Apertura del 41º Festival, il primo dei quattro consecutivi organizzati dall'OAI di Adriano Aragozzini a tornare al Teatro Ariston, riaperto dopo un anno di lavori di restauro e ampliamento. Conducono i due attori Edwige Fenech e Andrea Occhipinti, insieme per tutte e quattro le serate. La manifestazione si apre nel clima teso della Guerra del Golfo, con due bambini che liberano una colomba in segno di pace, e con un video-collage di sigla che rimonta le esibizioni dei primi tre classificati del 1990. Si esibirono 10 dei 20 Campioni, tutti ammessi d'ufficio alla finale, e 8 delle 16 Novità, delle quali 5 ammesse alla finale di sezione. È la serata più vista dell'edizione in valore assoluto: 15.023.000 spettatori e 54,63% di share.
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Come nella prima si esibirono 10 Campioni, tutti ammessi alla finale, e 8 Novità, delle quali 5 promosse alla finale di sezione. Al termine della serata il quadro delle Novità finaliste era completo: 10 su 16. Ascolti in netto calo, 12.550.000 spettatori e 47,56% di share.
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Serata interamente dedicata agli abbinamenti internazionali e alla finale delle Novità. Si esibirono i 20 interpreti stranieri con gli adattamenti in lingua estera dei 20 brani dei Campioni, tutti fuori gara, e le 10 Novità qualificate, al termine delle quali fu proclamato il vincitore di sezione: Paolo Vallesi con 'Le persone inutili', davanti a Irene Fargo e a Rita Forte. Fu la serata meno vista dell'edizione, con 9.837.000 spettatori e il 46,85% di share. In questa serata era attesa l'esibizione di Rod Stewart, saltata per il contrasto sul numero di brani da eseguire.
Nuove Proposte
F
Bungaro, Marco Conidi e Rosario Di Bella
F finalista
Quarta e ultima serata (sabato 2 marzo 1991): finale della sezione Campioni, con i 20 brani italiani in gara alternati alle 20 interpretazioni straniere fuori gara, per un totale di 40 esecuzioni. Vinse Riccardo Cocciante con 'Se stiamo insieme', davanti a Renato Zero con 'Spalle al muro' e a Marco Masini con 'Perché lo fai'. Durante la trasmissione furono annunciati soltanto i primi tre classificati: la classifica completa fu diffusa alla stampa qualche giorno dopo. Fu la serata con lo share più alto, il 60,11%, pur con soli 11.156.000 spettatori.
1
I'm Missing You
Versione internazionale di «Se stiamo insieme»,
in gara con Riccardo Cocciante
uscita n° 6
2
Still Life
Versione internazionale di «Spalle al muro»,
in gara con Renato Zero
uscita n° 16
3
Just Tell Me Why
Versione internazionale di «Perché lo fai»,
in gara con Marco Masini
uscita n° 8
4
Other People Are Us
Versione internazionale di «Gli altri siamo noi»,
in gara con Umberto Tozzi
uscita n° 32
5
Y ya viene amaneciendo
Versione internazionale di «Spunta la luna dal monte»,
in gara con Pierangelo Bertoli e Tazenda
uscita n° 24
6
Endless Night
Versione internazionale di «Nené»,
in gara con Amedeo Minghi
uscita n° 22
7
All Alone
Versione internazionale di «Dubbi no»,
in gara con Mietta
uscita n° 15
8
Just Married
Versione internazionale di «Oggi sposi»,
in gara con Al Bano e Romina Power
uscita n° 30
9
Listen to Me
Versione internazionale di «Io ti prego di ascoltare»,
in gara con Riccardo Fogli
uscita n° 14
10
Today I'll Pray
Versione internazionale di «Oggi un Dio non ho»,
in gara con Raf
uscita n° 29
11
The Photograph
Versione internazionale di «La fotografia»,
in gara con Enzo Jannacci
uscita n° 38
12
Don't Walk Away
Versione internazionale di «Il mare più grande che c'è (I Love You Man)»,
in gara con Fiordaliso
uscita n° 23
13
Part Time Lovers
Versione internazionale di «Siamo donne»,
in gara con Jo Squillo e Sabrina Salerno
uscita n° 37
14
Lemme Hear Some o' That Be-Bop
Versione internazionale di «Sbatti ben su del Be Bop»,
in gara con Ladri di Biciclette
uscita n° 40
15
And the Beat Goes On
Versione internazionale di «E la musica va»,
in gara con Eduardo De Crescenzo
uscita n° 31
16
If I Were in Your Shoes
Versione internazionale di «Se io fossi un uomo»,
in gara con Grazia Di Michele
uscita n° 21
17
You're on My Mind
Versione internazionale di «Terra»,
in gara con Rossana Casale
uscita n° 5
18
All That We Are
Versione internazionale di «In questa città»,
in gara con Loredana Bertè
uscita n° 13
19
Together We Can
Versione internazionale di «La fila degli oleandri»,
in gara con Gianni Bella
uscita n° 39
20
Coming Home
Versione internazionale di «Gli uomini»,
in gara con Mariella Nava
uscita n° 7
–
Bungaro, Marco Conidi e Rosario Di Bella
Presenze fisse
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Ospite musicale internazionale: eseguì 'Crazy'. La voce italiana di Wikipedia elenca gli ospiti cantanti dell'edizione con i rispettivi brani ma non indica in quale delle quattro serate si esibirono
musicale
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Ospite musicale internazionale: eseguì 'Auberge'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibì
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Ospiti musicali internazionali: eseguirono 'I Call Your Name'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibirono
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Ospiti musicali internazionali: eseguirono 'No Woman, No Cry'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibirono
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Ospite musicale internazionale: eseguì 'Promise Me'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibì
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Ospiti musicali internazionali: eseguirono 'Facing Love'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibirono
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Ospite musicale internazionale: eseguì 'Don't Worry'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibì
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Ospiti musicali internazionali: eseguirono 'Kinky Afro'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibirono
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Ospite musicale internazionale: eseguì 'Reach for the Top'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibì
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Ospite musicale internazionale: eseguì 'Only the Ones We Love'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibì
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Ospiti musicali internazionali: eseguirono 'Keep On Running'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibirono
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Ospite musicale annunciato ma mai esibitosi: l'organizzazione respinse la sua richiesta di cantare un solo brano invece dei due previsti dall'accordo e il cantante scozzese lasciò Sanremo senza salire sul palco. Il caso occupò le cronache dei giorni centrali del Festival
musicale
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Ballerino: fu uno dei due protagonisti dei balletti dell'edizione, con le coreografie di Franco Miseria. Le fonti non indicano in quali serate danzò
non musicale
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Ballerino e coreografo: fu l'altro protagonista dei balletti dell'edizione. Le fonti non indicano in quali serate danzò
non musicale
1ª serata · 27 feb 1991
15.023.00054.63% share
2ª serata · 28 feb 1991
12.550.00047.56% share
3ª serata · 1 mar 1991
9.837.00046.85% share
4ª serata · 2 mar 1991
11.156.00060.11% share
1ª serata · 27 febbraio 1991
- Mercoledì 27 febbraio: si apre la 41ª edizione, la prima dopo un anno di lavori che riporta il Festival al Teatro Ariston, restaurato e ampliato. Conducono i due attori Edwige Fenech e Andrea Occhipinti, che resteranno in coppia per tutte e quattro le serate; Organizzazione e direzione artistica sono dell'OAI di Adriano Aragozzini.
- Il clima è quello della Guerra del Golfo, ormai alle sue ultime battute: la Rai ha annunciato che l'informazione passerà dal telegiornale delle 20 e che il Festival si fermerà se dovessero servire edizioni straordinarie. La serata si apre con due bambini che liberano una colomba come augurio di pace.
- La sigla è un video-collage con le immagini dei primi tre classificati dell'edizione 1990: i Pooh con Dee Dee Bridgewater, Toto Cutugno con Ray Charles, Amedeo Minghi e Mietta con Nikka Costa.
- Il regolamento prevede due interpretazioni per ogni brano dei Campioni, una italiana in gara e una straniera fuori gara. Questa sera si esibiscono 10 dei 20 Campioni - tutti già certi della finale - e 8 delle 16 Novità, delle quali 5 passano il turno.
- Debutta la giuria demoscopica curata dalla Doxa, la vera novità regolamentare dell'edizione, con i collegamenti in diretta affidati a Maria Pia Biscotti.
- È comunque la serata più vista dell'edizione in valore assoluto: 15.023.000 spettatori e 54,63% di share.
2ª serata · 28 febbraio 1991
- Giovedì 28 febbraio: seconda e ultima serata eliminatoria, con gli altri 10 Campioni e le altre 8 Novità.
- Anche stasera i big non rischiano nulla: tutti e 20 i Campioni sono ammessi d'ufficio alla finale del sabato. La selezione riguarda soltanto i giovani, dei quali passano altri 5, portando a 10 il totale delle Novità finaliste su 16.
- Restano fuori sei Novità: Stefania La Fauci, Rudy Marra, Gianni Mazza, i Timoria, Giovanni Nuti e Dario Gay.
- Tiene banco il caso di Rod Stewart, atteso come ospite ma in rotta con l'organizzazione sul numero di brani da eseguire: non salirà mai sul palco.
- Gli ascolti crollano rispetto alla sera precedente: 12.550.000 spettatori e 47,56% di share.
3ª serata · 1 marzo 1991
- Venerdì 1º marzo: serata anomala, interamente dedicata agli abbinamenti internazionali e alla finale dei giovani.
- Si esibiscono i 20 interpreti stranieri con gli adattamenti in lingua estera dei brani dei Campioni: fra loro Grace Jones per Renato Zero, Sarah Jane Morris per Cocciante, Dee Dee Bridgewater per Masini, Ofra Haza per Raf, Howard Jones per Tozzi, Randy Crawford per Grazia Di Michele, Gloria Gaynor per Gianni Bella, Bonnie Tyler per Minghi, Laura Branigan per Fiordaliso, Ute Lemper per Jannacci.
- Cantano poi le 10 Novità qualificate e viene proclamato il vincitore di sezione: Paolo Vallesi con 'Le persone inutili', davanti a Irene Fargo con 'La donna di Ibsen' e a Rita Forte con 'È soltanto una canzone'. Della graduatoria non vengono resi noti i piazzamenti oltre il terzo posto.
- Il Premio della Critica delle Novità va ai Timoria con 'L'uomo che ride', che pure erano stati eliminati nelle serate precedenti.
- Senza i big in gara la serata paga un conto pesantissimo agli ascolti: 9.837.000 spettatori e 46,85% di share, il minimo assoluto dell'edizione.
4ª serata · 2 marzo 1991
- Sabato 2 marzo: finale della sezione Campioni, con una scaletta di 40 numeri che alterna le 20 esecuzioni italiane in gara e le 20 straniere fuori gara. Apre Rossana Casale con 'Terra', chiudono i Ladri di Biciclette e Jon Hendricks.
- Vince Riccardo Cocciante con 'Se stiamo insieme', al suo debutto assoluto al Festival: per Mogol, coautore del testo, è la quarta vittoria da autore, primato condiviso con Domenico Modugno.
- Secondo posto per Renato Zero con 'Spalle al muro', firmata da Mariella Nava: è la sua l'ovazione più lunga della serata. Terzo Marco Masini con 'Perché lo fai', il brano destinato al maggior successo commerciale dell'edizione.
- Durante la diretta vengono annunciati soltanto i primi tre: la classifica completa fino al ventesimo posto sarà consegnata alla stampa qualche giorno dopo.
- Il Premio della Critica dei Campioni va a Enzo Jannacci con 'La fotografia', undicesima in classifica.
- La finale raccoglie 11.156.000 spettatori con il 60,11% di share, il picco di share dell'edizione. La media delle quattro serate si ferma a 12.142.000 spettatori e al 52,29%.
Da sapere
- L'edizione si svolse mentre era in corso la Guerra del Golfo, il primo conflitto che coinvolgesse truppe italiane dalla fine della Seconda guerra mondiale, e che proprio in quei giorni arrivava alle sue ultime battute. La Rai assicurò che l'informazione sarebbe passata dal telegiornale delle 20, con la disponibilità a interrompere il Festival per edizioni straordinarie. La prima serata si aprì con due bambini che liberavano una colomba come augurio di pace.
- Dopo un anno di esilio al Mercato dei Fiori, il Festival tornò al Teatro Ariston, riaperto al termine dei lavori di restauro e ampliamento. È la sede che da allora non ha più cambiato. ↗
- La novità regolamentare del 1991 fu l'introduzione della giuria demoscopica come strumento di voto: la selezione del campione e la raccolta dei dati furono affidate alla Doxa, e i collegamenti in diretta con l'istituto durante la trasmissione furono curati da Maria Pia Biscotti. ↗
- Fu l'ultima edizione con la formula degli abbinamenti internazionali: ognuno dei 20 brani dei Campioni ebbe un interprete straniero che ne cantava fuori gara un adattamento in lingua estera. Come già nel 1990, però, pochissimi ospiti incisero davvero il pezzo; Fra quelli che lo fecero ci furono Sarah Jane Morris con Cocciante, Ute Lemper con Jannacci, Ofra Haza con Raf, Howard Jones con Umberto Tozzi e Randy Crawford con Grazia Di Michele. ↗
- Durante la diretta furono annunciati soltanto i primi tre classificati della sezione Campioni: la classifica completa dal quarto al ventesimo posto fu consegnata alla stampa qualche giorno dopo. Della sezione Novità non fu mai pubblicata la graduatoria oltre il terzo posto. ↗
- Rod Stewart, atteso come ospite, non salì mai sul palco: l'organizzazione respinse la sua richiesta di eseguire un solo brano invece dei due concordati e il cantante lasciò la Riviera. Il caso finì sui giornali come uno dei gialli dell'edizione. ↗
- Riccardo Cocciante era al debutto assoluto al Festival e vinse da favorito, confermando la consuetudine che vede i grandi esordienti imporsi senza sorprese. Raccontò che 'Se stiamo insieme' era stata scritta due anni prima, senza alcun pensiero sanremese. Con questa vittoria Mogol firmò il suo quarto brano vincente da autore, eguagliando il primato di Domenico Modugno.
- Fu Renato Zero, secondo con 'Spalle al muro' e reduce da anni difficili, a raccogliere l'applauso più caloroso dell'Ariston. Il brano, scritto per lui da Mariella Nava - anche lei in gara con 'Gli uomini' -, è considerato uno dei rari casi in cui la critica e il pubblico si trovarono d'accordo.
- 'Perché lo fai' di Marco Masini, terzo classificato, affrontava il tema della tossicodipendenza e fu il brano di maggior successo duraturo dell'edizione: primo posto fra i singoli e album 'Malinconoia' multiplatino oltre il milione di copie. Il testo fu però stroncato dalla critica, che ne contestò i toni compiaciuti e i toscanismi.
- Nella sezione Novità c'era una seconda canzone sulla droga, 'Gaetano' di Rudy Marra, raccontata con leggerezza disincantata. Enzo Jannacci, intervistato durante il Festival, mise in evidenza la distanza fra il realismo di quel brano e il pietismo disperato del pezzo di Masini. Marra non arrivò in finale.
- 'Siamo donne' di Jo Squillo e Sabrina Salerno si classificò appena tredicesima, ma diventò uno dei tormentoni dell'anno e col tempo un piccolo classico da rivendicazione femminile, ben più ricordato di molti brani che le erano arrivati davanti. ↗
- Il gruppo delle Compilations fu ripescato in extremis fra le Novità al posto di Monica Granai, il cui brano 'Single Man' risultò già eseguito pubblicamente e quindi non inedito. ↗
- Il Premio della Critica delle Novità andò a una band al debutto assoluto e per giunta eliminata: i Timoria di Omar Pedrini con 'L'uomo che ride'. Fra i Campioni lo vinse Enzo Jannacci con 'La fotografia', undicesimo in classifica. ↗
- La terza serata, quella dei venti interpreti stranieri e della finale delle Novità, fu vista da 9.837.000 spettatori con il 46,85% di share: il dato più basso dell'edizione e uno dei più bassi mai registrati fino ad allora da una serata del Festival. La media complessiva si fermò a 12.142.000 spettatori e al 52,29%. ↗
- La conduzione fu affidata a due attori di cinema, Edwige Fenech e Andrea Occhipinti, senza co-conduttori a rotazione. La scenografia era di Uberto Bertacca, le coreografie di Franco Miseria e i protagonisti dei balletti furono Julio Bocca e Daniel Ezralow; La regia televisiva era di Luigi Martelli. Il programma vinse poi un Telegatto come migliore trasmissione musicale. ↗
- Nessuna delle tre compilation ufficiali dell'edizione contiene il brano vincitore: 'Se stiamo insieme' di Riccardo Cocciante fu pubblicato soltanto come singolo. ↗
Salvo dove indicato
diversamente: Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1991.
Fonti