Non finalista
eliminata al termine di una delle due serate eliminatorie di giovedì 8 o venerdì 9 febbraio 1962, nelle quali sedici canzoni per sera si contendevano sei posti nella finale. Le graduatorie interne delle due eliminatorie non furono rese pubbliche e non furono mai numerate.
Eliminatoria. In gara sedici delle trentadue canzoni, ciascuna eseguita due volte da due interpreti diversi, per trentadue esibizioni complessive. Al termine le giurie indicarono le sei canzoni ammesse alla finale. La serata fu seguita soltanto dalla radio, sul Secondo Programma: la televisione non la trasmise.
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Seconda e ultima eliminatoria, con le altre sedici canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera precedente, sempre in doppia esecuzione. Altre sei canzoni ottennero il passaggio alla finale, completando il quadro delle dodici finaliste. Anche questa serata andò in onda soltanto alla radio, sul Secondo Programma.
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Le dodici canzoni qualificate tornarono sul palco, sempre in doppia esecuzione, per ventiquattro esibizioni complessive. Non ci fu alcuna votazione di giuria: la serata serviva a far conoscere al pubblico le finaliste, che nei giorni successivi sarebbero state votate con le schedine Votofestival dell'Enalotto. Fu la prima serata trasmessa in televisione, in diretta sul Programma Nazionale e in Eurovisione. L'ordine di uscita fu deciso per sorteggio davanti a un notaio.
Classifica della serata
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Domenico Modugno e Claudio Villa
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Sergio Bruni e Ernesto Bonino
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Tony Renis e Emilio Pericoli
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Gino Bramieri e Aurelio Fierro
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Arturo Testa e Jolanda Rossin
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Joe Sentieri e Aurelio Fierro
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Tonina Torrielli e Nelly Fioramonti
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Johnny Dorelli e Betty Curtis
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Flo Sandon's e Mario D'Alba
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Nunzio Gallo e Rocco Montana
Serata conclusiva (lunedì 19 febbraio 1962): le dodici finaliste furono riascoltate in ordine inverso di classifica e fu proclamato il verdetto del Votofestival, il referendum popolare abbinato alle schedine dell'Enalotto. Vinse 'Addio... Addio...' di Domenico Modugno e Claudio Villa con 1.496.411 voti; 'Tango italiano' di Sergio Bruni e Milva si fermò a 1.255.805, e 'Gondolì gondolà' di Sergio Bruni ed Ernesto Bonino chiuse terza con 295.049. La radio seguì la serata in diretta; La televisione ne mandò in onda soltanto la registrazione delle sei canzoni meglio classificate, dopo il telegiornale della notte.
Classifica della serata
1
Domenico Modugno e Claudio Villa
3
Sergio Bruni e Ernesto Bonino
4
Tony Renis e Emilio Pericoli
6
Gino Bramieri e Aurelio Fierro
7
Arturo Testa e Jolanda Rossin
8
Joe Sentieri e Aurelio Fierro
9
Tonina Torrielli e Nelly Fioramonti
10
Johnny Dorelli e Betty Curtis
11
Flo Sandon's e Mario D'Alba
12
Nunzio Gallo e Rocco Montana
3ª serata
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La coppia comica, reduce dal successo di 'Un due tre' e da un lungo allontanamento dalla televisione, era stata scritturata per intrattenere il pubblico fra una canzone e l'altra: fu la prima volta che la comicità entrava nel Festival. La Rai però non mandò in onda i loro numeri, chiudendo il collegamento prima degli sketch; i due si esibirono ugualmente perché richiamati dagli applausi del pubblico in sala. Tognazzi era anche coautore di una canzone in gara, 'Cose inutili'
non musicale
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Domenico Modugno e Claudio Villa
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Designazione per l'Eurovision Song Contest 1962 — «Addio... addio...»
1ª serata · 8 febbraio 1962
- Giovedì 8 febbraio 1962: si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo il 12º Festival della canzone italiana, il primo organizzato dal patron Gianni Ravera per conto dell'ATA.
- Presenta Renato Tagliani, affiancato dalle attrici Laura Efrikian e Vicky Ludovisi.
- In gara sedici delle trentadue canzoni, ciascuna cantata da due interpreti diversi: trentadue esibizioni in una sola sera.
- Accompagnano l'Orchestra della canzone di Cinico Angelini e l'orchestra di Gianni Ferrio, che si dividono i quarantacinque cantanti del cartellone.
- La serata non va in televisione: la seguono soltanto gli ascoltatori del Secondo Programma radiofonico.
- Al termine le giurie, 412 votanti fra venti capoluoghi di provincia e la sala del Casinò, promuovono sei canzoni alla finale.
2ª serata · 9 febbraio 1962
- Venerdì 9 febbraio 1962: seconda e ultima eliminatoria, con le altre sedici canzoni e lo stesso meccanismo della sera precedente.
- Ogni brano torna a essere eseguito da due interpreti diversi, per altre trentadue esibizioni.
- Anche questa sera la televisione resta fuori: la manifestazione viaggia solo sulle onde del Secondo Programma.
- Le giurie, rinnovate per l'occasione, promuovono altre sei canzoni: le finaliste sono adesso dodici, sei per ciascuna eliminatoria.
- Restano fuori venti brani su trentadue, fra cui 'Cose inutili', firmata anche da Ugo Tognazzi, e 'Tobia' di Carlo Donida, Mogol e Alberto Testa.
- Fuori dal Casinò si parla soprattutto degli assenti: Adriano Celentano, bocciato dalla commissione, canta per i curiosi su una barca al porto.
3ª serata · 10 febbraio 1962
- Sabato 10 febbraio 1962: le dodici finaliste tornano sul palco, ancora una volta in doppia esecuzione, per ventiquattro esibizioni.
- È la prima serata trasmessa dalla televisione: il Programma Nazionale la manda in onda in diretta e il segnale viene ripreso in Eurovisione.
- L'ordine di uscita non lo decide più il patron ma un sorteggio davanti a un notaio; La canzone di Domenico Modugno esce per quinta.
- La ripartizione delle esibizioni fa sì che a essere vista in Eurovisione sia la versione di Claudio Villa: Modugno protesta e minaccia il ritiro, poi rientra dopo la mediazione dei dirigenti Rai.
- Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello vengono acclamati dal pubblico in sala, ma la televisione chiude il collegamento prima dei loro numeri.
- Nessun voto viene espresso in sala: la parola passa al pubblico, che nei giorni seguenti sceglierà la vincitrice con le schedine Votofestival dell'Enalotto.
4ª serata · 19 febbraio 1962
- Lunedì 19 febbraio 1962: nove giorni dopo la terza serata il Festival si chiude con la proclamazione del verdetto popolare.
- Le dodici finaliste vengono riascoltate in ordine inverso di classifica, mentre si risale verso il primo posto.
- Vince 'Addio... Addio...' di Domenico Modugno e Claudio Villa con 1.496.411 voti: per Modugno, autore del brano con Franco Migliacci, è la terza vittoria in cinque anni.
- Seconda 'Tango italiano' di Sergio Bruni e Milva con 1.255.805 voti, a 240.606 dalla vetta; Terza 'Gondolì gondolà', ancora con Sergio Bruni, in coppia con Ernesto Bonino, a quota 295.049.
- Completano la graduatoria 'Quando quando quando' con 224.686 voti, 'Stanotte al luna park' con 208.573, 'Lui andava a cavallo' con 194.990, 'Un'anima leggera' con 143.354, 'Cipria di sole' con 118.826, 'Aspettandoti' con 111.785, 'Buongiorno amore' con 91.750, 'Passa il tempo' con 80.848 e 'Inventiamo la vita' con 72.964.
- La televisione non trasmette la serata in diretta: manda in onda solo la registrazione delle sei canzoni meglio classificate, dopo il telegiornale della notte. Sarà Claudio Villa a portare il brano vincitore all'Eurovision Song Contest 1962.
Da sapere
- Fu il primo Festival firmato da Gianni Ravera. Ezio Radaelli, che aveva organizzato le due edizioni precedenti, lasciò il timone all'impresario marchigiano, che a Sanremo era già salito come cantante nel 1955 e nel 1957 e che sarebbe rimasto legato alla manifestazione per decenni.
- Numeri mai visti prima: 32 canzoni e 45 interpreti, contro le 24 canzoni dell'anno precedente. L'ampliamento del cartellone permise di far entrare in gara anche 'Quando quando quando' di Tony Renis, che con il vecchio regolamento sarebbe rimasta fuori.
- A scegliere il vincitore non fu una giuria ma il pubblico, con il Votofestival abbinato alle schedine dell'Enalotto. Le canzoni finaliste dovevano essere per forza dodici: tante quante le caselle disponibili sulla schedina.
- Arrivarono circa quattro milioni e trecentomila voti validi, contro i due milioni e novecentomila dell'edizione precedente. La somma dei voti pubblicati per le dodici finaliste è 4.295.041. ↗
- Nelle due serate eliminatorie votavano 412 giurati diversi ogni sera: venti giurie da quindici persone ciascuna, sparse in altrettanti capoluoghi di provincia e con diritto a due preferenze, più 112 spettatori sorteggiati fra il pubblico del Casinò, che potevano indicare una sola canzone. ↗
- Adriano Celentano, rivelazione del Festival precedente, non arrivò nemmeno in gara: la commissione di ascolto bocciò la sua 'Vedrai che passa'. Durante la settimana sanremese si fece vedere lo stesso, cantando con la chitarra su una barca ormeggiata al porto. ↗
- Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello furono ingaggiati per portare per la prima volta la comicità dentro il Festival, ma la Rai non trasmise i loro numeri. Vianello finì a guardare lo spettacolo dalla platea; Tognazzi restò in cartellone come coautore del testo di 'Cose inutili'. ↗
- Gino Bramieri fu il primo comico della storia del Festival a salire sul palco da concorrente, e per giunta con due canzoni. Arrivò al Casinò a cavallo, in omaggio al titolo del brano che aveva in gara, 'Lui andava a cavallo'. ↗
- L'ordine di uscita delle prime due serate lo decise il patron Ravera; Per la serata trasmessa in televisione si ricorse invece a un sorteggio davanti a un notaio. Alla canzone di Modugno toccò il quinto posto, e la ripartizione fece sì che in Eurovisione andasse l'esecuzione di Claudio Villa mentre quella di Modugno restò riservata al pubblico italiano: il cantautore pugliese minacciò di andarsene e si convinse a restare solo dopo l'intervento dei dirigenti Rai. ↗
- Prima della serata conclusiva Modugno visse un'altra giornata nera: perse una somma importante ai tavoli del Casinò e si vide sparire lo smoking di scena. A rimetterlo in carreggiata fu il suo editore, che gli restituì il denaro perduto e lo convinse a presentarsi. ↗
- Sergio Bruni piazzò due canzoni sul podio della stessa edizione, seconda con 'Tango italiano' e terza con 'Gondolì gondolà'. Non è mai più successo a nessun interprete nella storia del Festival. ↗
- 'Quando quando quando' arrivò soltanto quarta ma diventò la canzone più famosa dell'edizione e una delle più conosciute della musica italiana nel mondo: il 45 giri di Tony Renis rimase nove settimane al primo posto in Italia e negli anni successivi il motivo fu ripreso da decine di artisti stranieri. ↗
- Fu l'ultimo Festival di Cinico Angelini, che dirigeva a Sanremo fin dalla prima edizione del 1951. Le orchestre erano due, la sua e quella di Gianni Ferrio, e i quarantacinque cantanti erano divisi stabilmente fra i due maestri. ↗
- Il brano vincitore portò Claudio Villa all'Eurovision Song Contest 1962, il 18 marzo in Lussemburgo: cantò quindicesimo, con Cinico Angelini sul podio, e chiuse al nono posto su sedici con tre punti. ↗
- Nove delle trentadue canzoni ammesse non passarono dalla selezione ordinaria: furono commissionate direttamente ad autori già presenti l'anno prima. Per le altre ventitré si seguì la procedura consueta davanti alla commissione di ascolto. ↗
Salvo dove indicato
diversamente: Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1962.
Fonti
- it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_1962
- en.wikipedia.org/wiki/Sanremo_Music_Festival_1962
- www.hitparadeitalia.it/sanremo/edizioni/1962.htm
- festivaltuttosubito.webnode.it/sanremo-1962/
- italiacanora.forumattivo.com/t1173-festival-di-sanremo-1962-i-cantanti-le-canzoni-i-testi
- recensiamomusica.com/tutto-sanremo-la-storia-del-festival-ledizione-1962/
- tuttofestivaldisanremo.blogspot.com/2011/12/festival-di-sanremo-1962.html
- europazzia.com/storia/our-sound/sanremo/il-festival-edizioni/edizioni-del-festival-di-sanremo/1960-2-2/sanremo-1962-12a-edizione/
- www.radioflash.fm/festival-di-sanremofestival-di-sanremo-anni-60la-storia-del-festival/festival-di-sanremo-1962-la-vittoria-di-modugno-e-villa/
- www.marcoliberti.it/article-sanremo-story-1962-vincono-modugno-e-villa-ma-resta-renis-119187411.html
- en.wikipedia.org/wiki/Addio,_addio
- it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_1961
- Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1962
- Eddy Anselmi, 'Festival di Sanremo: almanacco illustrato della canzone italiana', Panini 2009
- Marcello Giannotti, 'L'enciclopedia di Sanremo 1951-2006', Gremese 2007
- Federico Pieri e Daniele Sgherri, 'Sanremo a 45 giri', Ergo Sum 2020