40ª edizione · 28 febbraio 1990 – 3 marzo 1990

Sanremo
1990

Vincono Pooh con «Uomini soli».

Date
28 febbraio 1990 – 3 marzo 1990 · 4 serate
Direzione artistica
Adriano Aragozzini (OAI - Organizzazione Artistica Internazionale)
Sede
Palafiori - Mercato dei Fiori, Valle Armea, Sanremo / Arma di Taggia (Liguria)
Emittente
Rai 1 (Rai Uno; radio: Rai Radio 1 e RaiStereoUno; estero: Eurovisione)
In gara
20 canzoni
mercoledì 28 febbraio

Apertura del 40º Festival, il primo e unico celebrato al Palafiori, il capannone del nuovo mercato dei fiori in Valle Armea trasformato in teatro da cinquemila posti mentre il Teatro Ariston era chiuso per restauro e ampliamento. Conducono Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci, insieme per tutte e quattro le serate; Organizzazione e direzione artistica sono dell'OAI di Adriano Aragozzini. Torna l'orchestra dal vivo, assente dal 1980: quarantacinque musicisti e otto coristi messi insieme dal maestro Gianmaria Berlendis. Il Festival si apre con un potpourri dell'orchestra Rai su motivi sanremesi del passato ('Donne' di Zucchero, 'Piazza Grande' di Lucio Dalla e 'Terra promessa' di Eros Ramazzotti). Si esibirono 10 dei 20 Campioni, tutti ammessi d'ufficio alla finale, e 8 delle 16 Novità, delle quali 5 ammesse alla finale di sezione. 13.639.000 spettatori e 53,71% di share.

Nessuna classifica pubblicata per questa serata.

giovedì 1 marzo

Come nella prima si esibirono 10 Campioni, tutti ammessi alla finale, e 8 Novità, delle quali 5 promosse alla finale di sezione. Al termine della serata il quadro delle Novità finaliste era completo: 10 su 16. È la serata più vista dell'edizione in valore assoluto, con 16.926.000 spettatori e il 60,97% di share.

Nessuna classifica pubblicata per questa serata.

venerdì 2 marzo

Serata interamente dedicata agli abbinamenti internazionali e alla finale delle Novità. Si esibirono i 20 interpreti stranieri con gli adattamenti in lingua estera dei 20 brani dei Campioni, tutti fuori gara, e le 10 Novità qualificate, al termine delle quali fu proclamato il vincitore di sezione: Marco Masini con 'Disperato', davanti a Franco Fasano e a Gianluca Guidi. 12.357.000 spettatori, il minimo dell'edizione in valore assoluto, ma con il 64,59% di share.

Nuove Proposte

F finalista

sabato 3 marzo

Quarta e ultima serata (sabato 3 marzo 1990): finale della sezione Campioni, con i 20 brani italiani in gara alternati alle 20 interpretazioni straniere fuori gara, per un totale di 40 esecuzioni. Vinsero i Pooh con 'Uomini soli', davanti a Toto Cutugno con 'Gli amori' e a Mietta e Amedeo Minghi con 'Vattene amore'. Durante la trasmissione furono annunciati soltanto i primi tre classificati: la classifica completa fu fornita alla stampa qualche giorno dopo.

1
Angel of the Night
Versione internazionale di «Uomini soli», in gara con Pooh
uscita n° 23
2
Good Love Gone Bad
Versione internazionale di «Gli amori», in gara con Toto Cutugno
uscita n° 38
3
All for the Love
Versione internazionale di «Vattene amore», in gara con Mietta e Amedeo Minghi
uscita n° 39
4
Donna con te
Versione internazionale di «Donna con te», in gara con Anna Oxa
uscita n° 31
5
You and Me
Versione internazionale di «Verso l'ignoto», in gara con Marcella e Gianni Bella
uscita n° 21
6
La nevada
Versione internazionale di «La nevicata del '56», in gara con Mia Martini
uscita n° 7
7
The Moth and the Flame
Versione internazionale di «Tu... sì», in gara con Mango
uscita n° 16
8
A
Versione internazionale di «A», in gara con Francesco Salvi
uscita n° 6
9
Give Me a Reason
Versione internazionale di «Bisognerebbe non pensare che a te», in gara con Caterina Caselli
uscita n° 5
10
Speak to Me of Love
Versione internazionale di «Ma quale amore», in gara con Riccardo Fogli
uscita n° 8
11
Last Two to Dance
Versione internazionale di «Io vorrei», in gara con Sandro Giacobbe
uscita n° 14
12
Nas asas de um violão
Versione internazionale di «Ringrazio Dio», in gara con Paola Turci
uscita n° 13
13
Deep Joy
Versione internazionale di «Sono felice», in gara con Milva
uscita n° 15
14
Me and My Father
Versione internazionale di «Io e mio padre», in gara con Grazia Di Michele
uscita n° 29
15
Nobody Does the Lambada like My Mother and My Father
Versione internazionale di «Evviva Maria», in gara con Peppino di Capri
uscita n° 40
16
Novecento auf Wiedersehen
Versione internazionale di «Novecento auf Wiedersehen», in gara con Eugenio Bennato e Tony Esposito
uscita n° 24
17
Boa jornada
Versione internazionale di «Buona giornata», in gara con Ricchi e Poveri
uscita n° 22
18
Elle avait
Versione internazionale di «Amori», in gara con Lena Biolcati
uscita n° 37
19
Quisiera
Versione internazionale di «Vorrei», in gara con Mino Reitano
uscita n° 32
20
Amore
Versione internazionale di «Amore», in gara con Christian
uscita n° 30
Presenze fisse
Ospite musicale internazionale: eseguì 'Love Pains' e 'Losing My Mind'. La voce italiana di Wikipedia elenca gli ospiti dell'edizione con i rispettivi brani ma non indica in quale delle quattro serate si esibirono
musicale
Ospite musicale internazionale: eseguì 'Downtown Train'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibì. Un anno dopo, nel 1991, il cantante scozzese sarebbe stato di nuovo annunciato come ospite ma non sarebbe mai salito sul palco
musicale
Ospite musicale internazionale: eseguì 'The Best', 'Steamy Windows' e di nuovo 'The Best'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibì
musicale
Ospite italiano: eseguì 'Ho visto un re' di Enzo Jannacci e Dario Fo. È l'unico ospite italiano dell'elenco di Wikipedia; la serata non è indicata
musicale
La Wikipedia inglese li elenca fra gli ospiti del Festival con 'Enjoy the Silence'; la voce italiana li colloca invece fra i partecipanti di 'Sanremo International', la rassegna parallela per artisti stranieri andata in scena al Teatro Ariston dal 21 al 24 febbraio 1990, quindi PRIMA dell'inizio del Festival. La divergenza non è risolta dalle fonti consultate
musicale
La Wikipedia inglese li elenca fra gli ospiti del Festival con 'Butterfly on a Wheel'; la voce italiana li colloca invece fra i partecipanti di 'Sanremo International' al Teatro Ariston, dal 21 al 24 febbraio 1990. La divergenza non è risolta dalle fonti consultate
musicale
14.3M
Spettatori medi
63.9%
Share medio
Serata più vista
1ª serata · 28 feb 1990
13.639.00053.71% share
2ª serata · 1 mar 1990
16.926.00060.97% share
3ª serata · 2 mar 1990
12.357.00064.59% share
4ª serata · 3 mar 1990
14.341.00076.26% share
1ª serata · 28 febbraio 1990
  • Mercoledì 28 febbraio: si apre la 40ª edizione, l'unica della storia recente a non svolgersi al Teatro Ariston. La sede è il Palafiori, il capannone del nuovo mercato dei fiori in Valle Armea trasformato in teatro da cinquemila posti mentre l'Ariston è chiuso per restauro e ampliamento.
  • Conducono Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci, che resteranno in coppia per tutte e quattro le serate; Per la Carlucci è la seconda conduzione dopo il 1988. Organizzazione e direzione artistica sono dell'OAI di Adriano Aragozzini.
  • La novità più rumorosa è il ritorno dell'orchestra dal vivo, assente da dieci anni: quarantacinque strumentisti e otto coristi messi insieme dal maestro Gianmaria Berlendis. Finisce l'era del playback e delle basi registrate.
  • Il Festival si apre con un potpourri dell'orchestra Rai su motivi sanremesi del passato: 'Donne' di Zucchero, 'Piazza Grande' di Lucio Dalla e 'Terra promessa' di Eros Ramazzotti.
  • Il regolamento prevede due interpretazioni per ogni brano dei Campioni, una italiana in gara e una straniera fuori gara. Questa sera si esibiscono 10 dei 20 Campioni - tutti già certi della finale - e 8 delle 16 Novità, delle quali 5 passano il turno.
  • Ascolti: 13.639.000 spettatori e 53,71% di share.
2ª serata · 1 marzo 1990
  • Giovedì 1º marzo: seconda e ultima serata eliminatoria, con gli altri 10 Campioni e le altre 8 Novità.
  • Anche stasera i big non rischiano nulla: tutti e 20 i Campioni sono ammessi d'ufficio alla finale del sabato. La selezione riguarda soltanto i giovani, dei quali passano altri 5, portando a 10 il totale delle Novità finaliste su 16.
  • Restano fuori sei Novità: Lipstick, Rosè Crisci, Elite, Proxima, Maurizio Della Rosa e Sergio Laccone.
  • Fra i giovani si fa notare l'esordiente Marco Masini con 'Disperato', ballata rock dai toni gospel che pubblico e critica salutano come una delle poche novità vere del Festival.
  • È la serata più vista dell'edizione in valore assoluto: 16.926.000 spettatori e 60,97% di share.
3ª serata · 2 marzo 1990
  • Venerdì 2 marzo: serata anomala, interamente dedicata agli abbinamenti internazionali e alla finale dei giovani.
  • Si esibiscono i 20 interpreti stranieri con gli adattamenti in lingua estera dei brani dei Campioni: fra loro Ray Charles per Toto Cutugno, Dee Dee Bridgewater per i Pooh, Nikka Costa per Minghi e Mietta, Sandie Shaw per Milva, Miriam Makeba per Caterina Caselli, Toquinho per Paola Turci, La Toya Jackson per i fratelli Bella, Leo Sayer per Mango, i Kaoma per Anna Oxa e Kid Creole and the Coconuts per Peppino di Capri.
  • Cantano poi le 10 Novità qualificate e viene proclamato il vincitore di sezione: Marco Masini con 'Disperato', davanti a Franco Fasano con 'Vieni a stare qui' e a Gianluca Guidi con 'Secondo te'. Della graduatoria non vengono resi noti i piazzamenti oltre il terzo posto.
  • A Masini va anche il Premio della Critica delle Novità: doppietta piena per l'esordiente toscano.
  • Senza i big in gara la serata perde spettatori - 12.357.000, il minimo dell'edizione - ma la lunga durata fa salire lo share al 64,59%.
4ª serata · 3 marzo 1990
  • Sabato 3 marzo: finale della sezione Campioni, con una scaletta di 40 numeri che alterna le 20 esecuzioni italiane in gara e le 20 straniere fuori gara. Apre Caterina Caselli con 'Bisognerebbe non pensare che a te', chiudono Kid Creole and the Coconuts.
  • Pochi minuti prima della diretta 'Striscia la notizia' annuncia in ordine esatto i primi tre classificati: la fuga di notizie diventa il caso dell'edizione.
  • Vincono i Pooh con 'Uomini soli', al loro esordio assoluto al Festival dopo vent'anni di carriera, cantata dal vivo dai quattro senza orchestra. Secondo Toto Cutugno con 'Gli amori', terzi Mietta e Amedeo Minghi con 'Vattene amore'.
  • L'interpretazione di Ray Charles di 'Good Love Gone Bad' si prende cinque minuti di applausi ed è il momento più ricordato della serata; Cutugno rivelerà poi di aver rischiato la squalifica per le differenze fra la versione del provino e quella in gara.
  • Il Premio della Critica dei Campioni va a Mia Martini con 'La nevicata del '56', sesta in classifica: è il secondo anno consecutivo che lo vince.
  • Durante la diretta vengono annunciati soltanto i primi tre: la classifica completa fino al ventesimo posto sarà fornita alla stampa qualche giorno dopo. La finale raccoglie 14.341.000 spettatori con il 76,26% di share, secondo dato più alto di sempre per una finale.

Da sapere

  • È l'unica edizione fra il 1977 e oggi a non essersi svolta al Teatro Ariston. Il teatro era chiuso per i lavori di restauro e ampliamento e il Comune spostò la manifestazione al Palafiori, un capannone del nuovo mercato dei fiori nella zona della Valle Armea trasformato per l'occasione in teatro capace di ospitare fino a cinquemila persone, orchestra compresa.
  • Il 1990 segnò la fine dell'era del playback e delle basi registrate: dopo dieci anni tornò a Sanremo l'orchestra dal vivo, quarantacinque strumentisti e otto coristi selezionati dal maestro Gianmaria Berlendis. Da allora l'orchestra non ha più lasciato il Festival.
  • Tornò anche la formula degli abbinamenti con gli ospiti stranieri, già in voga negli anni sessanta: ogni brano dei Campioni ebbe un interprete internazionale che ne cantava fuori gara un adattamento nella propria lingua. Pochissimi però incisero davvero il pezzo, e quasi nessuno lo pubblicò come singolo.
  • L'esibizione di Ray Charles con 'Good Love Gone Bad', versione inglese di 'Gli amori' di Toto Cutugno, fu accolta da cinque minuti di applausi. Cutugno raccontò anni dopo di aver rischiato la squalifica insieme al cantante americano: Charles aveva lavorato sul provino originale, che nel frattempo era stato modificato in quattro battute, e la sua versione finì per discostarsi parecchio dall'originale italiano.
  • Pochi minuti prima della finale 'Striscia la notizia' annunciò in ordine esatto i nomi dei primi tre classificati. Dorelli e Carlucci, senza citare la trasmissione, spiegarono in diretta che la classifica veniva tradizionalmente comunicata ai quotidiani intorno alle 20:30 per consentire la stesura degli articoli; Aragozzini parlò anni dopo di una semplice fuga di notizie.
  • I Pooh, vincitori, rinunciarono a rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest di Zagabria. La Rai girò l'invito al secondo classificato, Toto Cutugno, che con 'Insieme: 1992', scritta appositamente, vinse la rassegna e regalò all'Italia la sua seconda vittoria eurovisiva.
  • 'Vattene amore' di Mietta e Amedeo Minghi si fermò al terzo posto ma fu il vero fenomeno commerciale dell'edizione: primo posto in classifica per quasi tre mesi e secondo singolo più venduto del 1990. Il verso 'trottolino amoroso dudù dadadà' è diventato uno dei più citati della storia del Festival.
  • Il testo di 'Vattene amore' è depositato alla SIAE a nome di Vanda Di Paolo, moglie di Amedeo Minghi, mentre sul palco e sul disco compariva la sola firma di Minghi, autore della musica.
  • Marco Masini vinse le Novità e si prese anche il Premio della Critica di sezione con 'Disperato', ma dovette modificare alcune parole del testo: la versione incisa su disco è diversa da quella cantata al Palafiori, con espressioni attenuate rispetto all'originale.
  • Mia Martini vinse il Premio della Critica per il secondo anno consecutivo con 'La nevicata del '56', scritta per lei da Carla Vistarini, Luigi Lopez, Fabio Massimo Cantini e Franco Califano. Il premio porta oggi il suo nome.
  • Fra le Novità esordirono due nomi destinati a restare: Rosalinda Celentano, terzogenita di Adriano Celentano e Claudia Mori, con 'L'età dell'oro', e Silvia Mezzanotte con 'Sarai grande', che dieci anni dopo sarebbe diventata la voce dei Matia Bazar.
  • 'Donna con te' avrebbe dovuto essere interpretata da Patty Pravo, che si ritirò a pochi giorni dall'inizio della manifestazione: il brano fu proposto ad Anna Oxa, che lo portò al quarto posto.
  • Nel mese precedente la Rai mandò in onda 'Il caso Sanremo', un finto processo al Festival con Renzo Arbore presidente della corte, Lino Banfi avvocato difensore e Michele Mirabella pubblica accusa, pensato per stemperare la tensione attorno alle novità dell'edizione.
  • Il Palafiori non fu l'unica sede sanremese di quei giorni: l'Ariston, pur a capienza ridotta, ospitò due rassegne collaterali, 'Sanremo International' per artisti stranieri emergenti (dal 21 al 24 febbraio, con Van Morrison, Depeche Mode, Sinéad O'Connor, Belinda Carlisle e altri) e 'Sanremo Libertà', dedicata ad artisti dell'Est europeo.
  • La sera stessa della finale Elio e le Storie Tese misero in scena in una discoteca vicina all'Ariston un 'controfestival' con le parodie di tutti i brani dei Campioni: 'Gli amori' diventava 'Ameri' in omaggio al radiocronista Enrico Ameri, 'Bisognerebbe non pensare che a te' della Caselli si trasformava in 'non pensare che a Elio' e 'Io e mio padre' si riduceva a 'Mio padre'. La maggior parte delle parodie non ottenne l'autorizzazione degli autori per la pubblicazione su disco.

Salvo dove indicato diversamente: Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1990.

Fonti

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