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Non finalista: eliminata dal voto del pubblico in sala al termine della prima serata eliminatoria di lunedì 29 gennaio 1951, che si aprì in assoluto con questo brano. Non furono pubblicati punteggi per le canzoni escluse.
Finalista
ammessa alla serata conclusiva di mercoledì 31 gennaio 1951 dal voto del pubblico in sala di una delle due eliminatorie. Nella finale furono proclamate soltanto le prime tre posizioni, perciò il piazzamento di questa canzone non fu mai reso pubblico.
Non finalista
eliminata dal voto del pubblico in sala al termine della propria serata eliminatoria, quando dieci canzoni si contendevano cinque posti nella finale del 31 gennaio 1951. Non furono pubblicati punteggi per le canzoni escluse.
Prima eliminatoria. In gara dieci delle venti canzoni, ciascuna con una sola esecuzione, accompagnate dall'orchestra della canzone di Cinico Angelini. Ad aprire il Festival fu il Duo Fasano con 'Sorrentinella', il primo brano cantato nella storia della manifestazione. Il pubblico in sala, seduto ai tavolini del Salone delle feste, votò con schede di preferenza raccolte in urne e promosse cinque canzoni alla finale del 31 gennaio. La serata inaugurale fu fissata di lunedì perché era il giorno di minore affluenza al Casinò.
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Seconda e ultima eliminatoria, con le altre dieci canzoni in gara e la stessa formula della sera precedente. Anche qui una sola esecuzione per brano e l'orchestra di Cinico Angelini in buca. Altre cinque canzoni raggiunsero la finale, completando il quadro delle dieci finaliste. La sala non era piena e per riempire i tavolini rimasti liberi l'organizzazione dovette cercare spettatori all'ultimo momento, nonostante il biglietto costasse 500 lire.
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Finale. Le dieci canzoni qualificate furono rieseguite tutte e il pubblico in sala votò per designare la vincitrice. Vinse 'Grazie dei fiori' di Nilla Pizzi con 50 voti; Seconda 'La luna si veste d'argento', ancora Nilla Pizzi in duetto con Achille Togliani, con 30 voti; Terza 'Serenata a nessuno' di Achille Togliani con 20. Furono proclamate solo le prime tre posizioni. Alla vincitrice andarono 80.000 lire e un omaggio floreale rimediato in fretta.
Classifica della serata
2
Nilla Pizzi e Achille Togliani
F
Achille Togliani e Duo Fasano
F
Nilla Pizzi e Achille Togliani
F
Achille Togliani e Duo Fasano
F finalista
1ª serata · 29 gennaio 1951
- Lunedì 29 gennaio 1951, ore 22: nel Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo comincia la prima edizione del Festival della canzone italiana, presentata da Nunzio Filogamo.
- Il Duo Fasano apre con 'Sorrentinella': è il primo brano cantato nella storia del Festival.
- In gara dieci delle venti canzoni, una sola esecuzione ciascuna, con l'orchestra della canzone diretta da Cinico Angelini.
- Il pubblico è seduto ai tavolini e i camerieri continuano a servire durante le esibizioni: l'atmosfera è quella di un café-chantant più che di una gara canora.
- Le hostess passano fra i tavoli con le urne e raccolgono le schede: cinque canzoni passano alla finale, cinque escono.
- La radio, sulla Rete Rossa, trasmette solo la parte centrale della serata e chiude il collegamento poco dopo le 22.45.
2ª serata · 30 gennaio 1951
- Martedì 30 gennaio 1951: seconda eliminatoria con le restanti dieci canzoni, stessa formula e stessa orchestra.
- Molti tavolini restano vuoti nonostante il biglietto costi 500 lire, e l'organizzazione deve cercare all'ultimo momento persone disposte a occuparli.
- Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano si alternano di nuovo al microfono, da soli o in coppia, dividendosi il cartellone.
- Il pubblico vota con le stesse urne della sera prima e promuove altre cinque canzoni: il quadro delle dieci finaliste è completo.
- I quotidiani riservano all'avvenimento poche righe nelle pagine di cronaca e qualcuno ironizza sulla modestia dei premi in palio.
3ª serata · 31 gennaio 1951
- Mercoledì 31 gennaio 1951: serata finale, l'unica trasmessa dalla radio per intero, dalle 22 fino a mezzanotte.
- Le dieci canzoni qualificate vengono rieseguite tutte prima del voto conclusivo del pubblico in sala.
- Vince 'Grazie dei fiori' di Nilla Pizzi con 50 voti: è la prima canzone vincitrice della storia del Festival di Sanremo.
- Seconda 'La luna si veste d'argento', ancora Nilla Pizzi ma in duetto con Achille Togliani, con 30 voti: venti in meno del brano vincitore. Terza 'Serenata a nessuno' di Achille Togliani con 20.
- Oltre il terzo posto non viene proclamato nulla: le altre sette finaliste restano senza piazzamento ufficiale.
- Alla vincitrice vanno 80.000 lire e un omaggio floreale improvvisato; L'edizione si chiude senza clamore, con la stampa che le dedica poco spazio.
Da sapere
- Venti canzoni e tre soli interpreti: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano si divisero l'intero cartellone, cantando più brani a testa da soli o in coppia. Erano tutti e tre sotto contratto con la Cetra e facevano parte dell'organico dell'orchestra di Cinico Angelini. ↗
- Il primo brano mai eseguito al Festival di Sanremo fu 'Sorrentinella', cantato dal Duo Fasano - le gemelle torinesi Dina e Delfina - la sera di lunedì 29 gennaio 1951. Non superò le eliminatorie, ma finì comunque fra i dischi più venduti dell'anno. ↗
- Le case editrici musicali risposero al bando con duecentoquaranta canzoni inedite di autori italiani. Una commissione ne selezionò venti, quelle che andarono in gara. ↗
- La sala non era un teatro: il pubblico stava seduto ai tavolini del Salone delle feste, i camerieri passavano con le consumazioni mentre si cantava e il chiacchiericcio copriva buona parte delle esibizioni. Il biglietto d'ingresso costava 500 lire. ↗
- Si votava direttamente ai tavoli: le hostess giravano fra il pubblico con le urne e ognuno vi infilava la propria scheda di preferenza. Nessuna giuria di qualità, nessun collegamento con altre città. ↗
- La serata inaugurale fu fissata di lunedì per scelta: era il giorno di minore affluenza al Casinò e la manifestazione serviva anche a portare gente in una stagione morta per il turismo balneare. ↗
- Fu un Festival esclusivamente radiofonico: la televisione italiana sarebbe nata solo nel 1954. La Rete Rossa mandò in onda le canzoni in gara dalle 22, con un collegamento breve nelle due eliminatorie e la diretta fino a mezzanotte nella finale. ↗
- Tutte e venti le canzoni uscirono su dischi a 78 giri di un'unica etichetta, la Cetra, che aveva sotto contratto i tre interpreti. I dieci dischi accoppiavano due brani del Festival, uno per facciata. ↗
- Le case discografiche avevano sottovalutato l'evento: le prime copie arrivarono nei negozi solo due settimane dopo la finale. Il 78 giri 'Grazie dei fiori/Sorrentinella' uscì il 13 febbraio 1951 e vendette circa 36.000 copie, cifra da record per l'epoca. ↗
- Dovendo interpretare molti brani diversi in tre sere, Nilla Pizzi saliva sul palco con un foglietto in mano per non rischiare di dimenticare le parole. ↗
- Alla vincitrice andarono 80.000 lire. Il mazzo di fiori consegnato a Nilla Pizzi fu rimediato all'ultimo momento e risultò piuttosto malandato: proprio nella città che il Festival doveva promuovere come capitale della floricoltura. ↗
- Saverio Seracini scrisse la musica di 'Grazie dei fiori' poco dopo aver perso improvvisamente la vista. ↗
- Gian Carlo Testoni e Mario Panzeri non erano riusciti a piazzare 'Grazie dei fiori' presso nessun editore. Quando uscì il bando la mandarono direttamente alla commissione di selezione, che la accolse e ne affidò l'esecuzione a Nilla Pizzi. ↗
- 'La luna si veste d'argento' fu il primo duetto misto premiato a Sanremo. Il testo porta la firma di Biri, pseudonimo della milanese Ornella Ferrari, una delle prime donne a lavorare come paroliera nella canzone italiana. ↗
- Alcuni di essi non erano nemmeno arrivati in finale. ↗
- L'anno successivo Nilla Pizzi fece meglio ancora: nel 1952 occupò da sola tutto il podio con 'Vola colomba', 'Papaveri e papere' e 'Una donna prega', un primato mai eguagliato. ↗
- Nunzio Filogamo tenne a battesimo il Festival e lo presentò anche nel 1952 e nel 1953. Con l'arrivo della televisione fu messo da parte perché giudicato poco telegenico; Tornò a condurre soltanto nel 1957. ↗
- L'idea di una gara canora al Casinò venne al fioraio e consulente comunale Amilcare Rambaldi, che quasi trent'anni dopo avrebbe fondato il Club Tenco, e fu raccolta dal gestore della casa da gioco Pier Bussetti, che convinse Giulio Razzi a portarci la Rai. ↗
Fonti