Non finalista
eliminata in una delle due serate eliminatorie di giovedì 7 o venerdì 8 febbraio 1963, nelle quali dieci canzoni per sera si contendevano cinque posti nella finale di sabato 9 febbraio. Le graduatorie interne delle due eliminatorie non furono rese pubbliche.
Eliminatoria. In gara dieci delle venti canzoni, ciascuna eseguita due volte da due interpreti diversi, per venti esibizioni complessive. Al termine la giuria del Casinò indicò le cinque canzoni ammesse alla finale di sabato. In televisione la serata non andò in diretta: il Secondo Programma ne trasmise una cronaca registrata a tarda sera, mentre la radio la seguì sul Secondo Programma.
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Seconda e ultima eliminatoria, con le altre dieci canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera precedente, sempre in doppia esecuzione. Altre cinque canzoni ottennero il passaggio alla finale, completando il quadro delle dieci finaliste. Anche questa serata arrivò in televisione soltanto in cronaca registrata sul Secondo Programma. Luciano Tajoli non salì sul palco e il suo brano fu proposto al pubblico su disco.
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Terza e ultima serata (sabato 9 febbraio 1963): la finale andò in onda in diretta sul Programma Nazionale televisivo e sul Secondo Programma radiofonico, con ripresa in Eurovisione. Le dieci canzoni qualificate tornarono in gara in doppia esecuzione, venti esibizioni in tutto, e la classifica fu proclamata a fine serata. Vinse 'Uno per tutte' di Tony Renis ed Emilio Pericoli con 90 voti; 'Amor mon amour my love' di Claudio Villa ed Eugenia Foligatti si fermò a 77, tredici voti più indietro, e 'Giovane giovane' di Pino Donaggio e Cocky Mazzetti chiuse terza con 71.
Classifica della serata
1
Tony Renis e Emilio Pericoli
2
Claudio Villa e Eugenia Foligatti
3
Pino Donaggio e Cocky Mazzetti
4
Wilma De Angelis e Johnny Dorelli
6
Tonina Torrielli e Eugenia Foligatti
7
Aurelio Fierro e Claudio Villa
8
Emilio Pericoli e Sergio Bruni
9
Aura D'Angelo e Arturo Testa
10
Milva e Gianni La Commare
✦
Tony Renis e Emilio Pericoli
✦
Designazione per l'Eurovision Song Contest 1963 — «Uno per tutte»
1ª serata · 7 febbraio 1963
- Giovedì 7 febbraio 1963: il 13º Festival della canzone italiana si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo.
- Sul palco per la prima volta come padrone di casa c'è Mike Bongiorno, affiancato da quattro vallette: Edy Campagnoli, Maria Giovannini, Rossana Armani e Giuliana Copreni.
- In gara dieci delle venti canzoni, ciascuna eseguita due volte da due interpreti diversi: venti esibizioni in tutto, accompagnate dalle orchestre di Pino Calvi e Gigi Cichellero.
- La radio segue la serata sul Secondo Programma; La televisione non trasmette in diretta e manda in onda soltanto una cronaca registrata a tarda sera sul Secondo Programma.
- Al termine la giuria riunita in sala sceglie cinque canzoni da ammettere alla finale di sabato; Le altre cinque escono di scena.
- Alla vigilia i pronostici puntano tutti su Milva e su Claudio Villa, protagonisti di un duello annunciato dai giornali.
2ª serata · 8 febbraio 1963
- Venerdì 8 febbraio 1963: seconda e ultima eliminatoria, con le altre dieci canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera prima.
- Ogni brano torna a essere cantato da due interpreti diversi, per altre venti esibizioni.
- Luciano Tajoli non si presenta sul palco: il suo brano viene fatto ascoltare al pubblico su disco.
- Anche questa sera la televisione si limita a una cronaca registrata sul Secondo Programma, mentre la radio trasmette sul Secondo Programma.
- La giuria promuove altre cinque canzoni: le finaliste sono ora dieci, cinque per eliminatoria.
- Restano fuori dieci brani su venti, fra cui 'La ballata del pedone', l'unica canzone dell'edizione a non parlare d'amore.
3ª serata · 9 febbraio 1963
- Sabato 9 febbraio 1963: la finale va in onda in diretta sul Programma Nazionale televisivo e sul Secondo Programma radiofonico, con ripresa in Eurovisione.
- Le dieci canzoni qualificate tornano in gara sempre in doppia esecuzione, per venti esibizioni complessive.
- Vince 'Uno per tutte' di Tony Renis ed Emilio Pericoli con 90 voti: per Renis è la rivincita dopo il secondo posto del 1962 con 'Quando quando quando'.
- Secondo posto per 'Amor mon amour my love' di Claudio Villa ed Eugenia Foligatti con 77 voti; Villa si proclama vincitore morale. Terza 'Giovane giovane' di Pino Donaggio e Cocky Mazzetti con 71.
- Completano la graduatoria 'Non costa niente' con 48 voti, 'Ricorda' con 45, 'Perdonarsi in due' con 19, 'Occhi neri e cielo blu' con 16, 'Sull'acqua' con 14, 'Tu venisti dal mare' con 12 e 'Non sapevo' con 10.
- Nei giorni successivi 'Uno per tutte' finisce al centro di accuse di plagio, mentre nei negozi a vendere di più è 'Giovane giovane'. Sarà Emilio Pericoli a portare il brano vincitore all'Eurovision Song Contest 1963, dove arriverà terzo.
Da sapere
- Fu il Sanremo del debutto di Mike Bongiorno come padrone di casa. Il conduttore, allora trentaseienne e già popolarissimo per i quiz televisivi, avrebbe presentato cinque edizioni di fila, fino al 1967, e in tutto undici fino al 1997. ↗
- Accanto a Bongiorno c'erano quattro vallette. Edy Campagnoli e Maria Giovannini lo avevano già affiancato a 'Lascia o raddoppia?'; Rossana Armani era la sorella del futuro stilista Giorgio Armani; Completava il gruppo Giuliana Copreni. ↗
- Il giorno prima dell'inizio della gara tutte le canzoni furono suonate al pianoforte, senza voce, davanti ai pochi clienti del night del Casinò. Serviva a renderle formalmente non più inedite e ad aggirare così l'articolo 61 del regolamento SIAE, che escludeva dai diritti d'autore i brani inediti presentati in una gara con classifica. Al pianoforte sedeva un giovanissimo Fred Bongusto. ↗
- La commissione che scelse le canzoni era presieduta da Vittorio De Sica. Lo scrittore Giuseppe Marotta, autore di un brano bocciato, lo attaccò pubblicamente con parole durissime e De Sica gli rispose con una querela. ↗
- Fu la prima edizione collegata al Festival di Castrocaro: da regolamento i primi due classificati del concorso per voci nuove entravano di diritto a Sanremo. Nel 1963 toccò a Eugenia Foligatti e a Gianni La Commare. L'abbinamento restò in vigore fino al 1966. ↗
- La favorita della vigilia era Milva con 'Ricorda', firmata da Mogol e Carlo Donida; I giornali immaginavano un duello fra la 'pantera di Goro' e il 'reuccio' Claudio Villa. Finirono rispettivamente quinta e secondo, superati da una coppia data per outsider. ↗
- Appena vinto, 'Uno per tutte' fu accusata di plagio: c'era chi la avvicinava a un vecchio successo di Pasquale Frustaci e chi a un brano giovanile di Adriano Celentano. Tony Renis e Alberto Testa replicarono pubblicando un disco con una dozzina di canzoni di epoche diverse, per mostrare che ciascuna somigliava alla precedente. Nessuno portò mai la questione in tribunale. ↗
- La giuria riunita in sala mise al primo posto 'Giovane giovane'. ↗
- 'Giovane giovane' fu l'unico brano ballabile dell'edizione, un twist arrivato nell'anno in cui il ballo dilagava in Italia sulla scia di 'Guarda come dondolo'. Per Pino Donaggio, di formazione conservatoriale e poi celebre autore di colonne sonore, era una delle rare incursioni nella canzone ballabile. ↗
- Il Festival del 1963 abbandonò il Votofestival sperimentato l'anno prima e tornò alla formula classica, con venti canzoni in gara e la proclamazione dei vincitori al termine della terza serata. — Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1963
- Sul podio si alternarono due orchestre, quella di Gigi Cichellero e quella di Pino Calvi. Calvi era stato chiamato all'ultimo momento al posto di Lelio Luttazzi, rimasto ferito in un incidente stradale. ↗
- Durante la seconda serata Luciano Tajoli non salì sul palco: il suo brano fu proposto al pubblico facendo girare un disco. ↗
- Lo spoglio delle schede non filò liscio: si raccontò che una dozzina di voti della giuria andò smarrita e non fu mai conteggiata. ↗
- Emilio Pericoli portò 'Uno per tutte' all'Eurovision Song Contest 1963 in rappresentanza dell'Italia e si classificò terzo. Poche settimane prima era entrato nella top ten americana con 'Al di là'. ↗
Fonti
- it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_1963
- en.wikipedia.org/wiki/Sanremo_Music_Festival_1963
- www.hitparadeitalia.it/sanremo/edizioni/1963.htm
- festivaltuttosubito.webnode.it/sanremo-1963/
- recensiamomusica.com/tutto-sanremo-la-storia-del-festival-ledizione-1963/
- recensiamomusica.com/sanremo-1963-viaggio-nella-storia-del-festival/
- www.radioflash.fm/festival-di-sanremofestival-di-sanremo-anni-60la-storia-del-festival/festival-di-sanremo-1963-la-13a-edizione/
- sanremo-2011.blogspot.com/2011/02/sanremo-1963.html
- it.wikipedia.org/wiki/Uno_per_tutte
- it.wikipedia.org/wiki/Gianni_La_Commare
- it.wikipedia.org/wiki/Cocky_Mazzetti
- it.wikipedia.org/wiki/Quartetto_Radar
- Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1963
- Eddy Anselmi, 'Festival di Sanremo: almanacco illustrato della canzone italiana', Panini 2009
- Marcello Giannotti, 'L'enciclopedia di Sanremo 1951-2006', Gremese 2007
- Marino Bartoletti e Lucio Mazzi, 'Almanacco del Festival di Sanremo', Gianni Marchesini Edizioni 2019
- Federico Pieri e Daniele Sgherri, 'Sanremo a 45 giri', Ergo Sum 2020