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Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 24 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 171 punti e chiuse al 8º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 24 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 170 punti e chiuse al 9º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 24 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 164 punti e chiuse al 10º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 24 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 164 punti e chiuse al 10º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 24 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 130 punti e chiuse al 12º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 24 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 122 punti e chiuse al 13º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 24 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 66 punti e chiuse al 14º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 25 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 166 punti e chiuse al 8º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 25 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 161 punti e chiuse al 9º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 25 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 152 punti e chiuse al 10º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 25 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 132 punti e chiuse al 11º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 25 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 112 punti e chiuse al 12º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 25 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 102 punti e chiuse al 13º posto di serata.
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Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 25 febbraio 1972, nella quale quattordici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 26 febbraio 1972. Ottenne 55 punti e chiuse al 14º posto di serata.
Il 22º Festival si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale, per la prima volta organizzato direttamente dal Comune di Sanremo con la direzione artistica di Elio Gigante. Conduce Mike Bongiorno, affiancato da Sylva Koscina e da Paolo Villaggio. È una serata eliminatoria: si esibiscono 14 delle 28 canzoni in gara, dal vivo con l'orchestra e un direttore diverso per ogni brano, e solo 7 accedono alla finale di sabato. La serata va in onda alle 21:15 sul Secondo Programma televisivo e sul Secondo Programma radiofonico. Vince la serata 'Il re di denari' di Nada con 513 punti, davanti a 'Come le viole' di Peppino Gagliardi con 494 e a 'Un calcio alla città' di Domenico Modugno con 363. Passano il turno anche Marcella Bella, Donatello, Lucio Dalla e i Delirium.
Classifica della serata
Seconda e ultima eliminatoria, con le altre 14 canzoni in gara, ancora alle 21:15 sul Secondo Programma televisivo e radiofonico e con lo stesso meccanismo di voto della sera prima. Domina 'I giorni dell'arcobaleno' di Nicola Di Bari con 581 punti, davanti a 'Vado a lavorare' di Gianni Morandi con 503 e a 'Gira l'amore (Caro bebè)' di Gigliola Cinquetti con 329. Si qualificano anche Lara Saint Paul, Gianni Nazzaro, i Ricchi e Poveri e Milva. Con questa serata il quadro delle 14 finaliste è completo.
Classifica della serata
Terza e ultima serata (sabato 26 febbraio 1972): la finale va in onda alle 21:00 sul Programma Nazionale e sul Secondo Programma radiofonico, e in parte all'estero via Eurovisione e Intervisione. Le 14 canzoni qualificate si esibiscono una sola volta, in un unico turno. Cambia il sistema di voto: i giurati telefonici delle venti regioni indicano una sola canzone, quelli delle tre comunità continuano a indicarne tre. Per la prima volta i risultati vengono calcolati da un computer e proiettati in sequenza sullo schermo Eidophor montato al centro del palco. Vince 'I giorni dell'arcobaleno' di Nicola Di Bari con 343 voti, davanti a 'Come le viole' di Peppino Gagliardi con 160 e a 'Il re di denari' di Nada con 141. In chiusura le tre canzoni sul podio vengono rieseguite.
Classifica della serata
Presenze fisse
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Direttore d'orchestra francese chiamato a eseguire in tutte e tre le serate le riprese strumentali delle canzoni in gara; compose anche il tema dell'edizione, 'St. Nicolas'. La sua scelta al posto di un maestro italiano fu una delle ragioni dello sciopero proclamato alla vigilia
musicale
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Gruppo vocale che forniva i cori di accompagnamento agli interpreti in gara che ne facevano richiesta
musicale
1ª serata · 24 febbraio 1972
- Giovedì 24 febbraio 1972: alle 21:15 il 22º Festival si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale, per la prima volta organizzato direttamente dal Comune di Sanremo con la direzione artistica di Elio Gigante.
- Conduce Mike Bongiorno, affiancato dall'attrice Sylva Koscina e da Paolo Villaggio, incaricato degli intermezzi comici. La regia televisiva è di Romolo Siena.
- Lo sciopero proclamato dal sindacato dello spettacolo è stato sospeso solo il giorno prima, dopo un'assemblea notturna dei cantanti e un accordo fra Comune e sindacato: la gara parte regolarmente.
- È una eliminatoria: si esibiscono 14 delle 28 canzoni in gara, ciascuna con il proprio direttore d'orchestra, e solo 7 passano alla finale di sabato. Votano le giurie telefoniche delle venti regioni e tre giurie di comunità, tre preferenze a testa.
- Vince la serata 'Il re di denari' di Nada con 513 punti, davanti a 'Come le viole' di Peppino Gagliardi con 494 e a 'Un calcio alla città' di Domenico Modugno con 363.
- Restano fuori, fra gli altri, 'Il mio cuore se ne va' della diciassettenne Carla Bissi, 'Era bello il mio ragazzo' di Anna Identici e 'Un gatto nel blu' del brasiliano Roberto Carlos.
2ª serata · 25 febbraio 1972
- Venerdì 25 febbraio 1972: seconda e ultima eliminatoria, ancora alle 21:15 e con le altre 14 canzoni in gara.
- Domina 'I giorni dell'arcobaleno' di Nicola Di Bari con 581 punti: il campione in carica accompagna la sua canzone con due chitarre e nessuna batteria.
- Alle sue spalle 'Vado a lavorare' di Gianni Morandi con 503 punti, all'esordio assoluto al Festival dopo essere rientrato in gara con una seconda canzone.
- Si qualificano anche Gigliola Cinquetti con 329 punti, Lara Saint Paul con 327, Gianni Nazzaro con 310, i Ricchi e Poveri con 268 e Milva con 239.
- Escono di scena 'Amici mai' di Rita Pavone, 'Portami via' di Angelica, 'Forestiero' di Michele, 'Rimpianto' di Bobby Solo e 'L'uomo e il cane' di Fausto Leali.
- Con questa serata il quadro delle 14 finaliste è completo.
3ª serata · 26 febbraio 1972
- Sabato 26 febbraio 1972: la finale va in onda alle 21:00 sul Programma Nazionale e sul Secondo Programma radiofonico; Parte della serata viene diffusa all'estero via Eurovisione e Intervisione.
- Le 14 finaliste cantano una volta sola, in un unico turno. I giurati telefonici delle venti regioni indicano una sola canzone, quelli delle tre comunità ne indicano tre.
- Per la prima volta i risultati sono elaborati da un computer e proiettati in sequenza sullo schermo Eidophor al centro del palco, con Bongiorno e Villaggio ad attendere i dati accanto alla macchina.
- Vince 'I giorni dell'arcobaleno' di Nicola Di Bari con 343 voti: è la seconda affermazione consecutiva, riuscita prima di lui soltanto a Nilla Pizzi e a Domenico Modugno.
- Secondo posto per 'Come le viole' di Peppino Gagliardi con 160 voti, terzo per 'Il re di denari' di Nada con 141. Chiude la classifica 'Un calcio alla città' di Domenico Modugno con 28 voti.
- I Delirium, sesti con 'Jesahel', si consolano con il premio per il miglior testo e con il premio Giorgio Berti alla migliore interpretazione. In chiusura le tre canzoni sul podio vengono rieseguite.
Da sapere
- Il 1972 segnò la fine della doppia esecuzione. Dal 1953 in poi ogni canzone di Sanremo era stata affidata a due interpreti diversi, che la cantavano entrambi nella stessa serata; Il nuovo regolamento approvato dal consiglio comunale il 27 dicembre 1971 stabilì che ogni brano avesse un solo esecutore. Le case discografiche protestarono perché il numero degli artisti ammessi si dimezzava di colpo. ↗
- Il Comune di Sanremo prese in mano la manifestazione senza più passare da un impresario privato. Fu creato un comitato esecutivo di nove consiglieri comunali e l'8 gennaio 1972 il sindaco annunciò che a coadiuvarlo sarebbe stato Elio Gigante, storico impresario di Mina, con il ruolo ridimensionato di direttore artistico. ↗
- Cambiò anche il modo di scegliere le canzoni: per la prima volta il Comune invitò direttamente gli artisti a proporre un brano. Partirono più di centosettanta inviti e arrivarono oltre cento proposte, esaminate da una commissione che comprendeva i giornalisti Egisto Corradi, Roberto Gervaso e Carlo Mazzarella, i direttori d'orchestra Franco Mannino, Alberto Zedda e Pippo Barzizza, lo scrittore Mario Soldati, quattro rappresentanti sindacali, tre cittadini sanremesi e il sindaco Piero Parise, che votava solo in caso di parità. ↗
- La selezione lasciò fuori nomi di primo piano: Claudio Villa, Orietta Berti, Tony Renis, Mia Martini, Johnny Dorelli, Mino Reitano, i Dik Dik, i Camaleonti, Peppino Di Capri, Rosanna Fratello. A nove esclusi la commissione concesse di presentare una seconda canzone, e otto lo fecero; Gianni Morandi rientrò così in gara, Orietta Berti no. ↗
- La casa discografica di Orietta Berti chiese in tribunale di annullare il lavoro della commissione e di sospendere il Festival, sostenendo che il regolamento fosse stato violato. Ricorsi analoghi arrivarono dal presidente di un'altra etichetta per conto di Piero Focaccia, da un'associazione di cantanti e orchestrali e dal cantante Rosalino Cellamare. Il 18 febbraio il pretore di Sanremo li respinse tutti. ↗
- Il 21 febbraio un sindacato dello spettacolo proclamò lo sciopero nazionale di cantanti, complessi e direttori d'orchestra per far rinviare la manifestazione, contestando anche la scelta di un maestro francese, Franck Pourcel, al posto di un italiano. Alla vigilia della prima serata i cantanti si riunirono in assemblea fino all'alba; Il 23 febbraio, dopo un incontro fra Comune e sindacato, lo sciopero fu sospeso e il Festival partì regolarmente. ↗
- Il palcoscenico disegnato da Gian Francesco Ramacci spostò l'orchestra ai lati del boccascena per fare posto, al centro, a un grande schermo Eidophor: vi venivano proiettate le riprese degli artisti da angolazioni diverse e, nella finale, la sequenza delle votazioni. Fu la prima volta che i risultati di Sanremo furono calcolati da un computer e mostrati in diretta uno dopo l'altro. ↗
- Il sistema di voto era una macchina complicata: un elaboratore di Milano estraeva trecento numeri di telefono in ognuna delle venti regioni italiane, le liste venivano mandate alle redazioni di otto quotidiani e al centro Univac di Torino, e i centralinisti selezionavano cinquanta giurati per regione. A questi si aggiungevano tre comunità sorteggiate fra duecento - scuole, caserme, collegi - con altri cinquanta giurati ciascuna. Nelle eliminatorie ogni giurato indicava tre canzoni, in finale i giurati regionali una sola. ↗
- Nicola Di Bari vinse per il secondo anno di fila, impresa riuscita prima di lui soltanto a Nilla Pizzi e a Domenico Modugno. Nel giro di pochi mesi mise in fila la vittoria a Canzonissima, quella a Sanremo e la rappresentanza italiana all'Eurovision Song Contest di Edimburgo, dove 'I giorni dell'arcobaleno' arrivò sesta. ↗
- La canzone vincitrice ebbe problemi con la censura perché raccontava in modo ritenuto troppo esplicito la prima esperienza amorosa di un'adolescente. Furono imposte diverse modifiche al testo, compreso l'innalzamento dell'età della protagonista da tredici a sedici anni, e alcuni interventi arrivarono quando il disco era già stampato. ↗
- Il verdetto fu smentito dal mercato. I Delirium arrivarono sesti con 'Jesahel' ma il loro 45 giri conquistò il primo posto nella classifica italiana di vendita, mentre 'I giorni dell'arcobaleno' si fermò al secondo e 'Montagne verdi' di Marcella Bella, settima al Festival, al terzo. ↗
- Ai Delirium andarono comunque due riconoscimenti: il premio per il miglior testo, firmato da Ivano Fossati e Oscar Prudente, e il premio Giorgio Berti come migliore interpretazione. Sul palco Fossati, capelli lunghi e collane, suonò il flauto in un assolo ispirato a Ian Anderson dei Jethro Tull, accompagnato da un coro di amici e familiari. ↗
- Fu l'edizione dei debutti importanti. Gianni Morandi, già popolarissimo, saliva sul palco di Sanremo per la prima volta con 'Vado a lavorare'; La diciassettenne forlivese Carla Bissi, futura Alice, esordiva con 'Il mio cuore se ne va'; Marcella Bella si presentava semplicemente come Marcella. Tra i musicisti c'era anche un giovanissimo Alberto Camerini, non accreditato, che accompagnava alla chitarra Anna Identici. ↗
- Anna Identici portò a Sanremo 'Era bello il mio ragazzo', dedicata a un giovane operaio morto sul lavoro: fu la prima canzone dichiaratamente politica della storia del Festival. Non superò l'eliminatoria, ma il telegiornale le dedicò un servizio e il testo fu poi ripreso in campagna elettorale dal Partito Comunista Italiano. ↗
- Per Mike Bongiorno fu la sesta conduzione del Festival, allora un primato assoluto. Al suo fianco l'attrice Sylva Koscina e Paolo Villaggio, chiamato nel ruolo di guastatore comico. Nel gennaio 2022 le registrazioni di tutte e tre le serate sono state rese disponibili da Rai Teche su RaiPlay. ↗
Fonti