8ª edizione · 30 gennaio 1958 – 1 febbraio 1958

Sanremo
1958

Vincono Domenico Modugno e Johnny Dorelli con «Nel blu, dipinto di blu».

Date
30 gennaio 1958 – 1 febbraio 1958 · 3 serate
Conduzione
Gianni Agus
Co-conduttori
Fulvia Colombo
Direzione artistica
Achille Cajafa (organizzazione: ATA - Azienda Turistico Alberghiera, concessionaria del Casinò municipale; Achille Cajafa presidente dell'ATA e direttore artistico della manifestazione)
Sede
Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo (Liguria)
Emittente
Radio: Secondo Programma per tutte e tre le serate, con inizio alle 22:00. Televisione: tutte e tre le serate trasmesse dal Programma Nazionale, sempre dalle 22:00, in contemporanea con la radio. La finale di sabato 1º febbraio fu ripresa in Eurovisione e ritrasmessa da emittenti di Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Monaco, Paesi Bassi e Svizzera
In gara
20 canzoni

Non finalista eliminata al termine di una delle due serate eliminatorie di giovedì 30 o venerdì 31 gennaio 1958, nelle quali dieci canzoni a sera si contendevano cinque posti nella finale di sabato 1º febbraio. Le graduatorie interne delle due eliminatorie non furono rese pubbliche e le canzoni escluse non ricevettero un punteggio pubblicato.

giovedì 30 gennaio
Sul palco con Gianni Agus: Fulvia Colombo

Eliminatoria. In gara dieci delle venti canzoni, ciascuna eseguita due volte nella stessa serata da interpreti diversi e con due arrangiamenti diversi, uno affidato all'orchestra 'Della canzone' di Cinico Angelini e uno al 'Sestetto azzurro' di Alberto Semprini. Al termine i duecento giurati sorteggiati per la serata indicarono le cinque canzoni ammesse alla finale di sabato. La serata andò in onda dalle 22:00 in contemporanea sul Programma Nazionale televisivo e sul Secondo Programma radiofonico.

Nessuna classifica pubblicata per questa serata.

venerdì 31 gennaio
Sul palco con Gianni Agus: Fulvia Colombo

Seconda e ultima eliminatoria, con le altre dieci canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera precedente, sempre in doppia esecuzione. Fu la sera in cui 'Nel blu, dipinto di blu' venne presentata per la prima volta al pubblico da Domenico Modugno e Johnny Dorelli. Altre cinque canzoni ottennero il passaggio alla finale, completando il quadro delle dieci finaliste. Anche questa serata andò in onda dalle 22:00 su radio e televisione.

Nessuna classifica pubblicata per questa serata.

sabato 1 febbraio
Sul palco con Gianni Agus: Fulvia Colombo

Terza e ultima serata (sabato 1º febbraio 1958): la finale andò in onda dalle 22:00 sul Programma Nazionale televisivo e sul Secondo Programma radiofonico e fu ripresa in Eurovisione. Le dieci canzoni qualificate tornarono in gara in doppia esecuzione e la classifica fu proclamata a fine serata. Vinse 'Nel blu, dipinto di blu' di Domenico Modugno e Johnny Dorelli con 63 voti; 'L'edera' di Nilla Pizzi e Tonina Torrielli si fermò a 41, ventidue voti più indietro, e 'Amare un'altra' di Gino Latilla e Nilla Pizzi chiuse terza con 22. Al termine della proclamazione le prime tre classificate furono rieseguite.

Classifica della serata
1
Domenico Modugno e Johnny Dorelli
2
Nilla Pizzi e Tonina Torrielli
3
Gino Latilla e Nilla Pizzi
4
Claudio Villa e Giorgio Consolini
5
Claudio Villa e Nilla Pizzi
6
Carla Boni e Gino Latilla e Aurelio Fierro e Gloria Christian
7
Claudio Villa e Duo Fasano e Aurelio Fierro e Trio Joyce
8
Natalino Otto e Carla Boni e Gino Latilla
9
Tonina Torrielli e Cristina Jorio
10
Johnny Dorelli e Natalino Otto
Domenico Modugno e Johnny Dorelli
Vincitore 8º Festival di Sanremo — «Nel blu, dipinto di blu»
Designazione per l'Eurovision Song Contest 1958 — «Nel blu, dipinto di blu»
1ª serata · 30 gennaio 1958
  • Giovedì 30 gennaio 1958: alle 22:00 si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale l'8º Festival della canzone italiana, in contemporanea su radio e televisione.
  • Sul palco l'attore Gianni Agus, chiamato all'ultimo momento al posto di Enzo Tortora, affiancato dall'annunciatrice Fulvia Colombo; La regia televisiva è di Vittorio Brignole.
  • In gara dieci delle venti canzoni, ciascuna eseguita due volte nella stessa serata con due arrangiamenti diversi: uno dell'orchestra 'Della canzone' di Cinico Angelini, l'altro del 'Sestetto azzurro' di Alberto Semprini.
  • Ad aprire la gara è Marisa Del Frate, che poco prima di salire sul palco ha visto spezzarsi in camerino la sua collana di perle.
  • Fra gli interpreti c'è Giorgio Consolini, entrato in cartellone all'ultimo momento al posto di Fausto Cigliano e costretto a imparare quattro canzoni in poche ore.
  • Al termine i duecento giurati della serata, ciascuno con al massimo due preferenze, scelgono le cinque canzoni ammesse alla finale di sabato.
2ª serata · 31 gennaio 1958
  • Venerdì 31 gennaio 1958: seconda e ultima eliminatoria, con le altre dieci canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera prima.
  • È la sera in cui il pubblico ascolta per la prima volta 'Nel blu, dipinto di blu', cantata da Domenico Modugno e da Johnny Dorelli.
  • Modugno è il primo autore della storia del Festival a interpretare una propria canzone: alcuni giurati contestano la cosa, ma il regolamento non la vieta.
  • Nilla Pizzi, favorita della vigilia e tornata a Sanremo dopo quattro anni, canta con la febbre alta.
  • Una giuria di duecento persone, di nuovo sorteggiata e diversa da quella della sera precedente, promuove altre cinque canzoni: le finaliste sono ora dieci.
  • Restano fuori dieci brani su venti, fra cui 'La canzone che piace a te', l'esclusione che scatenerà la protesta del maestro Mario Ruccione.
3ª serata · 1 febbraio 1958
  • Sabato 1º febbraio 1958: la finale va in onda dalle 22:00 su radio e televisione e viene ripresa in Eurovisione.
  • Le dieci canzoni qualificate tornano in gara sempre in doppia esecuzione, con i due arrangiamenti di Angelini e Semprini.
  • Vince 'Nel blu, dipinto di blu' di Domenico Modugno e Johnny Dorelli con 63 voti, davanti a 'L'edera' di Nilla Pizzi e Tonina Torrielli, ferma a 41: ventidue voti di margine.
  • Terzo posto per 'Amare un'altra' di Gino Latilla e Nilla Pizzi con 22 voti, quarto per 'Campana di Santa Lucia' di Claudio Villa e Giorgio Consolini con 18.
  • Completano la graduatoria 'Giuro d'amarti così' con 17 voti, 'Timida serenata' con 15, 'Fragole e cappellini' con 13, 'Non potrai dimenticare' con 8, 'Mille volte' con 3 e 'Fantastica' con 1.
  • Dopo la proclamazione le prime tre classificate vengono rieseguite; Nei giorni successivi il maestro Mario Ruccione presenta ricorso per l'esclusione di 'La canzone che piace a te', senza esito, e Domenico Modugno viene designato a rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest 1958, dove chiuderà terzo.

Da sapere

  • Fu la prima edizione che la Rai non organizzò. L'incarico andò all'ATA, la società concessionaria del Casinò municipale, presieduta dall'avvocato Achille Cajafa; La televisione di Stato si limitò a riprendere le serate, impegnata nello stesso periodo con la neonata 'Canzonissima'.
  • Domenico Modugno fu il primo autore nella storia del Festival a salire sul palco per cantare una canzone scritta da lui. La cosa fece discutere, ma nessun articolo del regolamento la vietava e la sua partecipazione non fu messa in discussione.
  • 'Nel blu, dipinto di blu' era stata offerta ad altri interpreti, fra cui Nilla Pizzi e Claudio Villa, e tutti l'avevano rifiutata. Convinto del brano, Modugno finì per cantarlo lui stesso.
  • La conduzione fu decisa all'ultimo. Mike Bongiorno chiedeva 250.000 lire di compenso e fu accantonato; Poi venne annunciato Enzo Tortora, sostituito a pochi giorni dall'inizio dall'attore Gianni Agus, affiancato dall'annunciatrice Fulvia Colombo.
  • Ai cantanti l'ATA riconobbe 70.000 lire a testa per prove, esibizioni, vitto, alloggio e viaggio: poco più della metà di quanto aveva stabilito la Rai l'anno prima. I biglietti costavano settemila lire per le eliminatorie e quindicimila per la finale.
  • Fausto Cigliano diede forfait pochi giorni prima e fu sostituito da Giorgio Consolini, vincitore del 1954, che dovette imparare quattro canzoni in poche ore: una di queste, 'Campana di Santa Lucia', arrivò in finale e chiuse al quarto posto. Anche Fiorella Bini, inizialmente in cartellone, fu rimpiazzata: al suo posto entrò Cristina Jorio.
  • Ogni canzone fu proposta due volte nella stessa serata con due arrangiamenti diversi: una versione tradizionale con l'orchestra 'Della canzone' di Cinico Angelini e una più ritmica affidata al 'Sestetto azzurro' di Alberto Semprini, sestetto in cui suonavano fra gli altri Pupo De Luca alla batteria, Bruno De Filippi alla chitarra e Semprini stesso al pianoforte.
  • I giurati erano duecento e cambiavano ogni sera: cento sorteggiati fra gli spettatori presenti in sala e cento fra gli abbonati a testate giornalistiche, estratti davanti a un notaio. Nelle due eliminatorie ogni giurato poteva indicare al massimo due canzoni.
  • Il maestro Mario Ruccione protestò per l'esclusione di 'La canzone che piace a te', di cui era coautore, e denunciò irregolarità nel voto: erano circolati biglietti omaggio abbinati a schede già compilate, poi fatte distruggere. Il regolamento non lo vietava e il ricorso non ebbe seguito.
  • All'organizzazione arrivarono 391 canzoni. La commissione le ridusse prima a 135 e infine alle 20 ammesse in gara; Ne facevano parte musicisti come Alessandro Cicognini, Angelo Lavagnino e Raffaele Gervasio, scrittori come Adriano Grande e Nicola Lisi e il critico jazz Arrigo Polillo.
  • Fu proprio Arrigo Polillo, a battersi perché 'Nel blu, dipinto di blu' entrasse fra le venti canzoni ammesse. La commissione si era riunita a Bologna il 7 dicembre 1957 e l'elenco dei brani in gara venne reso noto a Sanremo il 15 dicembre. — Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1958
  • 'I trulli di Alberobello' segnò l'esordio come autore del genovese Umberto Bindi, che in seguito, dopo il successo de 'Il nostro concerto', l'avrebbe indicata come la peggiore canzone mai uscita dalla sua penna.
  • Nilla Pizzi tornava a Sanremo dopo quattro anni ed era la favorita della vigilia. Rifiutò di farsi dirigere dall'orchestra di Cinico Angelini, che le era stata assegnata, e passò a quella di Alberto Semprini; Cantò 'L'edera' con trentanove di febbre e si fermò al secondo posto.
  • Poco prima dell'inizio della prima serata la collana di perle di Marisa Del Frate, che doveva aprire la gara, si spezzò in camerino. Le sarte la ricomposero in fretta e la cantante salì sul palco; Appena rientrata, la collana si ruppe di nuovo.
  • 'Nel blu, dipinto di blu' divenne il brano sanremese di maggior successo di sempre: tredici settimane al primo posto della Billboard Hot 100, oltre venti milioni di copie vendute nel mondo e due Grammy Awards, come disco dell'anno e come canzone dell'anno.
  • La finale del 1º febbraio fu ripresa in Eurovisione e ritrasmessa da emittenti di Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Monaco, Paesi Bassi e Svizzera. Al termine della proclamazione le prime tre classificate furono rieseguite.

Fonti