17ª edizione · 26 – 28 gennaio 1967

Sanremo
1967

Vincono Claudio Villa e Iva Zanicchi con «Non pensare a me».

Date
26 – 28 gennaio 1967 · 3 serate
Conduzione
Mike Bongiorno
Co-conduttori
Renata Mauro
Direzione artistica
Gianni Ravera (organizzazione: Società ATA - Azienda Turistico Alberghiera, concessionaria del Casinò municipale; l'ATA era presieduta dall'avvocato Bertolini)
Sede
Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo (Liguria)
Emittente
Secondo programma televisivo (Rai) per le prime due serate, alle 21:15; Programma Nazionale (Rai) per la finale, alle 21:00. In radio tutte e tre le serate sul Secondo programma. La prima metà della finale fu diffusa anche in Eurovisione e Intervisione: il Festival fu ripreso da emittenti di una cinquantina di paesi
In gara
30 canzoni

Non finalista eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 26 gennaio 1967, nella quale quindici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 28. Sei promozioni furono decise dalle quindici giurie regionali, la settima dalla commissione speciale dell'ATA. I punteggi delle canzoni non qualificate non furono resi pubblici.

Non finalista eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 27 gennaio 1967, nella quale le altre quindici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 28. Sei promozioni furono decise dalle quindici giurie regionali, la settima dalla commissione speciale dell'ATA. I punteggi delle canzoni non qualificate non furono resi pubblici.

giovedì 26 gennaio
Sul palco con Mike Bongiorno: Renata Mauro

Il 17º Festival si apre alle 21:15 nel Salone delle feste del Casinò municipale. Conducono Mike Bongiorno e Renata Mauro; La serata va in onda in televisione sul Secondo programma e in radio sul Secondo programma. È una eliminatoria: si esibiscono 15 delle 30 canzoni in gara, ciascuna in doppia esecuzione da parte di due interpreti diversi, per 30 esibizioni complessive presentate in gruppi di tre. Votano quindici giurie regionali da quindici componenti, sistemate in altrettante città sorteggiate: ogni giurato indica quattro canzoni e passano le sei più votate. La settima finalista la sceglie la commissione speciale dell'ATA fra i brani scartati: la spunta 'La rivoluzione' di Gianni Pettenati e Gene Pitney. Fra le eliminate ci sono 'Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore' di Domenico Modugno e 'Ciao amore ciao' di Luigi Tenco e Dalida.

Classifica della serata
F
Giorgio Gaber e Remo Germani
uscita n° 1
NF
Bobby Solo e Connie Francis
uscita n° 2
NF
Fred Bongusto e Anna German
uscita n° 3
F
Ornella Vanoni e Mario Guarnera
uscita n° 4
NF
Riki Maiocchi e Marianne Faithfull
uscita n° 5
F
Gianni Pettenati e Gene Pitney
uscita n° 6
F
Johnny Dorelli e Don Backy
uscita n° 7
NF
Mino Reitano e The Hollies
uscita n° 8
NF
Nico Fidenco e Cher
uscita n° 9
F
I Giganti e The Bachelors
uscita n° 10
F
Annarita Spinaci e Les Surfs
uscita n° 11
F
Orietta Berti e Les Compagnons de la Chanson
uscita n° 12
NF
Domenico Modugno e Gidiuli
uscita n° 13
NF
Los Marcellos Ferial e The Happenings
uscita n° 14
NF
Luigi Tenco e Dalida
uscita n° 15

F finalista · NF non finalista

venerdì 27 gennaio
Sul palco con Mike Bongiorno: Renata Mauro

Seconda e ultima eliminatoria, ancora alle 21:15 sul Secondo programma televisivo e radiofonico, con le altre 15 canzoni in gara e lo stesso meccanismo di voto della sera prima, affidato a quindici nuove giurie regionali in altre quindici città. La serata si apre nel segno del lutto per la morte di Luigi Tenco, avvenuta nelle ore precedenti: la manifestazione prosegue comunque. Le giurie promuovono 'Non pensare a me', 'Dove credi di andare', 'Per vedere quant'è grande il mondo', 'Io per amore', 'Cuore matto' e 'Bisogna saper perdere'; La commissione dell'ATA ripesca 'Pietre' di Gian Pieretti e Antoine. Con questa serata il quadro delle 14 finaliste è completo.

Classifica della serata
NF
Nicola Di Bari e Gene Pitney
uscita n° 1
NF
Caterina Caselli e Sonny & Cher
uscita n° 2
NF
Milva e Los Bravos
uscita n° 3
F
Gian Pieretti e Antoine
uscita n° 4
F
Claudio Villa e Iva Zanicchi
uscita n° 5
F
Sergio Endrigo e Memo Remigi
uscita n° 6
NF
Peppino di Capri e Dionne Warwick
uscita n° 7
F
Wilma Goich e The Bachelors
uscita n° 8
NF
Donatella Moretti e Bobby Goldsboro
uscita n° 9
NF
Tony Del Monaco e Betty Curtis
uscita n° 10
NF
Roberta Amadei e Carmelo Pagano
uscita n° 11
F
Pino Donaggio e Carmen Villani
uscita n° 12
F
Little Tony e Mario Zelinotti
uscita n° 13
NF
Jimmy Fontana e Edoardo Vianello
uscita n° 14
F
Lucio Dalla e The Rokes
uscita n° 15

F finalista · NF non finalista

sabato 28 gennaio
Sul palco con Mike Bongiorno: Renata Mauro

Terza e ultima serata (sabato 28 gennaio 1967): la finale va in onda alle 21:00 sul Programma Nazionale e sul Secondo programma radiofonico, e la sua prima metà è diffusa anche in Eurovisione e Intervisione. Le 14 canzoni qualificate tornano in gara sempre in doppia esecuzione: 28 esibizioni divise in due tempi, con ciascun brano cantato una volta per tempo secondo un ordine sorteggiato al termine della seconda serata. I 225 giurati delle quindici giurie regionali indicano ora una sola canzone a testa. Vince 'Non pensare a me' di Claudio Villa e Iva Zanicchi con 45 voti; 'Quando dico che ti amo' di Annarita Spinaci e Les Surfs si ferma a 43, due voti più indietro. Terza 'Proposta' de I Giganti e The Bachelors con 28. Per Claudio Villa è la quarta vittoria a Sanremo.

Classifica della serata
5
Orietta Berti e Les Compagnons de la Chanson
uscita n° 1
1
Claudio Villa e Iva Zanicchi
uscita n° 2
4
Ornella Vanoni e Mario Guarnera
uscita n° 3
13
Gianni Pettenati e Gene Pitney
uscita n° 4
9
Johnny Dorelli e Don Backy
uscita n° 5
11
Wilma Goich e The Bachelors
uscita n° 6
11
Pino Donaggio e Carmen Villani
uscita n° 7
8
Gian Pieretti e Antoine
uscita n° 8
2
Annarita Spinaci e Les Surfs
uscita n° 9
7
Sergio Endrigo e Memo Remigi
uscita n° 10
10
Little Tony e Mario Zelinotti
uscita n° 11
3
I Giganti e The Bachelors
uscita n° 12
6
Lucio Dalla e The Rokes
uscita n° 13
13
Giorgio Gaber e Remo Germani
uscita n° 14
Presenze fisse
Formazione vocale che fece da coro dell'orchestra del Festival in tutte e tre le serate
musicale
Pianista dell'orchestra del Festival per tutte e tre le serate
musicale
Claudio Villa e Iva Zanicchi
Vincitore 17º Festival di Sanremo — «Non pensare a me»
Designazione per l'Eurovision Song Contest 1967 — «Non andare più lontano»
1ª serata · 26 gennaio 1967
  • Giovedì 26 gennaio 1967, ore 21:15: il 17º Festival della canzone italiana si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo. Conducono Mike Bongiorno, alla quinta volta consecutiva, e Renata Mauro; La regia televisiva è di Lino Procacci.
  • In gara quindici delle trenta canzoni, ciascuna eseguita due volte da due interpreti diversi: trenta esibizioni, presentate in gruppi di tre secondo un ordine sorteggiato il 24 gennaio. La serata va in onda sul Secondo programma televisivo e sul Secondo programma radiofonico.
  • Poche ore prima dell'inizio Christophe lascia Sanremo dopo un disaccordo con Domenico Modugno sull'esecuzione di 'Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore': al suo fianco canta Gidiuli, indicato dallo stesso Modugno.
  • Votano quindici giurie regionali da quindici componenti, sistemate in altrettante città sorteggiate: ogni giurato indica quattro canzoni. Passano le sei più votate: 'E allora dai', 'La musica è finita', 'L'immensità', 'Proposta', 'Quando dico che ti amo' e 'Io, tu e le rose'.
  • La commissione speciale dell'ATA sceglie poi la settima finalista fra i brani scartati dalle giurie. Il confronto interno è acceso e alla fine viene ripescata 'La rivoluzione' di Gianni Pettenati e Gene Pitney.
  • Restano fuori otto canzoni. Fa rumore l'eliminazione di Domenico Modugno; Non superano il turno neppure 'Ciao amore ciao', che Luigi Tenco aveva scritto e cantava in abbinamento con Dalida, 'Canta ragazzina' di Bobby Solo e Connie Francis e 'Non prego per me' di Mino Reitano e The Hollies.
2ª serata · 27 gennaio 1967
  • Nella mattina di venerdì 27 gennaio 1967 Luigi Tenco viene trovato senza vita nella sua stanza all'Hotel Savoy. L'inchiesta si chiude quasi subito con l'ipotesi del suicidio, poi confermata dagli accertamenti scientifici disposti dalla magistratura fra il dicembre 2005 e il febbraio 2006, dopo che il caso era stato riaperto.
  • Nel corso della giornata Rai, ATA e case discografiche si riuniscono d'urgenza per decidere se sospendere la manifestazione: alla fine il Festival prosegue.
  • Mike Bongiorno apre la serata con un breve richiamo al lutto che ha colpito il mondo della musica leggera, senza pronunciare il nome del cantautore. Lello Bersani, che nella notte si era battuto perché 'Ciao amore ciao' venisse riammessa, lascia la commissione speciale.
  • Si esibiscono le altre quindici canzoni in gara, sempre in doppia esecuzione, davanti a quindici nuove giurie regionali insediate in altre quindici città.
  • Le giurie promuovono 'Non pensare a me', 'Dove credi di andare', 'Per vedere quant'è grande il mondo', 'Io per amore', 'Cuore matto' e 'Bisogna saper perdere'; La commissione dell'ATA ripesca 'Pietre' di Gian Pieretti e Antoine.
  • Fra le eliminate figurano 'Uno come noi' di Milva e Los Bravos, 'Il cammino di ogni speranza' di Caterina Caselli con Sonny & Cher e 'Dedicato all'amore' di Peppino di Capri e Dionne Warwick. Con questa serata le finaliste sono quattordici: sette per eliminatoria.
3ª serata · 28 gennaio 1967
  • Sabato 28 gennaio 1967, ore 21:00: la finale va in onda sul Programma Nazionale e sul Secondo programma radiofonico. La prima metà è ripresa da Eurovisione e Intervisione e arriva, secondo i giornali dell'epoca, in una cinquantina di paesi.
  • Le quattordici canzoni ammesse tornano in gara: la serata è divisa in due tempi e ogni brano viene eseguito una volta per tempo, secondo un ordine sorteggiato al termine della seconda serata.
  • Votano ancora quindici giurie da quindici persone, 225 giurati in tutto: questa volta ciascuno indica una sola canzone.
  • Vince 'Non pensare a me' di Claudio Villa e Iva Zanicchi con 45 voti. 'Quando dico che ti amo' di Annarita Spinaci e Les Surfs si ferma a 43: due voti di scarto, il finale più stretto fra le edizioni di cui si conosca il punteggio.
  • Terza 'Proposta' de I Giganti e The Bachelors con 28 voti, quarta 'La musica è finita' di Ornella Vanoni e Mario Guarnera con 24. Chiudono appaiate a 3 voti 'E allora dai' e 'La rivoluzione'.
  • Per Claudio Villa è la quarta affermazione a Sanremo: eguaglia il primato di Domenico Modugno. 'Non pensare a me' non arriverà però all'Eurovision Song Contest, perché il disco era uscito prima del termine fissato dall'Unione europea di radiodiffusione: a Vienna Villa canterà 'Non andare più lontano'.

Da sapere

  • Il cartellone del 1967 resta il più affollato della storia del Festival: cinquantotto cantanti chiamati a interpretare trenta canzoni. Nessuna edizione successiva si è avvicinata a quel numero.
  • Gli editori musicali presentarono 243 brani. In dicembre una commissione consultiva presieduta dal compositore Carlo Savina, con quattro giornalisti, ne selezionò trentacinque; L'ATA ne scelse poi trenta, alzando il tetto rispetto ai ventisei previsti all'inizio e scartandone due per prudenza sul fronte dei possibili plagi.
  • 'Devi avere fiducia in me' era stata assegnata a Johnny Rivers, che diede forfait prima ancora delle prove. Il posto fu offerto agli Hollies, già in gara con un altro brano, ma il gruppo inglese rinunciò dicendo di non avere il tempo di prepararla: a cantarla arrivò allora Carmelo Pagano.
  • Christophe lasciò Sanremo il giorno stesso della prima serata dopo un disaccordo con Domenico Modugno sul modo di eseguire 'Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore'. Fu lo stesso Modugno a indicare il sostituto, Gidiuli.
  • Fu l'ultima edizione in cui un artista poté presentare due canzoni diverse. Il privilegio, dal 1966 riservato ai soli ospiti internazionali, toccò a Gene Pitney e al gruppo irlandese The Bachelors; Anche Cher cantò due volte, da solista e in coppia con Sonny Bono.
  • La commissione di ripescaggio fu un'invenzione di quell'anno: dopo il voto delle giurie sceglieva una settima finalista fra i brani rimasti fuori. Ne facevano parte il presidente dell'ATA, Gianni Ravera, il regista Lino Procacci e i giornalisti Rai Ugo Zatterin e Lello Bersani. Nella prima serata ripescò 'La rivoluzione', nella seconda 'Pietre'.
  • A votare erano quindici giurie da quindici componenti, insediate in altrettante città estratte a sorte e diverse ogni sera: quarantacinque città e 675 giurati in tutto sulle tre serate. Due terzi dei giurati dovevano avere meno di venticinque anni. Nelle eliminatorie ciascuno indicava quattro canzoni, in finale una sola.
  • La finale si decise per due voti: 45 a 'Non pensare a me', 43 a 'Quando dico che ti amo'. È il margine più stretto fra tutte le edizioni del Festival di cui sia noto il punteggio finale.
  • Con la vittoria del 1967 Claudio Villa salì a quattro affermazioni a Sanremo, eguagliando il primato che Domenico Modugno aveva stabilito l'anno prima. Per Iva Zanicchi, in gara con lui, era invece il primo successo.
  • 'Non pensare a me' doveva rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest 1967 con Claudio Villa, ma fu esclusa perché il disco era uscito prima del termine fissato dall'Unione europea di radiodiffusione. Villa andò comunque a Vienna, con 'Non andare più lontano'.
  • Le riprese della manifestazione furono a lungo date per perdute. Nel gennaio 2017 una copia della serata finale, registrata all'estero su vidigrafo e ritrovata probabilmente a Malta, fu annunciata in televisione e pubblicata su RaiPlay, poi trasmessa da Rai Premium il 6 febbraio. In quell'occasione la direttrice di Rai Teche Maria Pia Ammirati smentì la voce di un incendio negli archivi, spiegando che all'epoca la Rai non registrava le dirette.
  • I due maggiori successi commerciali dell'edizione non salirono sul podio: 'L'immensità' e 'Cuore matto' superarono entrambe il milione di copie vendute. 'Cuore matto', decima in classifica, arrivò in vetta alle vendite; 'Proposta', terza, si fermò al secondo posto proprio dietro di lei.
  • Dopo le critiche del 1966 sull'acustica del Salone delle feste, i complessi in gara furono fatti esibire nel teatro dell'opera del Casinò: il pubblico in sala li seguiva su monitor televisivi.
  • Per 'Pietre' i discografici di Gian Pieretti avevano pensato a Bob Dylan, poi a Donovan: entrambi dissero no. La scelta ripiegò su Antoine, che finì per diventare uno dei personaggi più popolari dell'edizione.
  • La prima metà della finale fu diffusa in Eurovisione e Intervisione:. In Italia le stime del tempo parlano di circa 19,7 milioni di telespettatori per la prima serata, 19,5 per la seconda e 21,3 per la finale.
  • Annarita Spinaci e Roberta Amadei arrivarono a Sanremo per diritto acquisito: avevano vinto l'edizione 1966 del Festival di Castrocaro, la rassegna per voci nuove. La Spinaci chiuse seconda.

Salvo dove indicato diversamente: Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1967.

Fonti