Non finalista
eliminato nell'eliminatoria della categoria A (Aspiranti) di giovedì 7 febbraio, nella quale dieci canzoni si contendevano cinque posti nella finale di sabato 9 febbraio.
Non finalista
eliminato nell'eliminatoria della categoria A (Aspiranti) di venerdì 8 febbraio, nella quale dieci canzoni si contendevano cinque posti nella finale di sabato 9 febbraio.
Si apre al Teatro Ariston il 30º Festival, con la conduzione di Claudio Cecchetto affiancato da Olimpia Carlisi; Dal Salone delle feste del Casinò municipale i collegamenti sono curati da Daniele Piombi. Per la prima volta nella storia della manifestazione l'orchestra non c'è: le voci sono dal vivo, ma gli strumenti arrivano da basi preregistrate. Si esibiscono le prime dieci canzoni della categoria A, gli Aspiranti, che si giocano cinque posti nella finale di sabato: passano il turno Orlando Johnson, Aldo Donati, Francesco Magni, i Decibel e Linda Lee, escono Luca Cola, Henry Freis, gli Omelet, gli Armonium e Coscarella e Polimeno. Cantano poi cinque dei dieci Big della categoria B, già ammessi d'ufficio alla finale: Toto Cutugno, La Bottega dell'Arte, Gianni Morandi, Sally Oldfield e Stefano Rosso. In televisione la Rai manda in onda soltanto una sintesi in diretta di venticinque minuti alle 22, limitata alle canzoni qualificate; La radio trasmette invece la serata per intero.
Classifica della serata
Nuove Proposte
F finalista · NF non finalista
Seconda e ultima eliminatoria della categoria A. In gara le altre dieci canzoni degli Aspiranti, di nuovo per cinque posti in finale: si qualificano Enzo Malepasso, Paolo Riviera, Alberto Cheli, Bruno D'Andrea e Giorgio Zito e i Diesel, restano fuori i Rimmel, Alberto Beltrami, Gianfranco De Angelis, i Latte e Miele e Mela Lo Cicero. Si presentano poi gli altri cinque Big già in finale: Peppino di Capri, Leroy Gomez, Leano Morelli, Pupo e Bobby Solo. Il verdetto è affidato a giurie riunite in località tenute segrete, annunciate come dieci e in realtà nove. Anche questa sera la televisione si limita a una sintesi in diretta di venticinque minuti, trasmessa alle 23, mentre la radio segue tutto.
Classifica della serata
Nuove Proposte
F finalista · NF non finalista
Terza e ultima serata (sabato 9 febbraio 1980): la finale con le venti canzoni superstiti, dieci Big e dieci Aspiranti promossi dalle eliminatorie. È l'unica serata trasmessa integralmente dalla televisione. Accanto a Claudio Cecchetto e a Olimpia Carlisi sale sul palco Roberto Benigni, che smonta il rituale della manifestazione prendendo di mira il papa e il presidente del Consiglio e poi bacia a lungo, in diretta, la co-conduttrice. Vince Toto Cutugno con 'Solo noi', 750 voti, davanti a Enzo Malepasso con 'Ti voglio bene' (650) e a Pupo con 'Su di noi' (500). L'organizzazione premia però soltanto il primo classificato: le altre diciannove finaliste sono dichiarate ufficialmente seconde a pari merito. Fra gli ospiti si alternano Dionne Warwick, Suzi Quatro, gli Status Quo, Sylvester, Sheila & B. Devotion e Billy Preston & Syreeta.
Classifica della serata
Presenze fisse
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Eseguì 'I'll Never Love This Way Again'
musicale
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Eseguì 'Can't Stop Dancing'
musicale
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Eseguirono in coppia 'With You I'm Born Again'
musicale
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Eseguirono 'Whatever You Want'
musicale
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Eseguì 'R.O.B.O.T.', il brano con cui il personaggio-robot era diventato popolare in televisione
musicale
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Compaesano di Roberto Benigni, portato sul palco dall'attore durante uno dei suoi interventi
non musicale
3ª serata
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Oltre a condurre la finale accanto a Claudio Cecchetto, si esibì cantando 'Al Panteon'
musicale
1ª serata · 7 febbraio 1980
- Giovedì 7 febbraio: si apre al Teatro Ariston il 30º Festival, organizzato dalla Publispei con Gianni Ravera patron e Gianni Naso all'assistenza artistica.
- Conduce Claudio Cecchetto, disc jockey e conduttore radiofonico, affiancato da Olimpia Carlisi; Dal Salone delle feste del Casinò municipale si collega Daniele Piombi.
- Per la prima volta l'orchestra non c'è: gli artisti cantano con la voce dal vivo su basi strumentali preregistrate.
- Gareggiano le prime dieci canzoni della categoria A, gli Aspiranti, per cinque posti in finale: passano Orlando Johnson, Aldo Donati, Francesco Magni, i Decibel e Linda Lee.
- Restano fuori Luca Cola, Henry Freis, gli Omelet, gli Armonium e il duo Coscarella e Polimeno.
- Si esibiscono poi cinque dei dieci Big della categoria B, già ammessi d'ufficio alla finale: Toto Cutugno, La Bottega dell'Arte, Gianni Morandi, Sally Oldfield e Stefano Rosso. In televisione va in onda soltanto una sintesi in diretta di venticinque minuti alle 22.
2ª serata · 8 febbraio 1980
- Venerdì 8 febbraio: seconda e ultima eliminatoria della categoria A, con le altre dieci canzoni degli Aspiranti in gara per cinque posti in finale.
- Si qualificano Enzo Malepasso, Paolo Riviera, Alberto Cheli, Bruno D'Andrea e Giorgio Zito e i Diesel.
- Vengono eliminati i Rimmel, Alberto Beltrami, Gianfranco De Angelis, i Latte e Miele e Mela Lo Cicero.
- Tornano sul palco gli altri cinque Big già in finale: Peppino di Capri, Leroy Gomez, Leano Morelli, Pupo e Bobby Solo.
- Il verdetto è affidato a giurie riunite in località tenute segrete: annunciate come dieci, si scoprirà che erano nove.
- Anche stasera la televisione si limita a una sintesi in diretta di venticinque minuti, trasmessa alle 23; La radio segue invece la serata per intero.
3ª serata · 9 febbraio 1980
- Sabato 9 febbraio: finale con le venti canzoni superstiti, dieci Big e dieci Aspiranti promossi dalle eliminatorie, in classifica unica. È l'unica serata trasmessa integralmente in televisione.
- Accanto a Cecchetto e a Olimpia Carlisi sale sul palco Roberto Benigni, che parla di sesso, chiama 'Wojtylaccio' il papa e 'Cossigaccio' il presidente del Consiglio.
- Benigni chiude il suo intervento baciando in diretta Olimpia Carlisi per una trentina di secondi: sarà l'immagine più discussa dell'edizione.
- Vince Toto Cutugno con 'Solo noi', 750 voti, davanti a Enzo Malepasso con 'Ti voglio bene' (650) e a Pupo con 'Su di noi' (500).
- Fra gli ospiti si alternano Dionne Warwick, Suzi Quatro, gli Status Quo, Sylvester, Sheila & B. Devotion e Billy Preston & Syreeta.
Da sapere
- Il 1980 fu il primo Festival senza orchestra: l'organizzazione rinunciò ai professori d'orchestra e gli artisti cantarono con la voce dal vivo su basi strumentali preregistrate. La formazione sarebbe tornata in buca soltanto nel 1990, dieci edizioni più tardi. ↗
- Roberto Benigni salì sul palco della finale e fece a pezzi la liturgia sanremese: chiamò 'Wojtylaccio' il papa allora regnante Giovanni Paolo II e 'Cossigaccio' il presidente del Consiglio Francesco Cossiga, poi baciò in diretta la co-conduttrice Olimpia Carlisi, all'epoca sua compagna, per una trentina di secondi. Fu quell'exploit a dare all'edizione la sua eco mediatica. ↗
- Prima ancora di cominciare, Benigni aveva giocato con il proprio ruolo dichiarando per paradosso che l'unico modo di salvare il Festival era licenziarlo prima della finale, e in conferenza stampa rispose ai giornalisti in rima.
- Toto Cutugno vinse al primo tentativo da solista, dopo essere passato per l'Ariston con gli Albatros. Fu la sua unica vittoria: negli anni successivi arrivò secondo altre sei volte, quattro delle quali di fila, guadagnandosi la fama di 'eterno secondo', e una volta terzo. ↗
- L'organizzazione proclamò ufficialmente soltanto la canzone prima classificata: tutte le altre diciannove finaliste furono dichiarate seconde a pari merito. ↗
- La Rai trasmise in televisione solo la serata finale. Delle prime due mandò in onda una sintesi in diretta di venticinque minuti, limitata alle canzoni qualificate: quella del giovedì alle 22, quella del venerdì alle 23. La radio invece trasmise per intero tutte e tre le serate. ↗
- 'Voglio l'erba voglio' di Francesco Magni finì nel mirino della censura: all'autore fu chiesto di sostituire il verso che alludeva all'eroina con uno innocuo, e la versione originale sopravvive solo nell'incisione da studio. ↗
- I Decibel, esordienti milanesi guidati da un Enrico Ruggeri ventiduenne, furono la rivelazione dell'edizione con 'Contessa'. Si presentarono in camicia bianca e cravattino nero e furono fra i pochissimi a portare strumenti veri sul palco. Circolò la voce che la canzone fosse dedicata a Renato Zero: i componenti del gruppo ammisero anni dopo di averla messa in giro loro per attirare l'attenzione.
- Le giurie che decisero il verdetto erano dislocate in località tenute segrete. L'organizzazione le annunciò come dieci, ma si scoprì poi che erano nove. ↗
- Le canzoni pervenute alla selezione furono circa 151: 120 di artisti poco noti o sconosciuti e 31 di nomi affermati. I 120 brani furono scremati a 60 e poi passati al vaglio della manifestazione 'Ribalta per il festival', dal 15 al 17 gennaio, che designò i venti concorrenti della categoria A; I dieci posti della categoria B furono scelti fra i 31 big. ↗
- Fra i candidati rimasti fuori dalla selezione ci furono, tra gli altri, Mino Reitano, Juli & Julie, I Romans, Asha Puthli, Lara Saint Paul e gli Skiantos. ↗
- L'unica straniera in gara fu la britannica Sally Oldfield, sorella maggiore del polistrumentista Mike Oldfield: cantò in inglese 'I Sing for You', scritta per lei da Alberto Salerno e Maurizio Fabrizio, e si piazzò sesta. ↗
- Gianni Morandi tornò in gara dopo otto anni di assenza e un periodo difficile, durante il quale si era rimesso a studiare contrabbasso e composizione. Portò 'Mariù', firmata da Francesco De Gregori e Ron, e chiuse quarto. ↗
- Il Festival ebbe buoni riscontri di vendita: 'Solo noi' arrivò al secondo posto della classifica italiana dei singoli, 'Su di noi' di Pupo al terzo, 'Gelosia' di Bobby Solo al nono, 'Contessa' dei Decibel all'undicesimo e 'Ti voglio bene' di Enzo Malepasso al diciannovesimo. ↗
- Peppino di Capri, che aveva già vinto due volte nel 1973 e nel 1976, tornò con 'Tu cioè...' e chiuse ultimo fra i venti finalisti; Il brano entrò comunque in classifica. ↗
- Per illuminare il palcoscenico dell'Ariston, oltre agli effetti laser, furono impiegate circa 11.500 lampadine colorate. ↗
Salvo dove indicato
diversamente: Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1980.
Fonti
- it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_1980
- en.wikipedia.org/wiki/Sanremo_Music_Festival_1980
- www.hitparadeitalia.it/sanremo/edizioni/1980.htm
- Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1980
- tuttofestivaldisanremo.blogspot.com/2011/12/festival-di-sanremo-1980.html
- recensiamomusica.com/tutto-sanremo-la-storia-del-festival-ledizione-1980/
- Gianni Pennacchi, 'Il solito Festival della mediocrità', Stampa Sera, 9 febbraio 1980, pagina 11 (Archivio La Stampa)
- Francesco Fornari, 'Toto Cutugno ha vinto a Sanremo' e 'Benigni: Olimpia, vuoi fare l'amore qui?', La Stampa, 10 febbraio 1980, pagina 25 (Archivio La Stampa)
- 'Molte vecchie glorie al Festival di Sanremo', Corriere della Sera, 12 gennaio 1980, pagina 15
- Marcello Giannotti, 'L'Enciclopedia di Sanremo 1951-2006. Tutto il festival dalla A alla Z', Gremese 2007
- Daniele Rubboli, 'Canzoni italiane', Fabbri 1994, volume 4, pagina 102
- Gianni Borgna, 'L'Italia di Sanremo', Mondadori 1998