–
Maurizio Vandelli, Dik Dik e Camaleonti
Non finalista
–
Non finalista: eliminato in una delle tre serate eliminatorie del 23, 25 e 26 febbraio, nelle quali gli 8 Campioni di turno si contendevano 5 posti nella finale del 27 febbraio. Milva, alla sua quindicesima partecipazione, fu una delle esclusioni più discusse dell'edizione.
Non finalista
eliminato in una delle tre serate eliminatorie del 23, 25 e 26 febbraio, nelle quali gli 8 Campioni di turno si contendevano 5 posti nella finale del 27 febbraio.
Apertura del 43º Festival, il secondo consecutivo condotto da Pippo Baudo, affiancato per la prima volta da Lorella Cuccarini. Si esibirono 8 dei 24 Campioni, dei quali 5 furono ammessi alla finale, e 6 delle 18 Novità, delle quali 3 ammesse alla finale di sezione. Fu la seconda serata più vista dell'edizione, con 14.736.000 spettatori e il 54,42% di share (in onda dalle 20.44 alle 23.16).
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Il Festival riprese dopo la sospensione del 24, quando Rai Uno trasmise Portogallo-Italia. Come nella prima serata si esibirono 8 Campioni (5 promossi in finale) e 6 Novità (3 promosse). Fu la serata meno vista dell'edizione, con 13.998.000 spettatori e il 49,85% di share (20.49-23.17), unico dato sotto il 50%.
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Ultima serata eliminatoria, con gli ultimi 8 Campioni (5 promossi) e le ultime 6 Novità (3 promosse). Al termine il quadro dei finalisti era completo: 15 Campioni su 24 e 9 Novità su 18. Ascolti in ripresa, con 14.427.000 spettatori e il 51,01% di share (20.43-23.14).
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Quarta e ultima serata (sabato 27 febbraio): finale con i 15 Campioni e le 9 Novità qualificate, in due gare completamente separate. Vinse Enrico Ruggeri con 'Mistero' (7.077 voti), davanti a Cristiano De André con 'Dietro la porta' (7.019) e a Rossana Casale e Grazia Di Michele con 'Gli amori diversi' (6.862); Fra le Novità si impose Laura Pausini con 'La solitudine'. Fu la serata più vista, con 16.786.000 spettatori e il 69,17% di share, in onda dalle 20.30 alle 00.26.
Classifica della serata
3
Rossana Casale e Grazia Di Michele
uscita n° 8
6
Mietta e Ragazzi di Via Meda
uscita n° 5
14
Loredana Bertè e Mia Martini
uscita n° 14
Nuove Proposte
–
Luca Manca, Luca Virago, Emanuela e Gabriele Fersini
DopoFestival
Seconda edizione, condotta da Alba Parietti affiancata da Giancarlo Magalli, ancora con la supervisione di Pippo Baudo. L'incarico arrivò alla Parietti dopo la co-conduzione del Festival dell'anno prima e fu vissuto come un ridimensionamento, con polemiche dietro le quinte. La sigla era Papà, brano di Gianni Ippoliti e Mino Reitano, entrambi presenti in trasmissione.
- Conduzione
- Alba Parietti
- Con
- Giancarlo Magalli
- Ospiti fissi
- Roberto D'Agostino, Marta Marzotto
- Quando
- In seconda serata, al termine di ogni puntata
- In onda su
- Rai Uno
Presenze fisse
♪
Ospite musicale. La voce italiana di Wikipedia elenca gli ospiti cantanti dell'edizione senza indicare in quale delle quattro serate si esibirono né quali brani eseguirono
musicale
♪
Ospite musicale. La voce italiana di Wikipedia elenca gli ospiti cantanti dell'edizione senza indicare in quale delle quattro serate si esibirono né quali brani eseguirono
musicale
1ª serata · 23 feb 1993
14.736.00054.42% share
2ª serata · 25 feb 1993
13.998.00049.85% share
3ª serata · 26 feb 1993
14.427.00051.01% share
4ª serata · 27 feb 1993
16.786.00069.17% share
1ª serata · 23 febbraio 1993
- Martedì 23 febbraio: si apre la 43ª edizione, la seconda consecutiva condotta da Pippo Baudo, affiancato da Lorella Cuccarini. Regia di Luigi Martelli; L'organizzazione e la direzione artistica sono dell'Organizzazione Artistica Internazionale di Adriano Aragozzini, Carlo Bixio e Marco Ravera.
- Il regolamento prevede una sola interpretazione per brano e tre serate eliminatorie: ogni sera 8 Campioni si contendono 5 posti in finale e 6 Novità se ne contendono 3.
- Paola Perego cura i collegamenti con le sedi Rai nelle quali sono dislocate le giurie Explorer, che con il voto demoscopico determinano le classifiche di entrambe le sezioni.
- Sul fronte del gossip tiene banco il declassamento di Alba Parietti, l'anno prima co-conduttrice, alla guida del DopoFestival: dietro le quinte i rapporti con Lorella Cuccarini sono tesi.
- La serata raccoglie 14.736.000 spettatori con il 54,42% di share, in onda dalle 20.44 alle 23.16. A seguire va in onda il DopoFestival di Alba Parietti con Giancarlo Magalli, Roberto D'Agostino e Marta Marzotto.
2ª serata · 25 febbraio 1993
- Mercoledì 24 febbraio il Festival non va in onda: Rai Uno trasmette Portogallo-Italia, valida per la qualificazione ai Mondiali di USA 1994. La manifestazione riprende giovedì 25.
- Seconda serata eliminatoria: altri 8 Campioni e altre 6 Novità in gara, con 5 e 3 promossi alla finale del sabato.
- È la serata meno seguita dell'edizione e l'unica sotto il 50%: 13.998.000 spettatori e 49,85% di share, dalle 20.49 alle 23.17.
3ª serata · 26 febbraio 1993
- Venerdì 26 febbraio: ultima serata eliminatoria, con gli ultimi 8 Campioni e le ultime 6 Novità.
- Al termine il quadro dei finalisti è completo: 15 Campioni su 24 e 9 Novità su 18 accedono alla finale del 27 febbraio.
- Restano fuori nove big, fra i quali Milva, Peppino di Capri, Francesco Salvi, Alessandro Canino, Jo Squillo, Peppino Gagliardi, la Schola Cantorum, i Ladri di Biciclette con Tony Esposito e il trio Maurizio Vandelli, Dik Dik e Camaleonti.
- Fra le Novità escluse c'è Angela Baraldi con 'A piedi nudi', che pure vincerà il Premio della Critica della sezione.
- Gli ascolti risalgono: 14.427.000 spettatori con il 51,01% di share, dalle 20.43 alle 23.14.
4ª serata · 27 febbraio 1993
- Sabato 27 febbraio: serata finale con i 15 Campioni e le 9 Novità qualificate, in due gare completamente separate.
- La gara dei Campioni si apre con Roberto Murolo e si chiude con Cristiano De André; Enrico Ruggeri canta in nona posizione.
- Fra le Novità vince la diciottenne Laura Pausini con 'La solitudine' (7.464 voti), davanti a Gerardina Trovato con 'Ma non ho più la mia città' e a Nek con 'In te (il figlio che non vuoi)'.
- Nella sezione Campioni si impone Enrico Ruggeri con 'Mistero' (7.077 voti), primo brano rock a vincere il Festival, davanti a Cristiano De André con 'Dietro la porta' (7.019) e a Rossana Casale e Grazia Di Michele con 'Gli amori diversi' (6.862): il margine fra primo e secondo è di appena 58 voti.
- Il Premio della Critica va a Cristiano De André per la sezione Campioni e ad Angela Baraldi, eliminata, per la sezione Novità.
- La finale, in onda dalle 20.30 alle 00.26, raccoglie 16.786.000 spettatori con il 69,17% di share, picco assoluto dell'edizione. La media delle quattro serate si attesta su 14.986.750 spettatori e il 56,11%.
Da sapere
- 'Mistero' di Enrico Ruggeri fu la prima canzone rock a vincere il Festival di Sanremo: sarebbe rimasta l'unica fino alla vittoria dei Måneskin nel 2021. ↗
- La competizione durò quattro serate distribuite su cinque giorni: il 24 febbraio lo spettacolo non ebbe luogo per permettere a Rai Uno di trasmettere Portogallo-Italia, incontro valido per la qualificazione ai Mondiali di calcio di USA 1994. ↗
- Ad Alba Parietti, l'anno precedente al fianco di Baudo sul palco dell'Ariston, fu affidata la conduzione del DopoFestival. Il declassamento a favore di Lorella Cuccarini, in quella stagione sua diretta rivale televisiva (Buona Domenica contro Domenica in), fu all'origine di aspri battibecchi dietro le quinte, ripresi dalle riviste di gossip. ↗
- La sezione Novità fu vinta dalla diciottenne Laura Pausini con 'La solitudine': il brano arrivò al primo posto della classifica italiana dei singoli e al quindicesimo posto di quella annuale, aprendo la strada a una carriera internazionale. ↗
- Fra le Novità gareggiò l'esordiente Nek con 'In te (il figlio che non vuoi)', terzo classificato: la canzone, dichiaratamente contraria all'aborto, provocò forti polemiche nel movimento femminista e al tempo stesso il plauso di esponenti del mondo cattolico, che ne fecero un inno del movimento anti-abortista. ↗
- Mia Martini e Loredana Bertè furono in gara insieme per la prima e unica volta, con 'Stiamo come stiamo': si classificarono solo quattordicesime. Baudo raccontò anni dopo che Mimì aveva accettato di partecipare soltanto per dare una mano alla sorella, che stava attraversando un momento difficile, e che del brano furono preparate diciannove versioni senza che le due si accordassero su quale eseguire. ↗
- 'Gli amori diversi' di Rossana Casale e Grazia Di Michele, terzo classificato, fu letto dalla stampa dell'epoca come il racconto di un amore omosessuale. ↗
- Roberto Murolo, fra i massimi interpreti della canzone napoletana, era all'esordio assoluto al Festival: si classificò dodicesimo con 'L'Italia è bella' di Carlo Faiello. ↗
- Le classifiche finali di entrambe le sezioni furono determinate dai voti delle giurie demoscopiche selezionate dalla Explorer; I collegamenti dalle sedi Rai in cui erano dislocate le giurie furono affidati a Paola Perego. ↗
- Enrico Ruggeri vinse con appena 58 voti di vantaggio su Cristiano De André: 7.077 contro 7.019. De André si consolò con il Premio della Critica. ↗
- Alla commissione selezionatrice erano pervenute 60 richieste di partecipazione alla sezione Campioni e 146 alla sezione Novità. Fra i dodici artisti che non superarono l'ultima selezione per i Campioni la stampa dell'epoca segnalò Gianni Bella e Fiorella Pierobon, Paolo Belli, Alessandro Bono, Maria Carta, Sergio Endrigo, Irene Fargo, Formula 3, Ivan Graziani, Pietra Montecorvino, Alberto Radius, Bobby Solo e Gianni Togni. ↗
- Il DopoFestival fu condotto da Alba Parietti con Giancarlo Magalli, Roberto D'Agostino e Marta Marzotto, sotto la supervisione di Pippo Baudo; La sigla era 'Papà' di Mino Reitano e Gianni Ippoliti, brano che non era stato ammesso alla gara. ↗
- Nove dei ventiquattro Campioni non superarono le eliminatorie e restarono fuori dalla finale: fra loro Milva, alla sua quindicesima partecipazione, Peppino di Capri, Francesco Salvi, Alessandro Canino, Jo Squillo, Peppino Gagliardi, la Schola Cantorum, i Ladri di Biciclette con Tony Esposito e il trio Maurizio Vandelli, Dik Dik e Camaleonti. Nel 1994 le eliminatorie per i Campioni sarebbero state abolite. ↗
- Il Festival fu trasmesso su Rai Uno e in Eurovisione, con la radiocronaca affidata a Rai Radio 1 e, in parallelo, a Radio Verde Rai. La finale del 27 febbraio, in onda dalle 20.30 alle 00.26, raccolse 16.786.000 spettatori con il 69,17% di share, il picco assoluto dell'edizione. ↗
Fonti