Non finalista
eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 27 febbraio 1970, nella quale tredici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 28 febbraio. I punteggi delle canzoni escluse non furono resi pubblici.
Non finalista
eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 26 febbraio 1970, nella quale tredici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 28 febbraio. I punteggi delle canzoni escluse non furono resi pubblici.
Il 20º Festival si apre alle 21:15 nel Salone delle feste del Casinò municipale, con l'organizzazione della Società Due Erre di Gianni Ravera ed Ezio Radaelli per conto del Comune. Conduce Nuccio Costa, affiancato dagli attori Enrico Maria Salerno e Ira von Fürstenberg. È una serata eliminatoria: tredici delle ventisei canzoni in gara vengono presentate in doppia esecuzione, ciascuna da due interpreti diversi, e solo sette accedono alla finale di sabato. Si canta dal vivo, con un direttore d'orchestra diverso per ogni esecuzione. Votano ventiquattro giurie di venticinque membri riunite nelle redazioni dei quotidiani italiani: ogni giurato assegna un voto a sette canzoni diverse. Vince la serata 'La spada nel cuore' di Patty Pravo e Little Tony con 472 punti, davanti a 'Chi non lavora non fa l'amore' di Adriano Celentano e Claudia Mori con 466. A chiudere la serata è Nino Manfredi, che canta fuori gara 'Tanto pe' cantà'.
Classifica della serata
1
Patty Pravo e Little Tony
uscita n° 5
2
Adriano Celentano e Claudia Mori
uscita n° 10
3
Ornella Vanoni e I Camaleonti
uscita n° 8
5
Gigliola Cinquetti e Bobby Solo
uscita n° 12
6
Tony Renis e Sergio Leonardi
uscita n° 11
7
Orietta Berti e Mario Tessuto
uscita n° 7
NF
Claudio Villa e Tony Del Monaco
uscita n° 2
NF
Pino Donaggio e Sandie Shaw
uscita n° 13
NF non finalista
Seconda e ultima eliminatoria, ancora alle 21:15 e con la stessa formula, per le altre tredici canzoni in gara, anch'esse in doppia esecuzione. Sette passano alla finale. Vince la serata 'L'arca di Noè' di Sergio Endrigo e Iva Zanicchi con 480 punti, il punteggio più alto delle due eliminatorie, davanti a 'La prima cosa bella' di Nicola Di Bari e Ricchi e Poveri con 458. Restano fuori nomi di richiamo come Rita Pavone, Claudio Villa e Rocky Roberts. Durante la sua esibizione Rita Pavone rovescia il microfono. Con questa serata il quadro delle 14 finaliste è completo.
Classifica della serata
1
Sergio Endrigo e Iva Zanicchi
uscita n° 13
2
Nicola Di Bari e Ricchi e Poveri
uscita n° 5
3
Gianni Nazzaro e Marisa Sannia
uscita n° 1
4
Nino Ferrer e Caterina Caselli
uscita n° 11
5
Rosalino Cellamare e Nada
uscita n° 8
7
Fausto Leali e Carmen Villani
uscita n° 10
NF
Rita Pavone e Valeria Mongardini
uscita n° 2
NF
I Ragazzi della Via Gluck e Paolo Mengoli
uscita n° 4
NF
Rosanna Fratello e I Domodossola
uscita n° 6
NF
Rocky Roberts e Il Supergruppo
uscita n° 9
NF
Francesco Banti e Dino Drusiani
uscita n° 12
NF non finalista
Terza e ultima serata (sabato 28 febbraio 1970): la finale va in onda dalle 21:00 sul Programma Nazionale e sul Secondo Programma radiofonico. Le 14 canzoni qualificate tornano tutte in doppia esecuzione: la prima metà della serata, con una interpretazione per brano, viene distribuita in Eurovisione e via satellite anche fuori dall'Europa, la seconda metà resta ai soli spettatori italiani. Il gruppo americano The New Christy Minstrels esegue i riassunti dei brani in gara e tra gli ospiti c'è l'attrice brasiliana Florinda Bolkan. Ogni giurato vota tre canzoni. Vince 'Chi non lavora non fa l'amore' di Adriano Celentano e Claudia Mori con 344 voti, davanti a 'La prima cosa bella' di Nicola Di Bari e Ricchi e Poveri con 309 e a 'L'arca di Noè' di Sergio Endrigo e Iva Zanicchi con 296. A fine serata le sei esecuzioni delle tre canzoni sul podio vengono replicate.
Classifica della serata
11
Gianni Nazzaro e Marisa Sannia
uscita n° 1
3
Sergio Endrigo e Iva Zanicchi
uscita n° 2
13
Tony Renis e Sergio Leonardi
uscita n° 3
5
Patty Pravo e Little Tony
uscita n° 5
14
Nino Ferrer e Caterina Caselli
uscita n° 6
4
Ornella Vanoni e I Camaleonti
uscita n° 7
8
Orietta Berti e Mario Tessuto
uscita n° 8
2
Nicola Di Bari e Ricchi e Poveri
uscita n° 9
12
Fausto Leali e Carmen Villani
uscita n° 11
6
Gigliola Cinquetti e Bobby Solo
uscita n° 12
7
Rosalino Cellamare e Nada
uscita n° 13
1
Adriano Celentano e Claudia Mori
uscita n° 14
Presenze fisse
Si esibì al Teatro Ariston negli spettacoli collaterali del 23 e 24 febbraio 1970, alla vigilia del Festival
♪
Il gruppo vocale diretto da Nora Orlandi fornì i cori alle esecuzioni delle canzoni in gara in tutte e tre le serate
musicale
·
Condusse il 22 febbraio 1970 al Teatro Ariston lo spettacolo celebrativo per il ventennale del Festival, con l'esecuzione delle canzoni vincitrici delle edizioni precedenti
non musicale
1ª serata
♪
Chiuse la prima serata cantando fuori gara 'Tanto pe' cantà' di Ettore Petrolini e Alberto Simeoni, con l'arrangiamento di Maurizio De Angelis: fu il primo ospite della storia del Festival a esibirsi come cantante fuori concorso, e il suo 45 giri diventò un successo di vendite
musicale
3ª serata
♪
Eseguirono i riassunti musicali delle canzoni in gara nella serata finale. Erano stati ingaggiati per tutte e tre le serate, ma rinunciarono alle prime due
musicale
·
L'attrice brasiliana fu ospite della serata finale
non musicale
✦
Adriano Celentano e Claudia Mori
1ª serata · 26 febbraio 1970
- Giovedì 26 febbraio 1970, ore 21:15: il 20º Festival si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale. Conduce Nuccio Costa, al secondo anno di fila, con gli attori Enrico Maria Salerno e Ira von Fürstenberg.
- Sul palco vale la regola della doppia esecuzione: tredici canzoni, ventisei interpretazioni, ogni brano cantato da due artisti diversi in momenti separati della serata. I titoli vengono presentati a gruppi di tre e l'ordine era stato sorteggiato il 24 febbraio.
- Ogni esecuzione ha il proprio direttore d'orchestra, scelto dalla casa discografica: nel corso dell'edizione si alterneranno sul podio quasi trenta maestri. I cori sono affidati al gruppo vocale I 4 + 4 di Nora Orlandi.
- Adriano Celentano si impappina in 'Chi non lavora non fa l'amore' e riattacca due volte da capo; Il dubbio se sia un incidente o una trovata resterà per sempre.
- Votano ventiquattro giurie di redazione, venticinque giurati ciascuna, e ogni giurato indica sette canzoni. Passa il turno 'La spada nel cuore' di Patty Pravo e Little Tony con 472 punti, seguita da Celentano e Mori con 466 ed 'Eternità' di Ornella Vanoni e I Camaleonti con 433. Escono di scena, fra gli altri, Claudio Villa e Renato Rascel.
- A chiudere la serata è Nino Manfredi, che canta fuori gara 'Tanto pe' cantà': è la prima volta che un ospite del Festival si esibisce come cantante senza essere in concorso.
2ª serata · 27 febbraio 1970
- Venerdì 27 febbraio 1970, ore 21:15: seconda e ultima eliminatoria, con le altre tredici canzoni in gara e la stessa formula della doppia esecuzione.
- Rita Pavone, che non aveva mai amato 'Ahi ahi ragazzo!' e cantava per obbligo contrattuale con la RCA, rovescia il microfono durante l'esibizione.
- Il punteggio più alto delle due serate eliminatorie va a 'L'arca di Noè' di Sergio Endrigo e Iva Zanicchi: 480 punti. Endrigo esce dalla serata come il favorito della vigilia della finale.
- Alle sue spalle 'La prima cosa bella' di Nicola Di Bari e Ricchi e Poveri con 458 punti: il quartetto genovese, all'esordio, aveva ricevuto il brano appena una settimana prima dopo la rinuncia di Gianni Morandi.
- Si qualificano anche 'L'amore è una colomba' con 372, 'Re di cuori' con 369, 'Pa' diglielo a ma'' con 362, 'Sole, pioggia e vento' con 318 e 'Hippy' con 312.
- Restano fuori Rita Pavone, Rocky Roberts, i Dik Dik con Donatello e Rosanna Fratello. Il quadro delle 14 finaliste è completo.
3ª serata · 28 febbraio 1970
- Sabato 28 febbraio 1970, ore 21:00: la finale va in onda sul Programma Nazionale e sul Secondo Programma radiofonico. La prima metà è distribuita in Eurovisione e via satellite fino in Sudamerica e in Australia, la seconda resta ai soli spettatori italiani.
- Tornano tutte e 14 le canzoni qualificate, ancora in doppia esecuzione. Il gruppo americano The New Christy Minstrels esegue i riassunti dei brani; Tra gli ospiti c'è l'attrice brasiliana Florinda Bolkan.
- Le giurie dei quotidiani votano di nuovo, questa volta indicando tre canzoni a testa.
- Vince 'Chi non lavora non fa l'amore' di Adriano Celentano e Claudia Mori con 344 voti: 35 in più di 'La prima cosa bella' di Nicola Di Bari e Ricchi e Poveri, ferma a 309. Terza 'L'arca di Noè' di Sergio Endrigo e Iva Zanicchi con 296, che pure aveva dominato la propria eliminatoria.
- Seguono 'Eternità' con 235 e 'La spada nel cuore' con 133; 'Taxi' e 'Tipitipitì' chiudono appaiate a 52 punti all'ottavo posto, e per questo il nono posto non viene assegnato. Ultima 'Re di cuori' con 24.
- A fine serata le sei esecuzioni delle tre canzoni sul podio vengono replicate. Il premio Giorgio Berti per la migliore interpretazione va a Patty Pravo.
Da sapere
- L'edizione slittò a fine febbraio, un mese più tardi del solito. La decisione fu presa nella primavera del 1969 in un incontro fra il Comune di Sanremo e la Rai per evitare che il Festival finisse addosso a Canzonissima, la gara canora televisiva tornata in quegli anni al massimo della popolarità, e ne danneggiasse le vendite di dischi. ↗
- Dopo che il Comune di Sanremo aveva ripreso in mano la gestione del Casinò, l'organizzazione della rassegna fu affidata a una società nata apposta, la Due Erre, dalle iniziali dei due soci: Gianni Ravera, che era già stato direttore artistico dal 1962 al 1968, ed Ezio Radaelli, ex presidente della Società ATA che aveva gestito il Festival dal 1958. I due si impegnarono a versare al Comune cinquanta milioni di lire e a farsi carico di tutte le spese. ↗
- Arrivarono 303 canzoni. La commissione selezionatrice era di dieci persone, compresi Ravera e Radaelli, e per la prima volta comprendeva tre donne, chiamate a rappresentare i gusti del pubblico. Il mandato era di scendere a ventiquattro titoli, ma alla fine gli ammessi furono ventisei. ↗
- Ogni canzone era eseguita due volte da due interpreti diversi: 26 brani e 52 interpreti. Su richiesta dell'Unione cantanti italiana gli stranieri ammessi furono soltanto quattro, e due di loro dovevano essere residenti in Italia. ↗
- Durante l'esecuzione della canzone vincitrice Adriano Celentano perse il filo del testo e ricominciò da capo due volte. Non fu mai chiarito se si trattasse davvero di un vuoto di memoria o di una trovata studiata a tavolino. ↗
- Sergio Endrigo, che due anni prima si era visto criticare da Celentano la propria vittoria, si tolse la soddisfazione di dire pubblicamente che non gli erano piaciute né la canzone del Molleggiato né il modo in cui l'aveva cantata. ↗
- 'La prima cosa bella' era stata offerta dalla RCA a Gianni Morandi, che la rifiutò. A una settimana dall'inizio della gara il brano fu girato a un quartetto vocale genovese ancora senza un vero successo alle spalle, i Ricchi e Poveri: arrivarono secondi al debutto e da lì partì la loro carriera. ↗
- Nicola Di Bari aveva scritto 'La prima cosa bella' per la nascita della figlia Ketty. Lucio Battisti, dopo averla ascoltata, ne registrò un provino con la propria chitarra e alcuni musicisti di fiducia; L'arrangiatore Gian Franco Reverberi usò quella base come punto di partenza, limitandosi ad aggiungere gli archi. ↗
- Nino Manfredi salì sul palco alla fine della prima serata e cantò fuori gara 'Tanto pe' cantà', la canzone romana di Ettore Petrolini del 1932. Fu il primo ospite nella storia del Festival a esibirsi da cantante senza essere in concorso, e il disco vendette benissimo. ↗
- Pietruccio Montalbetti fu l'unico a cantare due canzoni diverse nella stessa edizione: 'Io mi fermo qui' con i Dik Dik e 'Accidenti' con Il Supergruppo. Dopo lo stop alle interpretazioni multiple deciso nel 1967 nessun altro ci sarebbe riuscito fino al 2013. ↗
- Patty Pravo era all'esordio sanremese e ricevette il premio Giorgio Berti per la migliore interpretazione della rassegna. Con il suo compagno di abbinamento Little Tony i rapporti restarono tesi: ciascuno dei due sostenne poi di essere il vero artefice del successo del brano, ridimensionando la prova dell'altro. ↗
- Al settimo posto arrivarono due sedicenni: Nada, già vista sul palco l'anno prima, e Rosalino Cellamare, al debutto assoluto. Il ragazzo avrebbe poi cambiato nome d'arte in Ron e sarebbe tornato a vincere il Festival ventisei anni dopo, nel 1996. ↗
- Il voto era in mano ai giornali: ventiquattro giurie sparse per l'Italia, venticinque membri ciascuna, riunite nelle redazioni dei rispettivi quotidiani. Nelle due eliminatorie ogni giurato distribuiva un voto a sette canzoni diverse, nella finale a tre. ↗
- La prima metà della serata finale viaggiò sulla rete Eurovisione e via satellite ben oltre l'Europa: la trasmisero fra gli altri emittenti in Argentina, Brasile, Australia, Cile, Portogallo, Spagna, Romania, Islanda, Cecoslovacchia e Jugoslavia, alcune in differita anche di mesi. ↗
Fonti
- it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_1970
- en.wikipedia.org/wiki/Sanremo_Music_Festival_1970
- www.hitparadeitalia.it/sanremo/edizioni/1970.htm
- Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1970
- Eddy Anselmi, 'Festival di Sanremo: almanacco illustrato della canzone italiana', Panini 2009, pag. 208
- it.wikipedia.org/wiki/Chi_non_lavora_non_fa_l%27amore
- it.wikipedia.org/wiki/La_prima_cosa_bella
- it.wikipedia.org/wiki/Ricchi_e_Poveri
- it.wikipedia.org/wiki/Pa%27_diglielo_a_ma%27
- it.wikipedia.org/wiki/Tanto_pe%27_cant%C3%A0
- it.wikipedia.org/wiki/Rita_Pavone
- www.raiplay.it/programmi/sanremo1970
- Radiocorriere TV, anno 47, n. 8 (22-28 febbraio 1970) e n. 10 (8-14 marzo 1970), Rai Teche
- Marcello Giannotti, 'L'enciclopedia di Sanremo 1951-2006', Gremese 2007
- Gianni Borgna, 'L'Italia di Sanremo', Mondadori 1998