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Ricchi e Poveri con I Nostri Figli
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Non finalista: secondo classificato della propria squadra nella prima serata, ammesso al ripescaggio di venerdì 20 febbraio 1976 ma non compreso fra i tre più votati della squadra dei ripescati. Le preferenze del ripescaggio non furono rese pubbliche.
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Non finalista: secondo classificato della propria squadra nella prima serata, ammesso al ripescaggio di venerdì 20 febbraio 1976 ma non compreso fra i tre più votati della squadra dei ripescati. Le preferenze del ripescaggio non furono rese pubbliche.
Non finalista
eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 19 febbraio 1976, nella votazione interna alla propria squadra. Le preferenze delle serate eliminatorie non furono rese pubbliche.
Non finalista
eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 20 febbraio 1976, nella votazione interna alla propria squadra. Le preferenze delle serate eliminatorie non furono rese pubbliche.
Si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale il 26º Festival, l'ultimo che la sede storica ospiterà prima del trasferimento al Teatro Ariston. Organizza Vittorio Salvetti; Conduce Giancarlo Guardabassi, seduto a un tavolo ai piedi del palco come in uno studio radiofonico, affiancato da Serena Albani e Maddalena Galliani. È una serata eliminatoria: scendono in campo le prime tre delle cinque squadre, diciotto cantanti in tutto. I sei capisquadra - Sergio Endrigo, Peppino Di Capri, Wess & Dori Ghezzi, Orietta Berti, I Camaleonti e Sandro Giacobbe - sono ammessi d'ufficio alla finale e non vengono votati; Gli altri dodici si contendono un posto a testa per squadra. Si canta dal vivo su base registrata, senza orchestra, e le giurie sono riunite nelle redazioni dei maggiori quotidiani. La serata va in onda soltanto alla radio, sul Secondo Programma. Passano il turno Patrizio Sandrelli, La Strana Società e Gli Opera; Gloriana, Rosanna Fratello e I Profeti, secondi delle rispettive squadre, sono rinviati al ripescaggio della sera successiva.
Classifica della serata
F finalista · NF non finalista
Seconda e ultima eliminatoria, ancora trasmessa soltanto dal Secondo Programma radiofonico, con Stella Luna e Lorena Rosetta Nardulli accanto a Guardabassi. Gareggiano le ultime due squadre, dodici cantanti, con i capisquadra Ricchi e Poveri con I Nostri Figli, Paolo Frescura, Drupi e Daniel Sentacruz Ensemble già qualificati. Si aggiudicano il posto in finale Carlo Gigli e Miko. Nella stessa serata i cinque secondi classificati di tutte e cinque le squadre - Gloriana, Rosanna Fratello, I Profeti, La Nuova Gente e gli Albatros - vengono riuniti in una sesta squadra e cantano di nuovo: le giurie ne promuovono tre, I Profeti, La Nuova Gente e gli Albatros. Con loro il quadro delle 18 canzoni finaliste è completo; Restano fuori dodici brani.
Classifica della serata
F
Ricchi e Poveri con I Nostri Figli
F finalista · NF non finalista
Terza e ultima serata (sabato 21 febbraio 1976): la finale è l'unica trasmessa in televisione, sul Programma Nazionale dalle 20:40, e viene irradiata anche in Eurovisione. Vallette Tiziana Pini e Karla Strano Pavese. In gara le 18 canzoni qualificate, che si affrontano indipendentemente dalla squadra di provenienza. Aprono i Ricchi e Poveri con I Nostri Figli. Fra un brano e l'altro si esibiscono Domenico Modugno, Rita Pavone presentata da Macario e gli ospiti internazionali. Vince Peppino Di Capri con 'Non lo faccio più', 46 preferenze, davanti a Wess & Dori Ghezzi con 'Come stai, con chi sei' (40) e ai due terzi a pari merito Sandro Giacobbe e Albatros (36 ciascuno). La gara a squadre va alla terza formazione, quella di I Camaleonti, Sandro Giacobbe e Gli Opera. La diretta sfora e la Rai chiude il collegamento prima della proclamazione: il nome del vincitore viene comunicato durante il telegiornale della notte.
Classifica della serata
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Ricchi e Poveri con I Nostri Figli
uscita n° 1
Presenze fisse
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Ospite d'onore: eseguì 'Se mi lasci non vale'. Salì sul palco mentre in televisione era in onda il telegiornale, così il pubblico italiano non lo vide
musicale
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Ospite straniero: eseguì 'Un'estate per te'. Accettò l'invito all'ultimo momento, rinviando un concerto in Francia
musicale
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Ospite straniera: eseguì 'Don't Break My Heart'
musicale
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Ospite straniera: eseguì 'What a Difference a Day Makes'
musicale
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Ospite straniero: eseguì 'Feeling'
musicale
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Ospite straniero: eseguì 'Innamorata'
musicale
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Ospiti stranieri: eseguirono 'Money Honey'
musicale
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Ospiti stranieri: eseguirono 'Spanish Discotheque'
musicale
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Ospiti straniere: eseguirono 'Cuckoo Cuckoo'
musicale
3ª serata
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Ospite d'onore della serata finale: cantò un medley dei suoi successi e presentò il nuovo brano 'Il maestro di violino'. Avrebbe dovuto condurre l'edizione e rinunciò tre giorni prima dell'inizio
musicale
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Ospite della serata finale, presentata da Macario: eseguì 'E... zitto zitto'
musicale
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Ospite della serata finale: eseguì 'La recita è finita' e 'Sanremo Sanremo' e presentò Rita Pavone
musicale
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I Camaleonti, Sandro Giacobbe e Gli Opera (squadra 3)
1ª serata · 19 febbraio 1976
- Giovedì 19 febbraio 1976: si apre al Salone delle feste del Casinò municipale il 26º Festival, l'ultimo che la storica sede ospiterà.
- Giancarlo Guardabassi conduce da un tavolo ai piedi del palco, affiancato da Serena Albani e Maddalena Galliani; La serata va in onda soltanto alla radio, sul Secondo Programma.
- Scendono in campo le prime tre squadre, diciotto cantanti in tutto: i sei capisquadra sono già qualificati e non vengono votati, gli altri dodici si giocano un posto in finale.
- Si canta dal vivo su base registrata, senza orchestra; Le giurie sono riunite nelle redazioni dei maggiori quotidiani.
- Passano il turno Patrizio Sandrelli, La Strana Società e Gli Opera, primi delle rispettive squadre.
- Gloriana, Rosanna Fratello e I Profeti chiudono secondi e vengono rinviati al ripescaggio; Escono di scena Antonio Buonomo, Romina Power, Leano Morelli, Santino Rocchetti, Vanna Leali e Umberto Lupi.
2ª serata · 20 febbraio 1976
- Venerdì 20 febbraio 1976: seconda e ultima eliminatoria, ancora soltanto in radio, con Stella Luna e Lorena Rosetta Nardulli accanto a Guardabassi.
- Tocca alle ultime due squadre, dodici cantanti: capisquadra i Ricchi e Poveri con I Nostri Figli, Paolo Frescura, Drupi e il Daniel Sentacruz Ensemble.
- Si qualificano Carlo Gigli e Miko; La Nuova Gente e gli Albatros arrivano secondi e finiscono nel gruppo dei ripescati, mentre Maggie Mae, Ezio Maria Picciotta, Silvano Vittorio e gli Armonium sono eliminati.
- Nella stessa serata i cinque secondi classificati delle cinque squadre - Gloriana, Rosanna Fratello, I Profeti, La Nuova Gente e gli Albatros - vengono riuniti in una sesta squadra e cantano di nuovo.
- Le giurie ne promuovono tre: I Profeti, La Nuova Gente e gli Albatros raggiungono i quindici già qualificati. Restano fuori Gloriana e Rosanna Fratello.
- Il quadro è completo: diciotto canzoni finaliste e dodici eliminate.
3ª serata · 21 febbraio 1976
- Sabato 21 febbraio 1976: la finale è l'unica serata in televisione, sul Programma Nazionale dalle 20:40, e viene irradiata anche in Eurovisione. Vallette Tiziana Pini e Karla Strano Pavese.
- Aprono i Ricchi e Poveri con I Nostri Figli, un gruppo di voci bianche schierato accanto a loro sul palco.
- Fra una canzone e l'altra si esibiscono Domenico Modugno, Rita Pavone presentata da Macario e gli ospiti internazionali voluti da Vittorio Salvetti.
- Vince Peppino Di Capri con 'Non lo faccio più', 46 preferenze, davanti a Wess & Dori Ghezzi con 'Come stai, con chi sei' (40) e alla coppia di terzi a pari merito Sandro Giacobbe e Albatros (36 ciascuno).
- La gara a squadre è vinta dalla terza formazione, quella di I Camaleonti, Sandro Giacobbe e Gli Opera.
- La diretta sfora e la Rai chiude il collegamento prima della proclamazione: il nome del vincitore arriva agli italiani dal telegiornale della notte.
Da sapere
- Fu l'ultima edizione ospitata dal Salone delle feste del Casinò municipale, la sede storica della manifestazione. A fine 1976 l'edificio entrò in ristrutturazione e dall'anno successivo il Festival si trasferì al Teatro Ariston, dove si svolge tuttora. ↗
- Per la prima e unica volta nella storia del Festival il presentatore non salì mai sul palco: Giancarlo Guardabassi restò per tre sere seduto a un tavolo ai piedi della scena, circondato da monitor, telefoni e microfoni come in uno studio radiofonico, senza mai guardare in camera. Ai suoi lati due assistenti che non pronunciarono una parola. ↗
- Il conduttore designato era Domenico Modugno, che si sfilò a tre giorni dall'inizio. Guardabassi fu chiamato d'urgenza, accettò senza contratto scritto e preparò l'intera conduzione in due giorni; Per il lavoro ricevette 800.000 lire. Modugno andò comunque a Sanremo, ma come ospite d'onore. ↗
- Vittorio Salvetti tolse l'orchestra dalla gara: i trenta brani in concorso furono cantati dal vivo su base registrata. La direzione musicale restò a Riccardo Vantellini, mentre le riproposizioni strumentali dei motivi erano affidate a un quartetto di jazzisti formato da Hengel Gualdi, Bruno Martino, Glauco Masetti ed Ely Neri. La sigla, 'Riviera IN', portava la firma di Masetti. ↗
- Non ci fu alcuna commissione selezionatrice: i trenta posti disponibili furono assegnati agli interpreti ammessi, che si portarono dietro la canzone scelta da loro. Restò fuori Claudio Villa, che voleva presentare 'Serenata al mio padrone', un brano sulle lotte operaie, e reagì all'esclusione accusando Salvetti di fascismo. ↗
- Il regolamento è considerato il più contorto mai adottato dal Festival: cinque squadre da sei cantanti, due capisquadra per formazione ammessi d'ufficio alla finale e sottratti al voto, un solo qualificato fra gli altri quattro e una sesta squadra formata dai cinque secondi classificati, tre dei quali venivano ripescati. Il direttore di Sorrisi e Canzoni Gigi Vesigna scrisse che Guardabassi faticava a spiegarlo e che con ogni probabilità non lo aveva capito neppure lui. ↗
- Le giurie tornarono a riunirsi nelle redazioni dei principali quotidiani. Ogni giuria contava venticinque persone: quindici fra i quindici e i venticinque anni, cinque fra i ventisei e i quaranta e cinque oltre i quaranta. ↗
- Solo la finale di sabato 21 febbraio andò in televisione, sul Programma Nazionale dalle 20:40; Le due serate eliminatorie furono trasmesse unicamente dalla radio, sul Secondo Programma. Fu anche l'ultima edizione diffusa in bianco e nero in Italia: la Rai la riprendeva già a colori da tre anni, ma solo per le televisioni straniere collegate in Eurovisione. ↗
- La diretta della finale sforò l'orario previsto e la Rai staccò il collegamento prima della proclamazione: il nome del vincitore fu comunicato durante il telegiornale della notte, esattamente come era accaduto l'anno prima. ↗
- Negli archivi Rai non esiste alcuna registrazione della serata finale, come già per il 1974 e il 1975. Le immagini che circolano oggi provengono dalla televisione spagnola, che riceveva il Festival via Eurovisione: nei filmati si sente la voce fuori campo del traduttore simultaneo che ripete in spagnolo le presentazioni di Guardabassi. ↗
- Più della metà dei testi in gara alludeva apertamente al sesso e una parte della stampa ribattezzò l'edizione 'pornofestival'. Salvetti liquidò le polemiche osservando che il sesso ormai era ovunque e che non si vedeva perché scandalizzarsi di trovarlo anche al Festival. ↗
- Antonio Buonomo presentò 'La femminista', che lui stesso descrisse come una satira sull'emancipazione femminile. Un gruppo di militanti femministe lo attirò fuori dall'albergo con una telefonata anonima, spacciandosi per ammiratrici, e lo aggredì. ↗
- I Ricchi e Poveri aprirono la serata finale accompagnati da un coro di bambini, I Nostri Figli, fra i quali c'era la piccola Georgia Lepore: il gruppo di voci bianche sarebbe poi diventato noto per la sigla del cartone animato 'Ape Magà'. Nell'album 'Due storie dei musicanti' fu poi divisa in due brani distinti. Nella stessa serata Orietta Berti presentò 'Omar', il nome di suo figlio, con una coreografia gitana. ↗
- Gli Albatros di Toto Cutugno arrivarono secondi nella loro squadra e furono ripescati all'ultimo: partiti come i più svantaggiati della finale, chiusero al terzo posto a pari merito con Sandro Giacobbe, e i disc jockey di Radio Montecarlo assegnarono loro un premio. Paolo Frescura, che era invece fra i favoriti, si presentò all'ultima serata con la voce compromessa da una brutta influenza e si fermò al quinto posto. — Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1976
- I veri successi commerciali dell'edizione furono 'Linda bella Linda' del Daniel Sentacruz Ensemble e 'Gli occhi di tua madre' di Sandro Giacobbe. ↗
Fonti
- it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_1976
- en.wikipedia.org/wiki/Sanremo_Music_Festival_1976
- www.hitparadeitalia.it/sanremo/edizioni/1976.htm
- Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1976
- it.wikipedia.org/wiki/Linda_bella_Linda
- tuttofestivaldisanremo.blogspot.com/2011/12/festival-di-sanremo-1976.html
- italiacanora.forumattivo.com/t1887-festival-di-sanremo-1976-i-cantanti-le-canzoni-i-testi
- hvsr.substack.com/p/storie-sanremo-1976-forse-il-punto
- www.anni70.net/sanremo-1976/
- recensiamomusica.com/tutto-sanremo-la-storia-del-festival-ledizione-1976/
- www.radioflash.fm/festival-di-sanremofestival-di-sanremo-anni-70la-storia-del-festival/festival-di-sanremo-1976-lultima-edizione-al-casino/
- it.wikipedia.org/wiki/Non_lo_faccio_pi%C3%B9/Vorrei,_vorrei,_vorrei
- it.wikipedia.org/wiki/Gli_occhi_di_tua_madre/Dieci_anni_fa
- it.wikipedia.org/wiki/Albatros_(gruppo_musicale)
- it.wikipedia.org/wiki/Miko_(cantante)
- it.wikipedia.org/wiki/Gloriana_(cantante)
- www.hitparadeitalia.it/hp_yends/hpe1976.htm
- Sorrisi e Canzoni, n. 9 del 29 febbraio 1976 (fonte della tabella dei voti citata da Wikipedia)
- Gianni Borgna, 'L'Italia di Sanremo', Mondadori 1998
- Marcello Giannotti, 'L'Enciclopedia di Sanremo 1951-2006', Gremese 2007