6ª edizione · 8 – 11 marzo 1956

Sanremo
1956

Vince Franca Raimondi con «Aprite le finestre».

Date
8 – 11 marzo 1956 · 4 serate
Conduzione
Fausto Tommei
Co-conduttori
Maria Teresa Ruta
Direzione artistica
Giulio Razzi (organizzazione: Rai - Radiotelevisione Italiana in collaborazione con il Casinò municipale di Sanremo)
Sede
Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo (Liguria)
Emittente
Radio: Secondo Programma per tutte le serate, con inizio alle 22:00. Televisione: trasmissione differita sul Programma Nazionale, dalle 22:45 per la prima serata e dalle 22:15 per la finale di sabato 10 marzo, perché il collegamento doveva attendere la fine di 'Lascia o raddoppia?'. La finale fu ripresa in Eurovisione e ritrasmessa da emittenti di Austria (ORF), Belgio (NIR/INR), Francia (RTF), Germania (ARD), Paesi Bassi (NTS, commento di Piet te Nuyl Jr.) e Svizzera (SRG SSR, commento di Georges Hardy sulla TSR)
In gara
20 canzoni

Non finalista eliminata nella seconda serata eliminatoria di venerdì 9 marzo 1956, nella quale dieci canzoni si contendevano cinque posti nella finale di sabato 10 marzo. Furono resi noti soltanto i punteggi delle cinque canzoni ammesse.

Non finalista eliminata nella prima serata eliminatoria di giovedì 8 marzo 1956, nella quale dieci canzoni si contendevano cinque posti nella finale di sabato 10 marzo. Furono resi noti soltanto i punteggi delle cinque canzoni ammesse.

giovedì 8 marzo
Sul palco con Fausto Tommei: Maria Teresa Ruta

Prima eliminatoria. In gara dieci delle venti canzoni, ognuna eseguita una sola volta dal proprio interprete con l'orchestra Arcobaleno di Gian Stellari e poi ripresa in versione strumentale dall'orchestra di George Melachrino. Le giurie promossero cinque canzoni alla finale di sabato. Durante la serata un uomo lanciò in sala dei volantini di protesta contro il metodo di selezione delle canzoni e fu portato via dalla polizia.

Classifica della serata
2
uscita n° 6
4
uscita n° 2
5
uscita n° 8
NF
uscita n° 1
NF
Franca Raimondi e Clara Vincenzi
uscita n° 5

NF non finalista

venerdì 9 marzo
Sul palco con Fausto Tommei: Maria Teresa Ruta

Seconda e ultima eliminatoria, con le altre dieci canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera precedente. Altre cinque canzoni raggiunsero la finale, completando il quadro delle dieci finaliste. Fu la serata in cui debuttò 'Aprite le finestre', che ottenne il punteggio più alto di tutta l'edizione.

Classifica della serata
3
Ugo Molinari e Luciana Gonzales e Franca Raimondi e Tonina Torrielli e Clara Vincenzi
uscita n° 9
NF
Clara Vincenzi e Gianni Marzocchi
uscita n° 1
NF
Gianni Marzocchi e Franca Raimondi
uscita n° 7
NF
uscita n° 10

NF non finalista

sabato 10 marzo
Sul palco con Fausto Tommei: Maria Teresa Ruta

Finale. Le dieci canzoni qualificate tornarono in gara e a fine serata fu proclamata la classifica. Vinse 'Aprite le finestre' di Franca Raimondi con 171 voti; Seconda 'Amami se vuoi' di Tonina Torrielli con 163, terza 'La vita è un paradiso di bugie' di Luciana Gonzales con 153. Le tre canzoni premiate furono rieseguite in chiusura. A Tonina Torrielli fu concesso il bis, una deroga senza precedenti nella storia del Festival.

Classifica della serata
5
Ugo Molinari e Luciana Gonzales e Franca Raimondi e Tonina Torrielli e Clara Vincenzi
uscita n° 3
7
uscita n° 7
8
uscita n° 1
9
uscita n° 5
domenica 11 marzo
Sul palco con Fausto Tommei: Maria Teresa Ruta

Serata conclusiva fuori concorso, senza gara e senza classifica. Il regolamento aveva riservato le venti canzoni a sei interpreti debuttanti, escludendo i cantanti già affermati; Per rispondere alle proteste che ne erano seguite gli organizzatori dedicarono l'ultima sera proprio a quei nomi, chiamati a riproporre canzoni delle edizioni precedenti accompagnati dall'orchestra di Cinico Angelini. Si esibirono Nilla Pizzi, Achille Togliani, Teddy Reno, Carla Boni, Gino Latilla, Claudio Villa, Katyna Ranieri, Giorgio Consolini, Tullio Pane, Franco Ricci, Nuccia Bongiovanni e Bruno Pallesi.

Nessuna classifica pubblicata per questa serata.

Presenze fisse
Diresse la propria orchestra, che nelle tre serate di gara ripeteva ogni canzone in versione strumentale subito dopo l'esecuzione cantata
musicale
Prima delle votazioni ripassava al pianoforte i motivi appena ascoltati
musicale
4ª serata

Si esibì nella serata conclusiva fuori concorso di domenica 11 marzo 1956, dedicata agli interpreti affermati che il regolamento aveva escluso dalla gara, accompagnato dall'orchestra di Cinico Angelini

musicale
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musicale
Diresse l'orchestra che accompagnò gli interpreti della serata conclusiva fuori concorso di domenica 11 marzo 1956
musicale
Designazione per l'Eurovision Song Contest 1956 — «Aprite le finestre»
Designazione per l'Eurovision Song Contest 1956 — «Amami se vuoi»
1ª serata · 8 marzo 1956
  • Giovedì 8 marzo 1956, ore 22: si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale il 6º Festival della canzone italiana, per la prima volta spostato dall'inverno alla primavera.
  • Presentano l'attore Fausto Tommei e l'annunciatrice Maria Teresa Ruta, al secondo Festival consecutivo; La regia televisiva è di Vito Molinari.
  • In gara dieci canzoni, tutte affidate ai sei debuttanti usciti dal concorso per voci nuove: si canta una volta sola, con l'orchestra Arcobaleno di Gian Stellari, e subito dopo l'orchestra di George Melachrino ripete il motivo senza voce.
  • La radio trasmette dall'inizio sul Secondo Programma, mentre la televisione si collega più tardi, a 'Lascia o raddoppia?' finito.
  • Un uomo lancia volantini in sala per protestare contro le canzoni scartate dalla commissione: viene allontanato e arrestato.
  • Passano alla finale 'La vita è un paradiso di bugie' con 295 voti, 'Albero caduto' con 281, 'Il cantico del cielo' con 280, 'Nota per nota' con 279 e 'Musetto' con 170; Eliminate le altre cinque.
2ª serata · 9 marzo 1956
  • Venerdì 9 marzo 1956: seconda eliminatoria, con le altre dieci canzoni del cartellone e lo stesso meccanismo della sera prima.
  • Seconda in ordine di uscita, 'Aprite le finestre' di Franca Raimondi raccoglie 308 voti, il punteggio più alto di tutta l'edizione.
  • 'La colpa fu' è l'unico brano collettivo della serata: Ugo Molinari lo canta insieme alle altre quattro voci nuove.
  • Le altre promosse sono 'Due teste sul cuscino' con 294 voti, 'La colpa fu' con 266, 'Amami se vuoi' con 265 e 'Il bosco innamorato' con 178.
  • Restano fuori 'Anima gemella', 'Ho detto al sole', 'Il trenino di latta verde', 'Lucia e Tobia' ed 'È bello', per le quali non viene diffuso alcun punteggio.
  • Il quadro delle finaliste è completo: dieci canzoni per la serata di sabato.
3ª serata · 10 marzo 1956
  • Sabato 10 marzo 1956: finale, con la televisione collegata alle 22.15 e la ripresa in Eurovisione.
  • A votare sono quattordici giurie regionali di quindici radioascoltatori ciascuna e una giuria di settanta spettatori sorteggiati fra i novecento presenti in sala.
  • Vince 'Aprite le finestre' di Pinchi e Virgilio Panzuti, cantata da Franca Raimondi, con 171 voti.
  • Seconda 'Amami se vuoi' di Tonina Torrielli con 163 voti: otto in meno della vincitrice, il margine più stretto delle prime sei edizioni. Terza 'La vita è un paradiso di bugie' di Luciana Gonzales con 153.
  • Completano la graduatoria Il cantico del cielo con 92 voti, La colpa fu con 88, Il bosco innamorato con 77, Albero caduto con 76, Musetto con 41, Nota per nota con 24 e Due teste sul cuscino con 20.
  • Le tre canzoni premiate vengono rieseguite in chiusura e a Tonina Torrielli viene concesso il bis, deroga mai vista prima al Festival.
4ª serata · 11 marzo 1956
  • Domenica 11 marzo 1956: quarta e ultima serata, fuori concorso e senza classifica.
  • Il regolamento aveva riservato la gara ai soli debuttanti e i cantanti affermati erano rimasti a casa: le proteste convinsero gli organizzatori ad aggiungere una serata tutta per loro.
  • Sul palco tornano Nilla Pizzi, Achille Togliani, Teddy Reno, Carla Boni, Gino Latilla, Claudio Villa, Katyna Ranieri, Giorgio Consolini, Tullio Pane, Franco Ricci, Nuccia Bongiovanni e Bruno Pallesi.
  • Li accompagna l'orchestra di Cinico Angelini e il repertorio è quello delle edizioni precedenti del Festival.
  • Il 24 maggio le prime due classificate, Franca Raimondi e Tonina Torrielli, porteranno i loro brani a Lugano, alla prima edizione dell'Eurovision Song Contest.

Da sapere

  • Fu l'edizione dei debuttanti: la Rai volle riportare il Festival a essere una gara di canzoni e non di divi, e affidò tutti e venti i brani a sei sconosciuti usciti dal 'Concorso nazionale per voci nuove'. I candidati furono 6.446, ridotti a 380, poi a 41 e infine a 15; Dopo un corso di perfezionamento nella sede Rai di Torino ne restarono 12, che si presentarono al giudizio dei radioascoltatori. Le cartoline postali degli ascoltatori scelsero i sei di Sanremo.
  • La selezione conclusiva delle voci nuove fu trasmessa in diretta da Sanremo il 12, 13 e 14 gennaio 1956 ed è considerata il primo talent show della radiotelevisione italiana.
  • I sei prescelti furono Luciana Gonzales, Gianni Marzocchi, Ugo Molinari, Franca Raimondi, Tonina Torrielli e Clara Vincenzi. Nessuno di loro aveva mai calcato il palco del Casinò prima di quel marzo.
  • Le 20 canzoni in gara furono scelte fra 405 proposte da una commissione presieduta dal giornalista Orio Vergani, in cui sedevano poeti e scrittori come Angelo Barile, Guglielmo Petroni e Attilio Bertolucci e musicisti come Raffaele Gervasio, Armando Renzi e Angelo Francesco Lavagnino, oltre ai rappresentanti Rai Fulvio Palmieri e Mario Consiglio.
  • Per un anno fu sospesa la doppia esecuzione cantata: ogni brano veniva interpretato una volta sola, con l'orchestra Arcobaleno di Gian Stellari, e subito dopo veniva ripreso in versione strumentale dall'orchestra dell'inglese George Melachrino. Prima delle votazioni Alberto Semprini ripassava al pianoforte i motivi della serata.
  • Il Festival cambiò collocazione: dalle date invernali delle prime cinque edizioni si spostò all'8-11 marzo, e passò da tre a quattro serate.
  • La quarta e ultima serata, domenica 11 marzo, fu una passerella fuori concorso pensata per placare le proteste dei cantanti esclusi: vi cantarono, su brani delle edizioni passate, Nilla Pizzi, Achille Togliani, Teddy Reno, Carla Boni, Gino Latilla, Claudio Villa, Katyna Ranieri, Giorgio Consolini, Tullio Pane, Franco Ricci, Nuccia Bongiovanni e Bruno Pallesi, diretti da Cinico Angelini.
  • 'Aprite le finestre' fu la prima canzone italiana a gareggiare all'Eurovision Song Contest: la rassegna europea nacque quell'anno ispirandosi proprio a Sanremo e la sua edizione inaugurale si tenne a Lugano il 24 maggio 1956. L'Italia schierò le prime due classificate del Festival, Franca Raimondi e Tonina Torrielli; Poiché venne annunciato soltanto il brano vincitore, i piazzamenti delle due canzoni italiane restano ignoti.
  • Tonina Torrielli, che prima del Festival lavorava in una fabbrica di caramelle e per questo fu soprannominata 'la caramellaia di Novi', ottenne il bis nella serata finale: una deroga mai concessa prima. Il dirigente Rai Fulvio Palmieri la spiegò con il fatto che la cantante era sotto contratto con la Cetra, etichetta della Rai stessa.
  • Con 'Musetto' Domenico Modugno debuttò a Sanremo come autore, firmando musica e testo di un brano molto lontano dalla melodia corrente, con armonica, spazzole e organo Hammond. La versione che sarebbe rimasta più famosa non fu quella in gara ma quella del Quartetto Cetra.
  • 'Aprite le finestre' vinse grazie soprattutto ai voti di Ancona (28), Milano e Bologna (24 a testa), Cagliari e Napoli (20 a testa). Bari, capoluogo della provincia in cui era nata Franca Raimondi, non le assegnò nemmeno un voto.
  • Nella prima serata Serafino Dabbene, un contestatore noto come 'il Vendicatore di Vercelli' che si era già fatto notare nel 1954, lanciò volantini in sala per protestare contro l'esclusione di una sua canzone. Fu allontanato e arrestato.
  • I prezzi dei biglietti della finale, arrivati a 16.200 lire, furono contestati da pubblico, compositori e cantanti; Per non ritrovarsi la sala mezzo vuota gli organizzatori misero in vendita tagliandi a prezzo ridotto poco prima dell'inizio.
  • Nelle prime due serate la televisione si collegò a manifestazione già iniziata, perché doveva prima mandare in onda 'Lascia o raddoppia?' di Mike Bongiorno; La radio invece trasmise dall'inizio, dalle 22.
  • Dopo il Festival Nino Oliviero, compositore della terza classificata 'La vita è un paradiso di bugie', fu citato in giudizio da Mimmo Surace, che lo accusava di aver copiato la propria 'Ninna nanna al cuore'. Il giudice respinse l'accusa.
  • La troupe di Domenico Paolella girò a Sanremo il documentario 'San Remo canta', che mostrava anche il dietro le quinte della manifestazione.

Fonti