7ª edizione · 7 – 10 febbraio 1957

Sanremo
1957

Vincono Claudio Villa e Nunzio Gallo con «Corde della mia chitarra».

Date
7 – 10 febbraio 1957 · 4 serate
Conduzione
Nunzio Filogamo
Direzione artistica
Giulio Razzi (organizzazione: Rai - Radiotelevisione Italiana in collaborazione con il Casinò municipale di Sanremo)
Sede
Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo (Liguria)
Emittente
Tutte e quattro le serate andarono in onda in diretta dalle 22, in contemporanea sulla televisione (Programma Nazionale) e sul Secondo Programma radiofonico. Nelle due eliminatorie la televisione chiudeva il collegamento al termine della prima parte, mentre la radio proseguiva dopo la mezzanotte con l'annuncio delle canzoni ammesse alla finale. La manifestazione fu ripresa in Eurovisione da emittenti di Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Monaco, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera; il concorso dei liberi autori del 10 febbraio fu trasmesso anche da Radio Monte Carlo
In gara
20 canzoni
4
Carla Boni, Gino Latilla e Duo Fasano e Gloria Christian e Poker di Voci
10
Carla Boni e Duo Fasano e Gloria Christian, Natalino Otto e Poker di Voci
Testo e musica: Diego Calcagno, Luigi Gelmini
Esclusa dalla gara prima dell'inizio del Festival: si accertò che il brano era già stato pubblicato su disco nell'agosto 1956, in violazione del regolamento che ammetteva solo canzoni inedite. Non fu sostituita e le canzoni della sezione principale scesero da venti a diciannove. Non ricevette né punteggi né piazzamento.
Testo e musica: Pinchi, Dino Olivieri

Non finalista eliminata nella seconda serata eliminatoria di venerdì 8 febbraio 1957, nella quale nove canzoni si contendevano cinque posti nella finale di sabato 9 febbraio. Le giurie pubblicarono i punteggi delle sole cinque canzoni ammesse.

Non finalista eliminata nella prima serata eliminatoria di giovedì 7 febbraio 1957, nella quale dieci canzoni si contendevano cinque posti nella finale di sabato 9 febbraio. Le giurie pubblicarono i punteggi delle sole cinque canzoni ammesse.

giovedì 7 febbraio
Sul palco con Nunzio Filogamo: Marisa Allasio, Fiorella Mari, Nicoletta Orsomando

Prima eliminatoria della sezione principale. In gara dieci canzoni, ciascuna eseguita due volte da interpreti diversi, una versione con l'orchestra di Cinico Angelini e l'altra con quella di Armando Trovajoli, per venti esibizioni complessive. Le quindici giurie promossero cinque canzoni alla finale di sabato. Fra i settanta spettatori sorteggiati per la giuria di sala figurava Nilla Pizzi, che poco prima aveva protestato pubblicamente per la propria esclusione dal cartellone. Contrariamente ai programmi le cinque qualificate non furono rieseguite a fine serata: il verdetto arrivò all'una e un quarto di notte.

Classifica della serata
NF
Gino Baldi e Luciano Virgili
uscita n° 1
NF
Gianni Ravera e Natalino Otto
uscita n° 2
NF
Fiorella Bini e Flo Sandon's
uscita n° 3
5
Claudio Villa e Gino Latilla e Natalino Otto e Poker di Voci
uscita n° 4
2
Claudio Villa e Giorgio Consolini
uscita n° 5
NF
Gino Latilla e Nunzio Gallo
uscita n° 6
3
Carla Boni, Gino Latilla e Duo Fasano e Gloria Christian e Poker di Voci
uscita n° 7
3
Gino Latilla e Tonina Torrielli
uscita n° 8
1
Claudio Villa e Giorgio Consolini
uscita n° 9
NF
Carla Boni e Jula de Palma
uscita n° 10

NF non finalista

venerdì 8 febbraio
Sul palco con Nunzio Filogamo: Marisa Allasio, Fiorella Mari, Nicoletta Orsomando

Seconda e ultima eliminatoria della sezione principale. Le canzoni in gara erano nove e non dieci, perché 'La cosa più bella' era stata esclusa alla vigilia; Le esibizioni furono quindi diciotto. In questa serata l'ordine delle due esecuzioni era invertito rispetto alla prima: apriva l'orchestra di Armando Trovajoli e chiudeva quella di Cinico Angelini. Altre cinque canzoni raggiunsero la finale, completando il quadro delle dieci finaliste.

Classifica della serata
1
Claudio Villa e Nunzio Gallo
uscita n° 9
2
Gino Latilla e Duo Fasano e Natalino Otto e Poker di Voci
uscita n° 6
3
Tina Allori e Tonina Torrielli
uscita n° 1
4
Carla Boni e Nunzio Gallo
uscita n° 5
5
Carla Boni e Duo Fasano e Gloria Christian, Natalino Otto e Poker di Voci
uscita n° 3
NF
Gino Baldi e Jula de Palma
uscita n° 2
NF
Fiorella Bini e Duo Fasano e Jula de Palma e Poker di Voci
uscita n° 4
NF
Tina Allori e Flo Sandon's
uscita n° 7
NF
Gino Latilla e Luciano Virgili
uscita n° 8

NF non finalista

sabato 9 febbraio
Sul palco con Nunzio Filogamo: Marisa Allasio, Fiorella Mari, Nicoletta Orsomando

Finale della sezione principale. Le dieci canzoni qualificate tornarono in gara in doppia esecuzione, venti esibizioni in tutto, e a fine serata fu proclamata la classifica. Vinse 'Corde della mia chitarra' di Claudio Villa e Nunzio Gallo con 63 voti; Seconda 'Usignolo' di Claudio Villa e Giorgio Consolini con 48, terza 'Scusami' di Gino Latilla e Tonina Torrielli con 43. Le prime tre furono rieseguite in chiusura. Marisa Allasio non comparve in scena durante la serata e tornò sul palco solo per la proclamazione.

Classifica della serata
1
Claudio Villa e Nunzio Gallo
uscita n° 10
2
Claudio Villa e Giorgio Consolini
uscita n° 9
3
Gino Latilla e Tonina Torrielli
uscita n° 4
4
Carla Boni, Gino Latilla e Duo Fasano e Gloria Christian e Poker di Voci
uscita n° 5
5
Claudio Villa e Giorgio Consolini
uscita n° 6
6
Claudio Villa e Gino Latilla e Natalino Otto e Poker di Voci
uscita n° 3
7
Tina Allori e Tonina Torrielli
uscita n° 7
8
Carla Boni e Nunzio Gallo
uscita n° 2
9
Gino Latilla e Duo Fasano e Natalino Otto e Poker di Voci
uscita n° 8
10
Carla Boni e Duo Fasano e Gloria Christian, Natalino Otto e Poker di Voci
uscita n° 1
domenica 10 febbraio
Sul palco con Nunzio Filogamo: Marisa Allasio, Fiorella Mari, Nicoletta Orsomando

Concorso Liberi autori, riservato ai dieci brani presentati da compositori indipendenti, cioè non legati ad alcuna casa di edizioni musicali. Anche qui valeva la doppia esecuzione, per venti esibizioni, e la classifica fu proclamata al termine della serata. Vinse 'Ondamarina' di Claudio Villa e Giorgio Consolini con 80 voti, davanti a 'Venezia mia' con 66 e a 'La più bella canzone del mondo' con 36. Tonina Torrielli, colpita dall'influenza, perse la voce e lasciò il palco; Richiamata da Nunzio Filogamo, tornò e portò a termine l'esecuzione.

Classifica della serata
4
Claudio Villa e Giorgio Consolini
uscita n° 1
5
Duo Fasano e Gloria Christian e Poker di Voci
uscita n° 2
6
Tina Allori e Flo Sandon's
uscita n° 3
10
Gino Latilla e Natalino Otto
uscita n° 4
2
Gianni Ravera e Duo Fasano e Luciano Virgili e Poker di Voci
uscita n° 5
6
Gino Baldi e Tonina Torrielli
uscita n° 6
1
Claudio Villa e Giorgio Consolini
uscita n° 7
6
Fiorella Bini e Jula de Palma
uscita n° 8
3
Gino Latilla e Nunzio Gallo
uscita n° 9
9
Carla Boni e Luciano Virgili
uscita n° 10

Dal 6º posto in giù la graduatoria non fu resa nota: le fonti indicano tutti a pari merito per convenzione, e qui il posto resta un trattino.

Claudio Villa e Nunzio Gallo
Vincitore 7º Festival di Sanremo — «Corde della mia chitarra»
Claudio Villa e Giorgio Consolini
Designazione per l'Eurovision Song Contest 1957 — «Corde della mia chitarra»
1ª serata · 7 febbraio 1957
  • Giovedì 7 febbraio 1957, ore 22: il 7º Festival della canzone italiana si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo, in diretta radio e televisione.
  • Torna a presentare Nunzio Filogamo, che aveva condotto le prime quattro edizioni radiofoniche, affiancato dalle attrici Marisa Allasio e Fiorella Mari e dall'annunciatrice Nicoletta Orsomando.
  • In gara dieci canzoni, ciascuna eseguita due volte: una versione con l'orchestra della canzone di Cinico Angelini, l'altra con l'orchestra di jazz sinfonico di Armando Trovajoli.
  • Fra i settanta spettatori sorteggiati per la giuria di sala c'è Nilla Pizzi, esclusa dal cartellone e già polemica con gli organizzatori.
  • Le giurie promuovono cinque canzoni: Usignolo con 97 voti, Cancello tra le rose con 89, Casetta in Canadà e Scusami appaiate a 78, Il pericolo numero uno con 66.
  • Il verdetto arriva all'una e un quarto di notte e, contro i programmi, le cinque qualificate non vengono rieseguite.
2ª serata · 8 febbraio 1957
  • Venerdì 8 febbraio 1957: seconda e ultima eliminatoria, con nove canzoni invece di dieci.
  • A ridurre il numero è l'esclusione di 'La cosa più bella': si è scoperto che il brano era già uscito su disco nell'agosto precedente e la squalifica è arrivata senza sostituzione.
  • L'ordine delle due esecuzioni è invertito rispetto alla sera prima: apre l'orchestra di Armando Trovajoli, chiude quella di Cinico Angelini.
  • 'Corde della mia chitarra' domina con 161 voti, il punteggio più alto di tutta l'edizione.
  • Passano anche Un filo di speranza con 93, Intorno a te (è sempre primavera) con 92, Per una volta ancora con 43 e Le trote blu con 36.
  • Con queste cinque promozioni il quadro delle finaliste è completo: dieci canzoni per la serata di sabato.
3ª serata · 9 febbraio 1957
  • Sabato 9 febbraio 1957: finale della sezione principale, sempre in diretta radiotelevisiva dalle 22 e con ripresa in Eurovisione.
  • Le dieci qualificate tornano in gara in doppia esecuzione, per venti esibizioni complessive.
  • Vince 'Corde della mia chitarra' con 63 voti nelle interpretazioni di Claudio Villa e Nunzio Gallo: è il secondo titolo sanremese per Villa dopo quello del 1955.
  • Seconda 'Usignolo', ancora Villa in coppia con Giorgio Consolini, con 48 voti: quindici in meno del brano vincitore. Terza 'Scusami' di Gino Latilla e Tonina Torrielli con 43.
  • Completano la graduatoria Casetta in Canadà con 32 voti, Cancello tra le rose con 30, Il pericolo numero uno con 24, Intorno a te (è sempre primavera) con 16, Per una volta ancora con 12, Un filo di speranza con 7 e Le trote blu con 4.
  • Marisa Allasio resta dietro le quinte per tutta la serata e riappare solo per la proclamazione; Le prime tre classificate vengono rieseguite in chiusura.
4ª serata · 10 febbraio 1957
  • Domenica 10 febbraio 1957: quarta e ultima serata, dedicata al Concorso Liberi autori, la gara dei dieci brani presentati da compositori non legati ad alcuna casa di edizioni musicali.
  • Anche qui vale la doppia esecuzione, con le stesse due orchestre e gli stessi interpreti della sezione principale.
  • Tonina Torrielli, febbricitante, perde la voce e lascia il palco; Richiamata da Nunzio Filogamo, rientra e porta a termine l'esecuzione.
  • Vince 'Ondamarina' di Dario Bernazza e Luciano Lops con 80 voti, cantata da Claudio Villa e Giorgio Consolini: per Villa è il terzo primo o secondo posto dell'edizione.
  • Seguono 'Venezia mia' con 66 voti e 'La più bella canzone del mondo' con 36; Tre canzoni chiudono a pari merito con 13 voti.
  • La serata viene trasmessa anche da Radio Monte Carlo e chiude l'ultima edizione del Festival organizzata dalla Rai.

Da sapere

  • Claudio Villa firmò l'edizione più dominante della sua carriera: cantò la canzone vincitrice, quella arrivata seconda e anche quella che vinse il Concorso Liberi autori. Delle dieci finaliste della sezione principale ne portò in gara quattro.
  • Fu la prima volta che il Festival mise in palio due titoli: accanto alla gara delle canzoni presentate dalle case editrici musicali si aggiunse il Concorso Liberi autori, dieci brani di compositori indipendenti giudicati la domenica con una graduatoria tutta loro.
  • Nunzio Gallo portò 'Corde della mia chitarra' all'Eurovision Song Contest 1957 di Francoforte e chiuse sesto su dieci con sette punti. La sua esecuzione durò cinque minuti e nove secondi ed è tuttora la più lunga mai andata in scena all'Eurovision: dall'anno successivo fu introdotto il tetto dei tre minuti e mezzo.
  • Alla vigilia della gara si scoprì che 'La cosa più bella', firmata da Dino Olivieri e Pinchi e affidata a Carla Boni e Tonina Torrielli, era già uscita su disco nell'agosto 1956, in violazione dell'obbligo di inedito. Fu squalificata senza essere sostituita e le canzoni della sezione principale scesero da venti a diciannove.
  • , in un'incisione di Cristina Jorio.
  • Sul palco c'erano due orchestre affiancate: quella della canzone diretta da Cinico Angelini, diciannove elementi, e quella di jazz sinfonico diretta da Armando Trovajoli, trentaquattro elementi. Ogni canzone veniva cantata due volte, una per orchestra e con arrangiamenti diversi.
  • Finita la sfilata delle canzoni, ogni sera Alberto Semprini ripeteva al pianoforte i motivi in gara, accompagnato da quattro chitarre.
  • A votare erano quindici giurie per un totale di 280 persone, sostituite integralmente a ogni serata: settanta spettatori sorteggiati fra il pubblico del Casinò e quattordici collegi nelle sedi regionali della Rai, quindici radioascoltatori ciascuno. A Sanremo potevano essere estratti soltanto gli spettatori che avevano comprato il biglietto alla vendita pubblica.
  • Fra i settanta giurati sorteggiati in sala la prima sera finì anche Nilla Pizzi, vincitrice delle edizioni 1951 e 1952, che pochi giorni prima aveva convocato una conferenza stampa per protestare contro la propria esclusione dal cartellone.
  • I biglietti andarono a ruba: per la finale se ne pagavano fino a nove o diecimila lire.
  • Una stecca di Claudio Villa in 'Cancello tra le rose' fu ribattezzata dai giornali 'eurostecca', perché la rassegna veniva ripresa in Eurovisione. Le polemiche sul cantante arrivarono fino in Parlamento, con un'interrogazione dell'onorevole Bruno Spampanato al ministro delle Poste e delle telecomunicazioni Giovanni Braschi.
  • Dopo alcune gaffe delle sere precedenti, Marisa Allasio restò dietro le quinte durante la serata finale, sostituita in scena da Nicoletta Orsomando, e riapparve solo al momento della proclamazione dei vincitori.
  • Nella serata dei liberi autori Tonina Torrielli, colpita dall'influenza, perse la voce e abbandonò il palco. Richiamata in scena da Nunzio Filogamo, tornò e concluse l'esecuzione.
  • Nacque quell'anno il primo abbozzo di controfestival: in un albergo vicino al Casinò un pianista e un cantante molto noti, di cui i giornali non fecero mai i nomi, presentarono dieci canzoni scartate dalla commissione selezionatrice.
  • La selezione era stata unita per la prima volta a quella delle 150 canzoni destinate ai programmi radiofonici Rai del 1957: arrivarono oltre quattromila proposte, più di duemila delle quali dalle case discografiche. Da quelle 150 una giuria presieduta da Guglielmo Emanuel scelse i venti brani degli editori e i dieci dei liberi autori.
  • Fu l'ultima edizione organizzata dalla Rai, che dall'inverno 1956-57 aveva concentrato le proprie energie su 'Canzonissima', e l'ultima con Giulio Razzi alla direzione artistica.
  • 'Casetta in Canadà' si fermò al quarto posto, ma è la canzone dell'edizione rimasta più a lungo nella memoria comune: Mario Panzeri e Vittorio Mascheroni riuscirono così a dare un seguito al successo di 'Papaveri e papere'.
  • La Rai stimò che in Italia il Festival fosse stato seguito da circa sette milioni di persone fra telespettatori e radioascoltatori.

Fonti