11ª edizione · 26 gennaio 1961 – 6 febbraio 1961

Sanremo
1961

Vincono Betty Curtis e Luciano Tajoli con «Al di là».

Date
26 gennaio 1961 – 6 febbraio 1961 · 4 serate
Conduzione
Lilli Lembo
Direzione artistica
Ezio Radaelli (organizzazione: ATA - Azienda Turistico Alberghiera; Ezio Radaelli patron e responsabile artistico della manifestazione)
Sede
Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo (Liguria)
Emittente
Radio: Secondo Programma, in diretta dalle ore 22 per le serate di gennaio e in contemporanea con la televisione per la serata finale. Televisione: le serate eliminatorie arrivarono in differita, dopo il telegiornale della notte, mentre la finale di lunedì 6 febbraio 1961 andò in onda alle 22 sul Programma Nazionale, con ripresa in Eurovisione. All'estero il Festival fu ritrasmesso in differita da RTF in Francia, dalle reti della SRG SSR in Svizzera, dalla radio di Istanbul in Turchia e dalla stazione americana WOL
In gara
24 canzoni
Non finalista
Testo e musica: Antonio Amurri, Ettore Ballotta (elenco parziale)

Non finalista eliminata al termine della serata eliminatoria del venerdì 27 gennaio 1961, nella quale dodici canzoni si contendevano sei posti fra le finaliste. Le giurie indicarono soltanto i sei brani promossi, senza rendere pubblica alcuna graduatoria.

Non finalista eliminata al termine della serata eliminatoria del giovedì 26 gennaio 1961, nella quale dodici canzoni si contendevano sei posti fra le finaliste. Le giurie indicarono soltanto i sei brani promossi, senza rendere pubblica alcuna graduatoria.

giovedì 26 gennaio
Sul palco con Lilli Lembo: Giuliana Calandra

Prima serata (giovedì 26 gennaio 1961), ore 21: eliminatoria. In gara dodici delle ventiquattro canzoni, ciascuna eseguita due volte da due interpreti diversi, per ventiquattro esibizioni complessive. Al termine le giurie indicarono le sei canzoni ammesse fra le finaliste. La radio trasmise in diretta sul Secondo Programma, la televisione mandò in onda la registrazione dopo il telegiornale della notte. Fu la sera del debutto di 'Al di là', nona in ordine di uscita.

Classifica della serata
NF
Tony Renis e Niki Davis
uscita n° 1
F
Mina e Nelly Fioramonti
uscita n° 2
NF
Nadia Liani e Jolanda Rossin
uscita n° 3
F
Sergio Bruni e Rocco Granata
uscita n° 4
NF
Gianni Meccia e Wilma De Angelis
uscita n° 5
F
Pino Donaggio e Teddy Reno
uscita n° 6
NF
Claudio Villa e Sergio Renda
uscita n° 7
F
Umberto Bindi e Miranda Martino
uscita n° 8
F
Betty Curtis e Luciano Tajoli
uscita n° 9
NF
Cocky Mazzetti e Achille Togliani
uscita n° 10
F
Joe Sentieri e Fausto Cigliano
uscita n° 11
NF
Luciano Rondinella e Edoardo Vianello
uscita n° 12

F finalista · NF non finalista

venerdì 27 gennaio
Sul palco con Lilli Lembo: Giuliana Calandra

Seconda serata (venerdì 27 gennaio 1961), ore 21: seconda e ultima eliminatoria, con le altre dodici canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera precedente, sempre in doppia esecuzione. Altre sei canzoni passarono il turno, completando il quadro delle dodici finaliste. La serata si aprì con '24mila baci' di Adriano Celentano e Little Tony. Anche questa sera la televisione trasmise soltanto in differita, mentre la radio seguì in diretta sul Secondo Programma.

Classifica della serata
F
Adriano Celentano e Little Tony
uscita n° 1
NF
Bruno Martino e Jula de Palma
uscita n° 2
F
Arturo Testa e Tonina Torrielli
uscita n° 3
NF
Joe Sentieri e Betty Curtis
uscita n° 4
F
Mina e Jenny Luna
uscita n° 5
F
Gino Paoli e Tony Dallara
uscita n° 6
F
Milva e Gino Latilla
uscita n° 7
F
Teddy Reno e Sergio Bruni
uscita n° 8
NF
Miranda Martino e Jimmy Fontana
uscita n° 9
NF
Giorgio Gaber e Maria Monti
uscita n° 10
NF
Aura D'Angelo e Silvia Guidi
uscita n° 11
NF
Carla Boni e Aurelio Fierro
uscita n° 12

F finalista · NF non finalista

sabato 28 gennaio
Sul palco con Lilli Lembo: Giuliana Calandra

Terza serata (sabato 28 gennaio 1961), ore 21: passerella delle dodici canzoni finaliste, riproposte tutte in doppia esecuzione senza alcuna votazione in sala. Da quel momento la parola passò al pubblico di casa, chiamato a votare con le schedine dell'Enalotto: la classifica sarebbe stata resa nota soltanto nove giorni dopo. È la serata di cui restano le immagini di Mina che canta 'Le mille bolle blu'.

Classifica della serata
Gino Paoli e Tony Dallara
uscita n° 1
Arturo Testa e Tonina Torrielli
uscita n° 2
Sergio Bruni e Rocco Granata
uscita n° 3
Adriano Celentano e Little Tony
uscita n° 4
Teddy Reno e Sergio Bruni
uscita n° 5
Betty Curtis e Luciano Tajoli
uscita n° 6
Mina e Jenny Luna
uscita n° 7
Joe Sentieri e Fausto Cigliano
uscita n° 8
Umberto Bindi e Miranda Martino
uscita n° 9
Pino Donaggio e Teddy Reno
uscita n° 10
Milva e Gino Latilla
uscita n° 11
Mina e Nelly Fioramonti
uscita n° 12
lunedì 6 febbraio
Sul palco con Lilli Lembo: Alberto Lionello

Quarta e ultima serata (lunedì 6 febbraio 1961), ore 21: la finale con la proclamazione e le premiazioni, trasmessa in diretta dal Programma Nazionale televisivo e dal Secondo Programma radiofonico, con ripresa in Eurovisione. Nella serata Giuliana Calandra fu sostituita da Alberto Lionello accanto a Lilli Lembo. La classifica non usciva più dalle giurie ma dallo spoglio delle schede del Votofestival abbinato all'Enalotto. Vinse 'Al di là' di Betty Curtis e Luciano Tajoli con 708.104 voti; '24mila baci' di Adriano Celentano e Little Tony si fermò a 679.175, poco meno di ventinovemila voti più indietro, e 'Il mare nel cassetto' di Milva e Gino Latilla chiuse terza con 648.776.

Classifica della serata
1
Betty Curtis e Luciano Tajoli
2
Adriano Celentano e Little Tony
3
Milva e Gino Latilla
4
Mina e Nelly Fioramonti
5
Mina e Jenny Luna
6
Pino Donaggio e Teddy Reno
7
Arturo Testa e Tonina Torrielli
8
Teddy Reno e Sergio Bruni
9
Sergio Bruni e Rocco Granata
10
Gino Paoli e Tony Dallara
11
Umberto Bindi e Miranda Martino
12
Joe Sentieri e Fausto Cigliano
Betty Curtis e Luciano Tajoli
Designazione per l'Eurovision Song Contest 1961 — «Al di là»
1ª serata · 26 gennaio 1961
  • Giovedì 26 gennaio 1961, ore 21: l'11º Festival della canzone italiana si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo.
  • Alla conduzione, per la prima volta nella storia della manifestazione, due donne: le attrici Lilli Lembo e Giuliana Calandra.
  • In gara dodici delle ventiquattro canzoni, ciascuna cantata due volte da due interpreti diversi: ventiquattro esibizioni in tutto, con le orchestre di Bruno Canfora e Gianfranco Intra.
  • Apre la serata 'Pozzanghere' di Tony Renis e Niki Davis; Nona in ordine di uscita arriva 'Al di là', proposta per prima da Betty Curtis.
  • Al termine le giurie promuovono sei canzoni: 'Io amo tu ami', 'Carolina dai', 'Come sinfonia', 'Non mi dire chi sei', 'Al di là' e 'Lei'. Le altre sei escono di scena.
  • La radio segue la serata in diretta sul Secondo Programma; La televisione manda in onda la registrazione dopo il telegiornale della notte.
2ª serata · 27 gennaio 1961
  • Venerdì 27 gennaio 1961: seconda e ultima eliminatoria, con le altre dodici canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera prima.
  • Ad aprire è '24mila baci': Adriano Celentano canta voltando le spalle al pubblico e la platea del Casinò resta di sasso.
  • Gino Paoli si presenta senza smoking e con la cravatta allentata, mentre l'anello al mignolo di Umberto Bindi diventa argomento di cronaca più della sua canzone.
  • Le giurie promuovono altre sei canzoni: '24mila baci', 'Febbre di musica', 'Le mille bolle blu', 'Un uomo vivo', 'Il mare nel cassetto' e 'Mandolino mandolino'.
  • Restano fuori dodici brani su ventiquattro, fra cui 'Benzina e cerini' di Giorgio Gaber e Maria Monti e 'Libellule' di Joe Sentieri e Betty Curtis.
  • Il quadro delle finaliste è completo: dodici canzoni, sei per eliminatoria.
3ª serata · 28 gennaio 1961
  • Sabato 28 gennaio 1961: le dodici finaliste tornano sul palco in passerella, sempre in doppia esecuzione, ma senza alcuna votazione in sala.
  • Apre 'Un uomo vivo' di Gino Paoli e Tony Dallara, chiude 'Io amo tu ami' di Mina e Nelly Fioramonti.
  • Mina canta 'Le mille bolle blu' con l'abito a pois e il gesto delle dita sulle labbra: sarà l'immagine più ricordata dell'edizione, e le riprese Rai di questa serata sono le uniche a esserne rimaste.
  • Da questo momento la parola passa al pubblico di casa: la classifica sarà decisa dalle schede del Votofestival abbinate all'Enalotto.
  • Per lo spoglio serviranno nove giorni: la proclamazione è rinviata a lunedì 6 febbraio, ed è la prima volta che un Festival non si chiude nel fine settimana.
  • Intanto la stampa monta il duello fra Mina e Milva, la Tigre di Cremona contro la Pantera di Goro.
4ª serata · 6 febbraio 1961
  • Lunedì 6 febbraio 1961, ore 21: serata conclusiva con la proclamazione e le premiazioni, in diretta radio sul Secondo Programma e in diretta TV sul Programma Nazionale, con ripresa in Eurovisione.
  • Accanto a Lilli Lembo c'è Alberto Lionello, che sostituisce Giuliana Calandra.
  • Lo spoglio del Votofestival ha raccolto circa tre milioni di schede: vince 'Al di là' di Betty Curtis e Luciano Tajoli con 708.104 voti.
  • Secondo posto per '24mila baci' di Adriano Celentano e Little Tony con 679.175 voti, a meno di ventinovemila voti dalla vetta; Terza 'Il mare nel cassetto' di Milva e Gino Latilla con 648.776.
  • Il distacco fra i primi tre è minimo, poi il vuoto: la quarta classificata, 'Io amo tu ami' di Mina e Nelly Fioramonti, si ferma a 178.593 voti.
  • Nei mesi successivi la classifica dei negozi ribalta il verdetto - '24 mila baci' e 'Come sinfonia' arrivano al primo posto nelle vendite - mentre Betty Curtis porta 'Al di là' all'Eurovision di Cannes e chiude quinta.

Da sapere

  • Per la prima volta il Festival fu affidato a due donne: le attrici Lilli Lembo e Giuliana Calandra. Nella serata conclusiva del 6 febbraio Calandra fu sostituita da Alberto Lionello. Per vedere un'intera edizione condotta da una donna sola bisognerà aspettare Loretta Goggi nel 1986.
  • La grande novità dell'edizione fu il Votofestival: la classifica non la fecero le giurie ma il pubblico di casa, con un referendum abbinato alle schedine dell'Enalotto. Arrivarono circa tre milioni di voti e lo spoglio richiese nove giorni, tanto che la proclamazione slittò a lunedì 6 febbraio.
  • Dietro al Votofestival c'era un problema molto concreto: la SIAE contestava la scarsa trasparenza delle gare canore con giuria e minacciava di escludere dalla ripartizione dei diritti d'autore i brani che vi partecipavano. L'abbinamento con il concorso a pronostici dell'Enalotto fu la scappatoia che tenne in piedi il Festival. — Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1961
  • Fu il primo Festival a non svolgersi in tre serate consecutive di un solo fine settimana: alle tre sere di gennaio si aggiunse una quarta serata isolata, nove giorni dopo, che servì soltanto alla proclamazione e alle premiazioni. Le canzoni in gara salirono da venti a ventiquattro.
  • Data per favorita alla vigilia, Mina fu tradita dall'emozione: sull'acuto finale di 'Io amo tu ami' la voce le si spezzò, scoppiò a piangere e lasciò il palco senza finire il brano. Da allora non è mai più tornata in gara a Sanremo, e la promessa dura ancora oggi.
  • Adriano Celentano cantò '24mila baci' voltando le spalle al pubblico, gesto che nel 1961 suonò come una provocazione clamorosa. Nella stessa edizione Gino Paoli si presentò senza smoking e con la cravatta allentata, primo a rompere l'etichetta del palco sanremese.
  • Umberto Bindi salì sul palco con un vistoso anello al mignolo. Bastò quel dettaglio a scatenare le insinuazioni della stampa sulla sua omosessualità e a costargli di fatto l'emarginazione dal Festival, dove sarebbe tornato solo nel 1996.
  • Celentano, allora ventitreenne, stava facendo il servizio militare in una caserma di artiglieria a Torino e per venire a Sanremo gli servì una licenza speciale: a sbloccare la pratica intervenne il ministro della Difesa Giulio Andreotti.
  • Fu il primo Festival finito in Parlamento: un'interrogazione alla Camera chiese conto del fatto che la Rai, pur trasmettendo la manifestazione, restasse sostanzialmente fuori dalle decisioni sulla gara. Anche l'Osservatore Romano attaccò l'edizione con un titolo durissimo, augurandosi di dimenticarla al più presto.
  • Luciano Tajoli cantava dagli anni Trenta e aspettava Sanremo dalla prima edizione, ma la zoppia lasciatagli dalla poliomielite lo aveva fatto giudicare poco presentabile in video dai funzionari Rai. Arrivò al Festival a quarant'anni suonati e lo vinse al primo colpo.
  • Johnny Dorelli, che avrebbe dovuto cantare due brani, fu bloccato da un attacco di appendicite. Le sue canzoni furono ridistribuite all'ultimo: 'Il mare nel cassetto' passò a Gino Latilla, che con Milva arrivò terzo, e 'Mare di dicembre' a Sergio Renda, eliminato nella prima serata.
  • La rivelazione dell'edizione fu Milva, terza al debutto. I giornali costruirono subito un duello con Mina che tenne banco per mesi: la Pantera di Goro contro la Tigre di Cremona.
  • 'Al di là' era stata pensata per Tony Dallara, che preferì portare al Festival il brano scritto da Gino Paoli. La canzone finì così a Betty Curtis, in coppia con Luciano Tajoli, e fu la prima delle quattro vittorie sanremesi di Mogol come autore.
  • Betty Curtis rappresentò l'Italia con 'Al di là' all'Eurovision Song Contest del 18 marzo 1961 a Cannes, chiudendo al quinto posto con dodici punti, a pari merito con la Danimarca. Sul podio dell'orchestra c'era Gianfranco Intra, uno dei due direttori di quel Sanremo.
  • Nelle vendite la classifica si rovesciò: '24 mila baci', solo seconda al Festival, fu il 45 giri numero uno in Italia, e 'Come sinfonia' di Pino Donaggio arrivò anch'essa in vetta, mentre la vincitrice 'Al di là' si fermò al terzo posto nella versione di Tajoli e all'undicesimo in quella di Betty Curtis.
  • Di 'Le mille bolle blu' restarono soprattutto due immagini: il dito che Mina si passa sulle labbra per far vibrare la parola 'blu' e l'abito a pois. Il brano chiuse quinto ma diventò uno dei simboli del Festival, ripreso in Spagna e in Svezia e riproposto sul palco sanremese ancora nel 2017.

Fonti