10ª edizione · 28 – 30 gennaio 1960

Sanremo
1960

Vincono Tony Dallara e Renato Rascel con «Romantica».

Date
28 – 30 gennaio 1960 · 3 serate
Direzione artistica
Ezio Radaelli (organizzazione: ATA - Azienda Turistico Alberghiera; Ezio Radaelli primo patron del Festival e responsabile della direzione artistica)
Sede
Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo (Liguria)
Emittente
Radio: Secondo Programma per tutte e tre le serate. Televisione: Programma Nazionale, tutte e tre le serate in diretta a partire dalle ore 22; la manifestazione fu ripresa anche in Eurovisione e alcune emittenti straniere la trasmisero in differita
In gara
20 canzoni

Non finalista eliminata al termine di una delle due serate eliminatorie di giovedì 28 o venerdì 29 gennaio 1960, nelle quali dieci canzoni per sera si contendevano cinque posti nella finale di sabato 30 gennaio. Le graduatorie interne delle due eliminatorie non furono rese pubbliche.

giovedì 28 gennaio
Paolo Ferrari e Enza Sampò, in solitaria

Eliminatoria. In gara dieci delle venti canzoni, ciascuna eseguita due volte da due interpreti diversi, per venti esibizioni complessive. Al termine la giuria indicò le cinque canzoni ammesse alla finale di sabato. La serata andò in onda dalle ore 22 in diretta radiofonica sul Secondo Programma e in diretta televisiva sul Programma Nazionale.

Nessuna classifica pubblicata per questa serata.

venerdì 29 gennaio
Paolo Ferrari e Enza Sampò, in solitaria

Seconda e ultima eliminatoria, con le altre dieci canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera precedente, sempre in doppia esecuzione. Altre cinque canzoni ottennero il passaggio alla finale, completando il quadro delle dieci finaliste. Anche questa serata fu trasmessa in diretta dalle ore 22 da radio e televisione.

Nessuna classifica pubblicata per questa serata.

sabato 30 gennaio
Paolo Ferrari e Enza Sampò, in solitaria

Terza e ultima serata (sabato 30 gennaio 1960): la finale andò in onda in diretta dalle ore 22 sul Programma Nazionale e sul Secondo Programma radiofonico, con ripresa in Eurovisione. Le dieci canzoni qualificate tornarono in gara in doppia esecuzione, venti esibizioni in tutto, e la classifica fu proclamata a fine serata. Vinse 'Romantica' di Tony Dallara e Renato Rascel con 186 voti; 'Libero' di Domenico Modugno e Teddy Reno si fermò a 84, centodue voti più indietro, e 'Quando vien la sera' di Wilma De Angelis e Joe Sentieri chiuse terza con 26. Domenico Modugno non salì sul palco e la sua esecuzione di 'Libero' fu affidata al solo Teddy Reno.

Classifica della serata
1
Tony Dallara e Renato Rascel
2
Domenico Modugno e Teddy Reno
3
Wilma De Angelis e Joe Sentieri
4
Nilla Pizzi e Tonina Torrielli
5
Joe Sentieri e Sergio Bruni
6
Giorgio Consolini e Sergio Bruni
7
Jula de Palma e Tony Dallara
8
Teddy Reno e Mina
9
Fausto Cigliano e Irene D'Areni
10
Johnny Dorelli e Jula de Palma
Tony Dallara e Renato Rascel
Designazione per l'Eurovision Song Contest 1960 — «Romantica»
1ª serata · 28 gennaio 1960
  • Giovedì 28 gennaio 1960: il 10º Festival della canzone italiana si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo.
  • Presentano l'attore Paolo Ferrari e la giornalista Enza Sampò; Per entrambi è la prima volta al Festival.
  • In gara dieci delle venti canzoni, ciascuna eseguita due volte da due interpreti diversi: venti esibizioni in tutto.
  • Sul palco si alternano l'Orchestra della canzone di Cinico Angelini e l'orchestra di Marcello De Martino, ciascuna abbinata a un gruppo di case discografiche.
  • Radio e televisione trasmettono in diretta dalle ore 22, il Secondo Programma per la radio e il Programma Nazionale per la TV.
  • Al termine i 389 giurati scelgono cinque canzoni da ammettere alla finale di sabato; Le altre cinque escono di scena.
2ª serata · 29 gennaio 1960
  • Venerdì 29 gennaio 1960: seconda e ultima eliminatoria, con le altre dieci canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera prima.
  • Ogni brano torna a essere cantato da due interpreti diversi, per altre venti esibizioni.
  • Nel pomeriggio, durante le prove, Mina cede all'emozione e piange fra le braccia di Umberto Bindi, autore della musica di 'È vero'.
  • La giuria promuove altre cinque canzoni: le finaliste sono ora dieci, cinque per eliminatoria.
  • Restano fuori dieci brani su venti, fra cui 'Non sei felice', il secondo pezzo affidato a Mina insieme a Betty Curtis.
  • I pronostici della vigilia danno per favorito Domenico Modugno, a caccia della terza vittoria consecutiva con 'Libero'.
3ª serata · 30 gennaio 1960
  • Sabato 30 gennaio 1960: la finale va in onda in diretta dalle ore 22 su radio e televisione, con ripresa in Eurovisione.
  • Le dieci canzoni qualificate tornano in gara sempre in doppia esecuzione, per venti esibizioni complessive.
  • Domenico Modugno non si presenta: ha preso un calmante e si è addormentato, così 'Libero' viene cantata dal solo Teddy Reno.
  • Vince 'Romantica' con 186 voti: Renato Rascel la propone in chiave melodica e sussurrata, Tony Dallara la rilancia da urlatore, ed è questa seconda lettura a raccogliere i consensi decisivi.
  • Secondo posto per 'Libero' con 84 voti, terzo per 'Quando vien la sera' di Wilma De Angelis e Joe Sentieri con 26. Seguono 'Colpevole' con 22, 'È mezzanotte' con 16, 'Il mare' con 15, 'Noi' con 14, 'È vero' con 9, 'Splende il sole' con 8 e 'Notte mia' con un solo voto.
  • Nelle settimane successive il 45 giri di 'Romantica' inciso da Tony Dallara arriva in testa alla classifica di vendita, e sarà Renato Rascel a portare la canzone all'Eurovision Song Contest 1960.

Da sapere

  • Per il decennale l'ATA cambiò metodo e affidò la macchina organizzativa a un impresario di professione: Ezio Radaelli fu il primo patron della storia del Festival e più tardi avrebbe inventato il Cantagiro.
  • La presidenza della commissione che selezionava le canzoni fu offerta a Totò, che accettò pur avendo gravi problemi alla vista e rinunciò al gettone di presenza. Litigò poi con gli altri commissari per un brano bocciato e abbandonò l'incarico prima della scelta definitiva, spiegando le sue ragioni su un settimanale a fine dicembre 1959.
  • A condurre furono l'attore Paolo Ferrari, noto al pubblico televisivo per 'Giallo Club', e la giornalista Enza Sampò, che si era fatta conoscere con i collegamenti esterni di 'Campanile sera'. Era la prima volta per entrambi al Festival.
  • Fu il debutto sanremese di Mina, diciannovenne, in gara con due brani: 'È vero' accanto a Teddy Reno e 'Non sei felice' accanto a Betty Curtis. Durante le prove, provata dall'emozione e da una faringite, scoppiò a piangere fra le braccia di Umberto Bindi, autore della musica di 'È vero'; La sera dell'esibizione il pubblico la interruppe cinque volte con gli applausi.
  • Domenico Modugno arrivava da due vittorie di fila e puntava alla tripletta. Alla serata finale però non si presentò: aveva preso un calmante e si era addormentato, così 'Libero' fu affidata al solo Teddy Reno.
  • Un gruppo di donne cattoliche milanesi chiese che venisse cambiato un verso di 'Libero', giudicandolo un'allusione all'abbandono della famiglia.
  • Le due letture di 'Romantica' erano agli antipodi: Renato Rascel la sussurrava in chiave melodica, Tony Dallara la spingeva a pieni polmoni da urlatore. Fu la seconda versione a trainare il brano in cima alla classifica di vendita.
  • Subito dopo la vittoria Rascel fu accusato di plagio da Nicola Festa, veterinario e musicista, che sosteneva di aver scritto un brano da cui 'Romantica' sarebbe derivata. La causa finì a favore di Rascel, che per la propria difesa arrivò a coinvolgere Igor Stravinskij come esperto.
  • Renato Rascel portò 'Romantica' all'Eurovision Song Contest 1960: cantò per dodicesimo, raccolse cinque punti e chiuse ottavo su tredici concorrenti.
  • Fra i quarantaquattro orchestrali impegnati al Festival c'era una sola donna, l'arpista Ebe Mautino dell'orchestra Angelini: l'arpeggio che chiude 'Libero' nacque da una sua trovata improvvisata.
  • Nella versione dell'orchestra Angelini la parte fischiettata di 'Notte mia' non fu fischiata da nessuno: la eseguì con la tromba Nini Rosso. Nella lettura dell'orchestra De Martino, invece, il verso dei gabbiani di 'Libero' era prodotto da un richiamo di legno da caccia soffiato dal sassofonista Molteni.
  • Sergio Bruni cantò 'Il mare' affiancato dal quintetto vocale Trovadori, che arrivava dal Gruppo Corale Bergamasco.
  • Il pubblico pagò 15.000 lire per ciascuna delle due eliminatorie e 30.000 lire per la finale.
  • Joe Sentieri, esordiente, si fece notare per l'abitudine di chiudere ogni esibizione con un saltello. Portò a casa due piazzamenti fra le finaliste, il terzo posto con 'Quando vien la sera' e il quinto con 'È mezzanotte', ed entrambi i dischi vendettero benissimo.
  • Irene D'Areni, alla sua unica apparizione sanremese, a manifestazione conclusa portò gli organizzatori in tribunale sostenendo di aver pagato per essere ammessa alla gara. La vicenda non ebbe seguito.
  • Nilla Pizzi, che aveva vinto le prime tre edizioni, chiuse quarta con 'Colpevole' e non sarebbe tornata in gara a Sanremo fino al 1981.

Fonti