23ª edizione · 8 – 10 marzo 1973

Sanremo
1973

Vince Peppino Di Capri con «Un grande amore e niente più».

Date
8 – 10 marzo 1973 · 3 serate
Direzione artistica
Vittorio Salvetti (organizzazione: Comune di Sanremo, con un comitato esecutivo di consiglieri comunali; sindaco Piero Parise)
Sede
Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo (Liguria)
Emittente
Programma Nazionale (Rai, solo la serata finale); radio: Secondo Programma (tutte e tre le serate); estero: Eurovisione
In gara
32 canzoni
Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 8 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 11º posto con 1.101 punti.
Testo e musica: Sergio Bardotti, Sergio Endrigo (elenco parziale)
Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 8 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 9º posto con 1.122 punti.
Testo e musica: Paolo Tomelleri, Anna Maria Piccioli (elenco parziale)
Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 8 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 13º posto con 1.053 punti.
Testo e musica: Luciana Medini, Mario Mellier
Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 8 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 14º posto con 900 punti.
Testo e musica: Detto Mariano
Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 8 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 12º posto con 1.096 punti.
Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 8 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 15º posto con 891 punti.
Non finalista: eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 8 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 10º posto con 1.120 punti.
Testo e musica: Claudio Mattone
Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 9 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 15º posto con 864 punti.
Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 9 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 12º posto con 1.046 punti.
Testo e musica: Alessandro Celentano, Franco Chiaravalle (elenco parziale)
Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 9 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 13º posto con 964 punti.
Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 9 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 9º posto con 1.135 punti.
Testo e musica: Franca Evangelisti, Piero Pintucci (elenco parziale)
Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 9 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 14º posto con 888 punti.
Testo e musica: Rosa Nisi Marsella, Claudio Daiano (elenco parziale)
Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 9 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 11º posto con 1.048 punti.
Testo e musica: Paolo Conte, Giorgio Conte
Non finalista: eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 9 marzo 1973, nella quale quindici canzoni si contendevano otto posti nella finale di sabato 10 marzo. Chiuse la propria serata al 10º posto con 1.082 punti.
Testo e musica: Toni Santagata
Ritirato prima dell'inizio della gara. Il 6 marzo 1973, dopo avere saltato le prove, il cantante fece pervenire agli organizzatori un telegramma nel quale annunciava di rinunciare alla partecipazione per un attacco di gastrite, con guarigione prevista dopo la fine del Festival, e criticava la commissione per avere respinto molti artisti di richiamo. Il brano era stato sorteggiato per esibirsi come quindicesimo nella seconda serata e non fu mai eseguito in gara.
Testo e musica: Adriano Celentano, Daniele Baima Besquet (elenco parziale)
Squalificato il 7 marzo 1973, alla vigilia della prima serata, perché il brano non risultava inedito: una segnalazione arrivata al comitato esecutivo il 5 marzo indicava che la cantante ne aveva già eseguito una versione in siciliano il 27 ottobre 1972 in uno speciale televisivo a lei dedicato, e la Rai confermò di possederne la documentazione. Il brano era stato sorteggiato al tredicesimo posto della seconda serata e non fu mai eseguito in gara.
Testo e musica: Alberto Piazza (elenco parziale)
giovedì 8 marzo
Sul palco con Mike Bongiorno e Gabriella Farinon: Gabriella Farinon

Il 23º Festival si apre alle 21 nel Salone delle feste del Casinò municipale, organizzato dal Comune di Sanremo con la direzione artistica di Vittorio Salvetti. Conduce da sola Gabriella Farinon. È una serata eliminatoria: si esibiscono 15 delle 30 canzoni in gara, dal vivo con l'orchestra, e otto accedono alla finale di sabato. La serata va in onda soltanto alla radio, sul Secondo Programma. Votano giurie regionali di venti abbonati riunite in undici città, che assegnano a ogni canzone un voto da uno a dieci; Lo spoglio è affidato a un elaboratore elettronico. Vince la serata 'Come un ragazzino' di Peppino Gagliardi con 1.409 punti, davanti a 'Tu giovane amore mio' di Donatello (1.318) e a 'La bandiera di sole' di Fausto Leali (1.306). Restano fuori, fra gli altri, Sergio Endrigo, Gigliola Cinquetti e Drupi.

Classifica della serata
5
uscita n° 13
6
Wess e Dori Ghezzi
uscita n° 3
10
uscita n° 14
11
uscita n° 4
12
uscita n° 9
13
uscita n° 6
14
uscita n° 7
15
uscita n° 10
venerdì 9 marzo
Sul palco con Mike Bongiorno e Gabriella Farinon: Gabriella Farinon

Seconda e ultima eliminatoria, ancora alle 21 e ancora soltanto sul Secondo Programma radiofonico, con le altre 15 canzoni in gara e la conduzione della sola Gabriella Farinon. Anche qui otto brani passano alla finale. Vince la serata 'Un grande amore e niente più' di Peppino Di Capri con 1.535 punti, il punteggio più alto delle due eliminatorie, davanti a 'Da troppo tempo' di Milva (1.409) e a 'Dolce frutto' dei Ricchi e Poveri (1.405). Con questa serata il quadro delle 16 finaliste è completo.

Classifica della serata
1
uscita n° 6
2
uscita n° 15
3
uscita n° 5
4
uscita n° 2
5
uscita n° 8
6
uscita n° 4
7
uscita n° 3
10
uscita n° 14
11
uscita n° 13
12
uscita n° 7
13
uscita n° 9
14
uscita n° 12
15
uscita n° 1
sabato 10 marzo
Sul palco con Mike Bongiorno e Gabriella Farinon: Mike Bongiorno, Gabriella Farinon

Terza e ultima serata (sabato 10 marzo 1973): la finale è l'unica trasmessa in televisione, sul Programma Nazionale dalle 21, ed è condotta da Mike Bongiorno affiancato da Gabriella Farinon. Le 16 qualificate si esibiscono una seconda volta e le giurie regionali esprimono il verdetto definitivo. Vince Peppino Di Capri con 'Un grande amore e niente più', 1.710 punti; Secondo Peppino Gagliardi con 'Come un ragazzino' (1.482), terza Milva con 'Da troppo tempo' (1.463). La serata è la prima del Festival ripresa dalla Rai con telecamere a colori e viene diffusa a colori in Eurovisione, mentre in Italia va in onda in bianco e nero.

Classifica della serata
1
uscita n° 16
3
uscita n° 11
4
uscita n° 13
5
uscita n° 15
6
Wess e Dori Ghezzi
uscita n° 9
9
uscita n° 8
11
uscita n° 5
13
uscita n° 1
15
uscita n° 2
Presenze fisse
Compositore e direttore francese, guidò l'orchestra nelle riproposizioni strumentali delle canzoni in gara nel corso delle tre serate
musicale
Firmò 'Bach's Lunch', una delle due sigle strumentali della ventitreesima edizione
musicale
Firmò 'Sanremo ventitré', l'altra sigla strumentale dell'edizione
musicale
1ª serata · 8 marzo 1973
  • Giovedì 8 marzo 1973: alle 21 il 23º Festival si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale, con l'organizzazione del Comune di Sanremo e la direzione artistica di Vittorio Salvetti, al debutto nell'incarico.
  • Conduce da sola Gabriella Farinon: Mike Bongiorno arriverà soltanto per la finale, perché durante la settimana è impegnato con 'Rischiatutto'. È la prima volta che una donna presenta senza affiancamenti una serata del Festival.
  • La serata viaggia soltanto sulle onde del Secondo Programma radiofonico: la Rai ha deciso a gennaio di riservare la televisione alla sola finale, nonostante le proteste del sindaco Piero Parise.
  • È una eliminatoria: si esibiscono 15 delle 30 canzoni in gara e otto passano alla finale di sabato. Votano giurie regionali di venti abbonati riunite in undici città, con voti da uno a dieci per ogni canzone e spoglio affidato a un elaboratore elettronico.
  • Vince la serata 'Come un ragazzino' di Peppino Gagliardi con 1.409 punti, davanti a 'Tu giovane amore mio' di Donatello (1.318) e a 'La bandiera di sole' di Fausto Leali (1.306).
  • Restano fuori Sergio Endrigo con 'Elisa Elisa', Gigliola Cinquetti con 'Mistero' e Drupi, all'esordio con 'Vado via', che chiude ultimo con 891 punti. L'ottavo e ultimo posto utile va a Roberto Vecchioni per sei punti.
2ª serata · 9 marzo 1973
  • Venerdì 9 marzo 1973: seconda e ultima eliminatoria, ancora alle 21 e ancora soltanto in radio, con le altre 15 canzoni in gara e la conduzione della sola Gabriella Farinon.
  • Mancano all'appello due nomi: Adriano Celentano, che si è ritirato il 6 marzo con un telegramma, e Rosa Balistreri, squalificata il 7 marzo perché il suo brano non risultava inedito. Toni Santagata viene spostato in questa serata per coprire i due vuoti.
  • Domina 'Un grande amore e niente più' di Peppino Di Capri con 1.535 punti, il punteggio più alto delle due eliminatorie.
  • Alle sue spalle 'Da troppo tempo' di Milva con 1.409 punti e 'Dolce frutto' dei Ricchi e Poveri con 1.405: passano anche Umberto Balsamo, Camaleonti, Memo Remigi, Gilda Giuliani e Lara Saint Paul.
  • Restano fuori sette canzoni, fra cui 'Mondo mio' di Christian De Sica, all'esordio sanremese, e 'Anika na-o' dei Jet, ultima con 864 punti.
  • Con questa serata il quadro delle 16 finaliste è completo: otto per ciascuna eliminatoria.
3ª serata · 10 marzo 1973
  • Sabato 10 marzo 1973: la finale è l'unica serata trasmessa in televisione, sul Programma Nazionale dalle 21, ed è condotta da Mike Bongiorno affiancato da Gabriella Farinon.
  • È la prima serata del Festival ripresa dalla Rai con telecamere a colori: il segnale a colori viaggia sull'Eurovisione, mentre in Italia gli spettatori la vedono in bianco e nero.
  • Le 16 qualificate si esibiscono una seconda volta; Le giurie regionali votano di nuovo e il verdetto definitivo viene calcolato dall'elaboratore elettronico.
  • Vince Peppino Di Capri con 'Un grande amore e niente più', 1.710 punti: è la sua unica affermazione al Festival.
  • Secondo Peppino Gagliardi con 'Come un ragazzino' (1.482 punti), a 228 punti dal vincitore; Terza Milva con 'Da troppo tempo' (1.463), staccata di appena 19 punti dal secondo posto. Il podio è una doppietta napoletana seguita dalla cantante di Goro.
  • Chiudono la classifica Alessandro (1.065), Lionello (1.050) e Lara Saint Paul (990). Il premio dei giornalisti al miglior interprete va a Sergio Endrigo, eliminato già alla prima serata.

Da sapere

  • La Rai decise già a gennaio di mandare in televisione soltanto la serata finale, lasciando le due eliminatorie alla sola radio. La scelta venne dal comitato di vigilanza sui programmi, sollecitato dal ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni nell'ambito di un piano che per il 1973 riduceva lo spazio televisivo dedicato alla musica leggera. Il sindaco di Sanremo Piero Parise minacciò apertamente di cancellare la manifestazione piuttosto che accettare una sola serata in video, ma la Rai non tornò sui suoi passi.
  • Fu la prima edizione ripresa dalla Rai con telecamere a colori: dal 1973 le televisioni collegate all'Eurovisione erano tenute a diffondere a colori i programmi scambiati a livello continentale. In Italia, però, il colore non era ancora attivo e il pubblico vide la finale in bianco e nero: le trasmissioni a colori sarebbero partite ufficialmente solo nel 1977.
  • Per decenni la finale del 1973 è stata considerata perduta. A fine 2016 la televisione pubblica ceca restituì alla Rai una copia a colori conservata negli archivi della Cecoslovacca, che l'aveva mandata in onda in differita; Il ritrovamento fu annunciato il 25 gennaio 2017 a 'Porta a porta' e il giorno dopo il filmato finì su RaiPlay. La copia è però incompleta: mancano le esibizioni di Fausto Leali e dei Camaleonti. Prima di allora dell'edizione circolava solo un frammento a colori dell'esibizione di Gilda Giuliani, riproposto in una puntata del settembre 1977 del programma 'Bella senz'anima'.
  • Adriano Celentano era in gara con 'L'unica chance', ma il 6 marzo, dopo avere saltato le prove, mandò agli organizzatori un telegramma ironico: diceva di essere stato colpito da una gastrite improvvisa e di dover riposare fino all'11 marzo, cioè fino al giorno dopo la finale. Nel testo attribuiva il malessere alla decisione della commissione di respingere nomi noti della canzone italiana senza tenere conto del loro contributo alle edizioni precedenti.
  • Alla vigilia della prima serata fu squalificata anche 'Terra che non senti' di Rosa Balistreri: una segnalazione arrivata via telegramma il 5 marzo sosteneva che la cantante ne avesse già eseguito una versione in siciliano il 27 ottobre 1972 in uno speciale televisivo, e la Rai confermò di averne la documentazione. Il telegramma sarebbe partito da Umberto Bindi, primo nella lista delle riserve, che chiese di subentrare; Il Comune rispose che le canzoni di riserva non potevano sostituire chi veniva escluso all'ultimo momento. Delle 32 canzoni scelte ne restarono così 30.
  • Gabriella Farinon condusse da sola le prime due serate: era la prima volta che una donna presentava senza affiancamenti una serata del Festival. Mike Bongiorno la raggiunse soltanto per la finale del sabato, perché durante la settimana era impegnato con 'Rischiatutto'. Per una conduzione interamente femminile dell'intera manifestazione si sarebbe dovuto aspettare il 1986 con Loretta Goggi.
  • Da questa edizione la direzione artistica passò a Vittorio Salvetti, l'inventore del Festivalbar, che avrebbe tenuto l'incarico fino al 1978. L'organizzazione restava in capo al Comune di Sanremo, con un comitato esecutivo formato da consiglieri comunali.
  • Il Comune ricevette 198 proposte e ne fece scegliere trentadue a una commissione di diciannove membri, nella quale sedevano critici musicali, compositori, rappresentanti dei ministeri e dei sindacati, semplici cittadini e alcuni volti noti come gli attori Ernesto Calindri e Alighiero Noschese e il radiocronista sportivo Nicolò Carosio. Per la prima volta ai lavori di selezione poterono assistere giornalisti e discografici, e le riunioni furono riprese a circuito chiuso.
  • Il voto era affidato a giurie regionali riunite in undici città. Per formarle gli operatori telefonici chiamavano trecento numeri per città estratti da un computer, fino a comporre gruppi di venti giurati più dieci riserve; I selezionati si ritrovavano nella redazione di un giornale locale e davano a ciascuna canzone un voto da uno a dieci subito dopo l'esecuzione. In caso di parità decideva una giuria di spettatori presenti in sala. Lo spoglio era affidato a un elaboratore elettronico: per la sola finale arrivarono decine di migliaia di preferenze.
  • Il podio fu una doppietta napoletana: primo Peppino Di Capri con 'Un grande amore e niente più', secondo Peppino Gagliardi con 'Come un ragazzino'. La canzone vincitrice era dedicata a Giuliana Gagliardi, che sarebbe diventata la seconda moglie del cantante, e nello stesso 1973 Nicola Di Bari ne incise una versione spagnola, 'Un gran amor y nada más', pubblicata in Messico e a Panama.
  • Nelle classifiche di vendita 'Un grande amore e niente più' non riuscì ad arrivare in testa: davanti le restò 'Il mio canto libero' di Lucio Battisti. Curiosamente il nome di Claudio Mattone, che pure figura fra gli autori della musica, non fu annunciato durante il Festival e non comparve né sui dischi né sui quotidiani dell'epoca.
  • Roberto Vecchioni esordì a Sanremo con 'L'uomo che si gioca il cielo a dadi', un ritratto affettuoso della figura paterna: passò il turno all'ottavo e ultimo posto utile della prima serata, con appena sei punti di margine, e in finale risalì fino al settimo posto. Insegnante di lettere classiche, era soprannominato dai cronisti 'il napoletano di Carate Brianza' per via delle origini della famiglia. Sarebbe tornato in gara solo molti anni dopo, vincendo il Festival nel 2011.
  • Il premio dedicato al giornalista Giorgio Berti, assegnato al miglior interprete da un referendum fra i cronisti presenti a Sanremo, andò a Sergio Endrigo, che pure era stato eliminato già nella prima serata con 'Elisa Elisa'.
  • Fra le canzoni escluse dalla finale c'era 'Vado via' di Drupi, al debutto assoluto: eliminata con il penultimo punteggio della prima serata, divenne poi un successo internazionale, soprattutto in Francia e nel Regno Unito. Un altro esordiente non qualificato era Christian De Sica, che portava 'Mondo mio', firmata da Paolo e Giorgio Conte.
  • Due degli interpreti in gara erano arrivati al Festival vincendo 'Una voce per Sanremo', un concorso per esordienti organizzato dal Comune fra il 20 e il 22 dicembre 1972 con ventinove concorrenti fra i diciotto e i venticinque anni: Gilda Giuliani e Alberto Feri. La Giuliani ripagò l'invito con un quinto posto e con 'Serena', di cui esiste anche una versione in tedesco intitolata 'Addio Napoli'.
  • Poiché la televisione italiana rinunciò alle prime due serate, ne fu ricavato un programma su una cinquantina di videocassette a colori, distribuite ai negozi di dischi di tutta Italia e proiettate nelle vetrine il giorno della finale. La finale fu invece ripresa da molte televisioni straniere, dalla Cecoslovacchia al Giappone, dal Cile alla Romania, e per la prima volta la radiocronaca arrivò in Medio Oriente grazie a Radio Monte-Carlo.
  • Le due sigle strumentali dell'edizione portavano firme prestigiose: 'Bach's Lunch' era di Percy Faith e 'Sanremo ventitré' di Giampiero Boneschi. Le riproposizioni strumentali dei brani in gara erano invece affidate all'orchestra diretta dal compositore francese Raymond Lefèvre.
  • Milva arrivò terza mentre era in cartellone a Genova con 'L'opera da tre soldi': recitava nel pomeriggio e la sera saliva sul palco del Casinò. Era la sua undicesima presenza a Sanremo.

Salvo dove indicato diversamente: Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1973.

Fonti