14ª edizione · 30 gennaio 1964 – 1 febbraio 1964

Sanremo
1964

Vincono Gigliola Cinquetti e Patricia Carli con «Non ho l'età (per amarti)».

Date
30 gennaio 1964 – 1 febbraio 1964 · 3 serate
Conduzione
Mike Bongiorno
Co-conduttori
Giuliana Lojodice
Direzione artistica
Gianni Ravera (organizzazione: ATA - Azienda Turistico Alberghiera, concessionaria del Casinò municipale; Gianni Ravera fu insieme patron e direttore artistico dell'edizione)
Sede
Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo (Liguria)
Emittente
Radio: Secondo programma per tutte e tre le serate; televisione: Secondo canale (prima serata, solo una parte, in differita alle 22:30; seconda serata per intero) e Programma Nazionale (finale); la serata finale fu diffusa anche in Eurovisione
In gara
24 canzoni
Squalificato. Ammesso alla finale con il quarto punteggio delle eliminatorie, il brano ne fu escluso poche ore prima della serata conclusiva: Bobby Solo, colpito da raucedine, aveva già cantato in playback nella prima serata e rifiutò di esibirsi dal vivo in finale, come la giuria gli aveva imposto. Le due esecuzioni di sabato 1º febbraio, sua e di Frankie Laine, andarono in scena fuori concorso.
Testo e musica: Mogol, Roberto Satti (elenco parziale)
Non finalista
Testo e musica: Giorgio Gaber (elenco parziale)

Dal 2º posto in giù la graduatoria non fu resa nota: le fonti indicano tutti a pari merito per convenzione, e qui il posto resta un trattino.

Non finalista la canzone si esibì nella seconda serata di venerdì 31 gennaio 1964 e non rientrò fra le dodici ammesse alla finale, scelte sulla base dei voti sommati delle due serate e annunciate al termine della seconda. I punteggi non furono mai resi pubblici.

Non finalista la canzone si esibì nella prima serata di giovedì 30 gennaio 1964 e non rientrò fra le dodici ammesse alla finale, scelte sulla base dei voti sommati delle due serate e annunciate al termine della seconda. I punteggi non furono mai resi pubblici.

giovedì 30 gennaio
Sul palco con Mike Bongiorno: Giuliana Lojodice

Il 14º Festival si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale con la conduzione di Mike Bongiorno, affiancato dall'attrice Giuliana Lojodice, cui spetta il compito di presentare il contenuto dei testi. È la prima volta che il Festival ospita cantanti stranieri: ciascuna delle dodici canzoni della serata viene eseguita due volte, una da un interprete italiano e una da un interprete straniero, per ventiquattro esibizioni complessive. Gli stranieri possono cantare nella propria lingua. La serata non ha una diretta televisiva integrale: alle 22:30 il Secondo canale manda in onda un servizio registrato con la cronaca della serata, mentre la radio la segue sul Secondo programma. Nessun risultato viene comunicato: le venti giurie regionali votano ma i punteggi restano segreti, perché la graduatoria delle qualificate sarà annunciata soltanto alla fine della seconda serata. Fra i brani di questa sera ci sono 'Non ho l'età (per amarti)', 'Una lacrima sul viso' - cantata in playback da un Bobby Solo senza voce - e 'E se domani'.

Classifica della serata
NF
Claudio Villa e Peggy March
uscita n° 1
F
Robertino e Bobby Rydell
uscita n° 2
NF
Milva e Frida Boccara
uscita n° 3
F
Bobby Solo e Frankie Laine
uscita n° 4
NF
Fausto Cigliano e Gene Pitney
uscita n° 5
NF
Cocky Mazzetti e Los Hermanos Rigual
uscita n° 6
F
Gigliola Cinquetti e Patricia Carli
uscita n° 7
NF
Nicola Arigliano e Peter Kraus
uscita n° 8
NF
Aurelio Fierro e Marina Moran
uscita n° 9
NF
Tony Renis e Frankie Avalon
uscita n° 10
F
Remo Germani e Nino Tempo & April Stevens
uscita n° 11
F
Fabrizio Ferretti e Gil Fields e i Fraternity Brothers
uscita n° 12

F finalista · NF non finalista

venerdì 31 gennaio
Sul palco con Mike Bongiorno: Giuliana Lojodice

In scena le altre dodici canzoni in gara, sempre in doppia esecuzione italiano-straniero. Questa volta la serata va in onda per intero, alle 21:35, sul Secondo canale televisivo con la regia di Romolo Siena e sul Secondo programma radiofonico. Al termine Mike Bongiorno annuncia le dodici canzoni ammesse alla finale, scelte sommando i voti delle venti giurie regionali delle due serate: cinque vengono dalla prima sera e sette da questa. Restano fuori nomi di primo piano come Claudio Villa, Giorgio Gaber, Milva, Tony Renis, Emilio Pericoli e Nicola Arigliano, e con loro 'E se domani', destinata a diventare un classico un anno più tardi nella versione di Mina. Fra i big solo Domenico Modugno e Gino Paoli superano il taglio.

Classifica della serata
F
Bruno Filippini e Gil Fields e i Fraternity Brothers
uscita n° 1
NF
Laura Villa e Los Hermanos Rigual
uscita n° 2
F
Roby Ferrante e Paul Anka
uscita n° 3
F
Little Tony e Gene Pitney
uscita n° 4
NF
Giorgio Gaber e Patricia Carli
uscita n° 5
NF
Piero Focaccia e Bobby Rydell
uscita n° 6
F
Domenico Modugno e Frankie Laine
uscita n° 7
F
Gino Paoli e Antonio Prieto
uscita n° 8
F
Tony Dallara e Ben E. King
uscita n° 9
F
Pino Donaggio e Frankie Avalon
uscita n° 10
NF
Lilly Bonato e Richard Moser jr.
uscita n° 11
NF
Emilio Pericoli e Peter Kraus
uscita n° 12

F finalista · NF non finalista

sabato 1 febbraio
Sul palco con Mike Bongiorno: Giuliana Lojodice

Terza e ultima serata (sabato 1º febbraio 1964): la finale va in onda alle 21:35 sul Programma Nazionale, con diffusione anche in Eurovisione, e in radio sul Secondo programma. Le dodici canzoni qualificate tornano in gara in doppia esecuzione, ventiquattro esibizioni in tutto. Poche ore prima dell'inizio 'Una lacrima sul viso' viene squalificata: Bobby Solo, colpito da raucedine, aveva cantato in playback nella prima serata e rifiuta di esibirsi dal vivo; Il brano viene comunque eseguito, ma fuori concorso, da lui e da Frankie Laine. Il regolamento voluto da Gianni Ravera prevede che si proclami una sola vincitrice e che tutte le altre finaliste siano dichiarate seconde a pari merito, senza rendere pubblici i voti. Vince 'Non ho l'età (per amarti)' di Gigliola Cinquetti e Patricia Carli. L'annuncio scatena la protesta di Domenico Modugno, che lascia la sala stampa; Bobby Solo, escluso dalla graduatoria, diventa il primo 'vincitore morale' della storia del Festival.

Classifica della serata
2
Gino Paoli e Antonio Prieto
uscita n° 1
2
Bobby Solo e Frankie Laine
uscita n° 2
2
Domenico Modugno e Frankie Laine
uscita n° 3
2
Roby Ferrante e Paul Anka
uscita n° 4
2
Remo Germani e Nino Tempo & April Stevens
uscita n° 5
2
Robertino e Bobby Rydell
uscita n° 6
2
Bruno Filippini e Gil Fields e i Fraternity Brothers
uscita n° 7
2
Tony Dallara e Ben E. King
uscita n° 8
1
Gigliola Cinquetti e Patricia Carli
uscita n° 9
2
Pino Donaggio e Frankie Avalon
uscita n° 10
2
Fabrizio Ferretti e Gil Fields e i Fraternity Brothers
uscita n° 11
2
Little Tony e Gene Pitney
uscita n° 12
Presenze fisse
Formazione vocale che fece da coro dell'unica orchestra del Festival in tutte e tre le serate
musicale
3ª serata
Squalificato poche ore prima della finale per essersi rifiutato di cantare dal vivo dopo il playback della prima serata, eseguì comunque 'Una lacrima sul viso' fuori concorso nella serata conclusiva, insieme a Frankie Laine
musicale
Nella finale cantò fuori concorso la versione inglese di 'Una lacrima sul viso', intitolata 'For Your Love', dopo la squalifica del brano; restava comunque in gara come secondo interprete di 'Che me ne importa a me' di Domenico Modugno
musicale
Gigliola Cinquetti e Patricia Carli
Vincitore 14º Festival di Sanremo — «Non ho l'età (per amarti)»
Designazione per l'Eurovision Song Contest 1964 — «Non ho l'età (per amarti)»
1ª serata · 30 gennaio 1964
  • Giovedì 30 gennaio 1964: il 14º Festival della canzone italiana si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo. Presenta Mike Bongiorno, al secondo anno consecutivo, affiancato dall'attrice Giuliana Lojodice, incaricata di illustrare al pubblico il contenuto dei testi.
  • È la sera del debutto degli stranieri: ognuna delle dodici canzoni in programma viene eseguita due volte, da un interprete italiano e da uno straniero, per ventiquattro esibizioni complessive. Chi arriva da fuori può cantare nella propria lingua.
  • Non c'è diretta televisiva integrale: la radio segue la serata sul Secondo programma, mentre alle 22:30 il Secondo canale trasmette solo un servizio registrato con la cronaca della gara.
  • Bobby Solo, colpito da una raucedine, canta 'Una lacrima sul viso' in playback: uno stratagemma concordato con l'organizzazione, che però lo espone alla squalifica.
  • Le venti giurie regionali votano ma non si comunica nulla: il regolamento prevede che le dodici finaliste vengano annunciate soltanto alla fine della seconda serata, sommando i voti delle due sere.
  • Passano il turno cinque delle dodici canzoni di questa serata: 'Un bacio piccolissimo', 'Una lacrima sul viso', 'Non ho l'età (per amarti)', 'Stasera no no no' e 'La prima che incontro'. Restano fuori, tra le altre, 'Passo su passo' di Claudio Villa, 'L'ultimo tram' di Milva e 'E se domani' di Fausto Cigliano.
2ª serata · 31 gennaio 1964
  • Venerdì 31 gennaio 1964, ore 21:35: tocca alle altre dodici canzoni in gara, sempre in doppia esecuzione italiano-straniero.
  • Questa volta la serata va in onda per intero sul Secondo canale, con la regia televisiva di Romolo Siena, e sul Secondo programma radiofonico.
  • Al termine Mike Bongiorno legge l'elenco delle dodici canzoni ammesse alla finale, frutto della somma dei voti delle due serate: sette arrivano da questa sera, cinque dalla precedente.
  • Superano il taglio 'Sabato sera', 'Ogni volta', 'Quando vedrai la mia ragazza', 'Che me ne importa a me', 'Ieri ho incontrato mia madre', 'Come potrei dimenticarti' e 'Motivo d'amore'.
  • L'esclusione più discussa è quella dei grandi nomi: fra i veterani solo Domenico Modugno e Gino Paoli entrano in finale, mentre restano fuori Claudio Villa, Milva, Giorgio Gaber, Tony Renis, Emilio Pericoli e Nicola Arigliano.
  • Fra le eliminate c'è anche 'E se domani', che a Sanremo passa quasi inosservata e che di lì a pochi mesi diventerà un classico grazie a Mina.
3ª serata · 1 febbraio 1964
  • Sabato 1º febbraio 1964, ore 21:35: la finale va in onda sul Programma Nazionale, in radio sul Secondo programma e in Eurovisione. Le dodici canzoni qualificate tornano in gara in doppia esecuzione, ventiquattro esibizioni in tutto.
  • Poche ore prima dell'inizio 'Una lacrima sul viso' viene squalificata: la giuria aveva concesso a Bobby Solo di restare in gara a patto che cantasse dal vivo, lui rifiuta di nuovo e il brano finisce fuori concorso. Lo eseguono comunque, lui in italiano e Frankie Laine in inglese con il titolo 'For Your Love'.
  • Il regolamento voluto da Gianni Ravera prevede che sia proclamata soltanto la canzone vincitrice: tutte le altre finaliste sono dichiarate seconde a pari merito e i punteggi non vengono resi noti.
  • Vince 'Non ho l'età (per amarti)', cantata da Gigliola Cinquetti in italiano e da Patricia Carli in francese. La vincitrice ha sedici anni, un abito verde bottiglia e nessun pronostico a favore.
  • L'annuncio scatena la reazione furiosa di Domenico Modugno, che parla di buffonata e lascia la sala stampa. Bobby Solo, escluso dalla graduatoria ma già lanciatissimo nelle vendite, viene battezzato 'vincitore morale': l'espressione nasce qui.
  • Per Gigliola Cinquetti è solo l'inizio: il 21 marzo successivo porterà la canzone a Copenaghen e regalerà all'Italia la sua prima vittoria all'Eurovision Song Contest.

Da sapere

  • Fu il primo Festival aperto ai cantanti stranieri e l'unico che si chiamò ufficialmente 'Festival internazionale della canzone italiana'. Ogni brano in concorso veniva affidato a due voci, una italiana e una straniera, e agli ospiti d'oltreconfine era concesso di cantarlo nella propria lingua.
  • Il trattamento economico dei due interpreti era opposto: gli stranieri arrivavano a Sanremo con un contratto e un compenso, mentre gli italiani non percepivano nulla e, versavano perfino una quota d'iscrizione di due milioni di lire a testa.
  • Gianni Ravera cambiò il regolamento per spegnere le polemiche degli anni precedenti: una sola canzone proclamata vincitrice, tutte le altre finaliste seconde a pari merito, punteggi mai divulgati e documentazione del voto depositata presso studi notarili. Le sedi delle venti giurie regionali, quindici persone ciascuna, furono tenute segrete.
  • Un'altra novità fu la fine del monopolio sul podio dell'orchestra: per la prima volta ogni interprete, o meglio la sua casa discografica, poteva indicare il maestro che lo avrebbe diretto. Il Festival ebbe così una sola orchestra, di trentasette elementi, e ventitré direttori che si davano il cambio esecuzione dopo esecuzione.
  • Alla selezione arrivarono 217 canzoni. L'idea iniziale era di ammetterne al massimo venti, ma alla fine ne furono scelte ventiquattro. Novità dell'anno: erano le case discografiche a decidere quale cantante abbinare a quale brano, e non più una commissione della Rai.
  • Lo statunitense Lou Monte era stato annunciato in cartellone con due brani, 'Sole pizza e amore' e 'Piccolo piccolo', ma rinunciò dopo la morte del figlio. Al suo posto arrivarono Marina Moran per il primo titolo e Peter Kraus, che si ritrovò così con due canzoni, per il secondo. Anche il Quartetto Cetra, previsto per 'Sole pizza e amore', dovette dare forfait per impegni precedenti e fu sostituito da Aurelio Fierro.
  • La prima serata non ebbe una diretta televisiva: alle 22:30 il Secondo canale mandò in onda solo un servizio registrato con la cronaca della gara. La seconda sera fu invece trasmessa per intero, sempre sul Secondo canale, e la finale passò sul Programma Nazionale, dove andò in onda dopo il settimanale culturale 'L'approdo' e si chiuse addirittura oltre il telegiornale della notte.
  • Gigliola Cinquetti, sedici anni, veronese, era entrata in gara di diritto grazie alla vittoria al concorso per voci nuove di Castrocaro dell'anno prima. È l'unica artista ad avere conquistato le due manifestazioni nello stesso arco di tempo.
  • La sua compagna di canzone, l'italo-belga Patricia Carli, non credeva affatto nella vittoria: incise anche una versione francese del brano, 'Je suis à toi', dai toni assai meno pudichi. Quando arrivò l'annuncio del risultato aveva già lasciato il Casinò.
  • L'annuncio della vittoria fece infuriare Domenico Modugno, che parlò apertamente di buffonata, abbandonò la sala stampa e si rifiutò di firmare autografi. Due anni più tardi sarebbe stato lui a vincere il Festival, e proprio in coppia con Gigliola Cinquetti.
  • 'Una lacrima sul viso' fu esclusa dalla graduatoria perché Bobby Solo, senza voce per una raucedine, aveva cantato in playback e non accettò di rifarlo dal vivo in finale. Il brano andò comunque in scena fuori concorso e da quella esclusione nacque l'espressione 'vincitore morale', poi entrata nel linguaggio comune ben oltre i confini della musica.
  • La beffa si trasformò in affare: 'Una lacrima sul viso' vendette circa un milione e mezzo di copie e i negozi rimasero senza dischi, tanto che la Ricordi dovette ristampare il 45 giri di corsa. Nel complesso le canzoni del Festival 1964 superarono i sei milioni di copie vendute, e un quarto del totale è merito del solo Bobby Solo.
  • Alcuni interpreti stranieri cantarono nella propria lingua: Patricia Carli propose 'Non ho l'età' in francese come 'Je suis à toi', Ben E. King trasformò 'Come potrei dimenticarti' in 'Around the Corner' e Frankie Laine eseguì 'Una lacrima sul viso' con il titolo 'For Your Love'.
  • Fra il pubblico in sala c'era Mina, in compagnia di Corrado Pani: fu l'unica a pronosticare in anticipo la vittoria di Gigliola Cinquetti. Nella stessa edizione passò quasi inosservata 'E se domani' di Fausto Cigliano e Gene Pitney, eliminata alla prima serata: sarebbe stata proprio Mina, pochi mesi dopo, a farne un classico.
  • La vittoria di Gigliola Cinquetti aprì la strada al primo trionfo italiano all'Eurovision Song Contest, a Copenaghen il 21 marzo 1964, con un margine schiacciante sul secondo classificato. Fu anche la prima volta che una canzone vincitrice di Sanremo vinceva pure la gara continentale: sarebbe successo di nuovo soltanto nel 2021.
  • La Rai ha rimesso in onda per intero quella finale il 19 febbraio 1997 e di nuovo il 21 marzo 2012 in fascia notturna; Nel 2024, per i sessant'anni, l'ha resa disponibile su RaiPlay.

Fonti