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Non finalista: eliminato in una delle tre serate eliminatorie del 26, 27 e 28 febbraio, nelle quali gli 8 Campioni di turno si contendevano 5 posti nella finale del 29 febbraio. Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, era subentrato in extremis a Jo Squillo, esclusa perché il suo brano non era inedito; Dopo l'eliminazione rilasciò dichiarazioni clamorose sulla regolarità del voto del 1984.
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Non finalista: eliminato in una delle tre serate eliminatorie del 26, 27 e 28 febbraio, nelle quali gli 8 Campioni di turno si contendevano 5 posti nella finale del 29 febbraio. La Nuova Compagnia di Canto Popolare, pur eliminata, si aggiudicò il Premio della Critica della sezione Campioni.
Non finalista
eliminato in una delle tre serate eliminatorie del 26, 27 e 28 febbraio, nelle quali gli 8 Campioni di turno si contendevano 5 posti nella finale del 29 febbraio.
mercoledì 26 febbraio
Sul palco con Pippo Baudo e Alba Parietti e Brigitte Nielsen e Milly Carlucci:
Alba Parietti
Apertura del 42º Festival, il primo dei cinque consecutivi condotti da Pippo Baudo, chiamato in extremis dopo la rinuncia di Renzo Arbore e affiancato per questa serata da Alba Parietti. Si esibirono 8 dei 24 Campioni, dei quali 5 furono ammessi alla finale, e 6 delle 18 Novità, delle quali 3 ammesse alla finale di sezione. La serata è ricordata per l'irruzione sul palco di Mario Appignani, detto Cavallo Pazzo, che gridò che il Festival era truccato e che avrebbe vinto Fausto Leali prima di essere allontanato dal servizio d'ordine. Fu la serata più vista dell'edizione in valore assoluto, con 16.614.000 spettatori e il 57,68% di share (in onda dalle 20.40 alle 23.12).
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
giovedì 27 febbraio
Sul palco con Pippo Baudo e Alba Parietti e Brigitte Nielsen e Milly Carlucci:
Brigitte Nielsen
Al fianco di Baudo subentra Brigitte Nielsen. Come nella prima serata si esibirono 8 Campioni (5 promossi in finale) e 6 Novità (3 promosse). Ascolti in leggero calo in valore assoluto ma con lo share in crescita: 15.527.000 spettatori e 57,94% (20.43-23.17), il secondo share più alto dell'edizione.
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
venerdì 28 febbraio
Sul palco con Pippo Baudo e Alba Parietti e Brigitte Nielsen e Milly Carlucci:
Milly Carlucci
Ultima serata eliminatoria, condotta da Baudo con Milly Carlucci, con gli ultimi 8 Campioni (5 promossi) e le ultime 6 Novità (3 promosse). Al termine il quadro dei finalisti era completo: 15 Campioni su 24 e 9 Novità su 18. Ascolti al minimo dell'edizione, con 14.593.000 spettatori e il 56,04% di share (20.41-23.20).
Nessuna classifica pubblicata per questa serata.
Quarta e ultima serata (sabato 29 febbraio): finale con i 15 Campioni e le 9 Novità qualificate, in due gare completamente separate, con Baudo affiancato per la prima volta da tutte e tre le co-conduttrici insieme. Vinse Luca Barbarossa con 'Portami a ballare' (7.865 voti), davanti a Mia Martini con 'Gli uomini non cambiano' (7.247) e a Paolo Vallesi con 'La forza della vita' (7.067); Fra le Novità si imposero Aleandro Baldi e Francesca Alotta con 'Non amarmi' (8.808 voti, il punteggio più alto dell'intera edizione). Fu la serata con lo share più alto, il 69,62%, pur con 14.575.000 spettatori: era l'unica trasmessa oltre la mezzanotte, dalle 20.42 all'01.13.
Classifica della serata
7
Franco Fasano e Flavia Fortunato
uscita n° 2
14
Peppino di Capri e Pietra Montecorvino
uscita n° 15
Nuove Proposte
1
Aleandro Baldi e Francesca Alotta
uscita n° 6
3
Alessandro Bono e Andrea Mingardi
uscita n° 9
DopoFestival
Prima edizione del programma: al termine di ogni serata cantanti in gara e giornalisti accreditati si ritrovavano in studio per commentare la gara. La conduzione fu affidata al radiocronista Sandro Ciotti, con la supervisione di Pippo Baudo, che quell'anno presentava il Festival. Alla trasmissione furono ammesse ventiquattro testate giornalistiche, tante quante le canzoni in concorso, e la scelta sollevò le proteste degli esclusi.
- Conduzione
- Sandro Ciotti
- Ospiti fissi
- Vincenzo Mollica, Luciano De Crescenzo, Gianni Ippoliti
- Quando
- In seconda serata, al termine di ogni puntata
- In onda su
- Rai Uno
Presenze fisse
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Ospite musicale internazionale: eseguì 'Why'. La voce italiana di Wikipedia elenca gli ospiti cantanti dell'edizione con i rispettivi brani ma non indica in quale delle quattro serate si esibirono
musicale
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Ospite musicale internazionale: eseguì 'Unforgettable', il duetto virtuale con il padre Nat King Cole che in quei mesi stava trionfando ai Grammy. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibì
musicale
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Ospite musicale internazionale: eseguì 'Too Legit to Quit'. La voce italiana di Wikipedia non indica in quale serata si esibì
musicale
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Aleandro Baldi e Francesca Alotta
1ª serata · 26 feb 1992
16.614.00057.68% share
2ª serata · 27 feb 1992
15.527.00057.94% share
3ª serata · 28 feb 1992
14.593.00056.04% share
4ª serata · 29 feb 1992
14.575.00069.62% share
1ª serata · 26 febbraio 1992
- Mercoledì 26 febbraio: si apre la 42ª edizione al Teatro Ariston. Pippo Baudo, chiamato all'ultimo momento dopo il rifiuto di Renzo Arbore, è affiancato per questa serata da Alba Parietti; L'organizzazione e la direzione artistica fanno capo all'OAI di Adriano Aragozzini, Carlo Bixio e Marco Ravera.
- La sigla è un video-collage che rimonta le esibizioni dei primi tre classificati del 1991 accanto ai loro ospiti stranieri: Cocciante con Sarah Jane Morris, Renato Zero con Grace Jones, Marco Masini con Dee Dee Bridgewater. Gli abbinamenti con i cantanti stranieri sono però aboliti proprio da quest'anno.
- Il regolamento prevede una sola interpretazione per brano e tre serate eliminatorie: ogni sera 8 Campioni si contendono 5 posti in finale e 6 Novità se ne contendono 3. Per la prima volta dal 1973 il rischio dell'eliminazione riguarda anche i big.
- Mario Appignani, il disturbatore noto come Cavallo Pazzo, riesce a salire sul palco e a gridare che il Festival è truccato e che lo vincerà Fausto Leali, prima di essere bloccato dal servizio d'ordine e trascinato via.
- È la serata più vista dell'edizione in valore assoluto: 16.614.000 spettatori e 57,68% di share, in onda dalle 20.40 alle 23.12. A seguire debutta il DopoFestival di Sandro Ciotti con Vincenzo Mollica, Luciano De Crescenzo e Gianni Ippoliti.
2ª serata · 27 febbraio 1992
- Giovedì 27 febbraio: seconda serata eliminatoria, con Brigitte Nielsen accanto a Baudo al posto di Alba Parietti.
- Altri 8 Campioni e altre 6 Novità in gara, con 5 e 3 promossi alla finale del sabato;
- Tiene banco la polemica sull'esclusione di Jo Squillo, il cui brano 'Me gusta il movimento' era stato giudicato non inedito, e sul ripescaggio di Enzo Ghinazzi con 'La mia preghiera'.
- Ascolti in calo in valore assoluto ma con lo share in crescita: 15.527.000 spettatori e 57,94%, dalle 20.43 alle 23.17.
3ª serata · 28 febbraio 1992
- Venerdì 28 febbraio: ultima serata eliminatoria, condotta da Baudo con Milly Carlucci.
- Si esibiscono gli ultimi 8 Campioni e le ultime 6 Novità; Al termine il quadro dei finalisti è completo, 15 Campioni su 24 e 9 Novità su 18.
- Restano fuori nove big, fra i quali i Ricchi e Poveri, Scialpi, Lina Sastri, Paolo Mengoli, Enzo Ghinazzi, Mino Reitano, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Giorgio Faletti con Orietta Berti e i Formula 3.
- Fra le Novità escluse ci sono gli Aeroplanitaliani con 'Zitti zitti (Il silenzio è d'oro)', che pure vinceranno il Premio della Critica di sezione e arriveranno terzi nelle classifiche di vendita, e Tosca, Gatto Panceri, Bracco Di Graci, Aida Satta Flores, Stefano Polo, Andrea Monteforte, i Tomato e Giampaolo Bertuzzi.
- È la serata meno vista dell'edizione: 14.593.000 spettatori e 56,04% di share, dalle 20.41 alle 23.20.
4ª serata · 29 febbraio 1992
- Sabato 29 febbraio: serata finale con i 15 Campioni e le 9 Novità qualificate, in due gare completamente separate. Per la prima volta Baudo è affiancato da tutte e tre le co-conduttrici insieme.
- La gara dei Campioni si apre con Riccardo Fogli e si chiude con Peppino di Capri e Pietra Montecorvino; Luca Barbarossa canta quattordicesimo, penultimo.
- Fra le Novità vincono Aleandro Baldi e Francesca Alotta con 'Non amarmi' (8.808 voti, il punteggio più alto dell'intera edizione), davanti a Irene Fargo con 'Come una Turandot' e ad Alessandro Bono e Andrea Mingardi con 'Con un amico vicino'.
- Nella sezione Campioni si impone Luca Barbarossa con 'Portami a ballare' (7.865 voti), davanti a Mia Martini con 'Gli uomini non cambiano' (7.247) e a Paolo Vallesi con 'La forza della vita' (7.067).
- Il Premio della Critica va a due brani rimasti fuori dalla finale: la Nuova Compagnia di Canto Popolare con 'Pe' dispietto' per i Campioni e gli Aeroplanitaliani con 'Zitti zitti (Il silenzio è d'oro)' per le Novità.
- La finale, in onda dalle 20.42 all'01.13, raccoglie 14.575.000 spettatori con il 69,62% di share, il picco di share dell'edizione. La media delle quattro serate si attesta su 15.327.000 spettatori e il 60,32%.
Da sapere
- Il 1992 fu un anno bisestile e la finale cadde il 29 febbraio: è l'unica finale del Festival di Sanremo mai disputata in quella data. ↗
- Pippo Baudo fu chiamato alla conduzione soltanto all'ultimo momento, dopo il rifiuto di Renzo Arbore che tutti davano per certo al timone. Da quel ripiego nacque una serie di cinque edizioni consecutive fino al 1996, delle quali dal 1994 Baudo fu anche direttore artistico. ↗
- Per la prima volta dal 1973 le eliminazioni sera per sera tornarono a riguardare anche i Campioni: nessuno dei 42 concorrenti era ammesso di diritto alla finale, cosa mai accaduta da quando la gara era stata sdoppiata in due concorsi separati. La formula piacque al pubblico ma fu contestata dalle case discografiche.
- Durante la prima serata Mario Appignani, disturbatore seriale di eventi pubblici noto come Cavallo Pazzo, irruppe sul palco gridando che il Festival era truccato e che lo avrebbe vinto Fausto Leali, prima di essere immobilizzato e portato via. Aveva già tentato un'incursione analoga pochi mesi prima alla Mostra del Cinema di Venezia, anch'essa condotta da Baudo. Il pronostico si rivelò infondato: vinse Luca Barbarossa e Leali si classificò nono. ↗
- 'Me gusta il movimento' di Jo Squillo fu esclusa poco prima della manifestazione perché il brano risultava già edito. Al suo posto entrò in gara 'La mia preghiera' di Enzo Ghinazzi, che si presentò con il proprio nome anagrafico invece che con il nome d'arte Pupo e non arrivò in finale. ↗
- Dopo l'eliminazione, Enzo Ghinazzi dichiarò pubblicamente di avere 'comprato' il quarto posto del Festival del 1984 acquistando schedine del Totip per 75 milioni di lire: all'epoca l'acquisto di una schedina dava diritto a votare i concorrenti in gara. L'ammissione, fatta per insinuare che la competizione fosse pilotata, fu uno degli scandali dell'edizione. ↗
- 'Portami a ballare' di Luca Barbarossa sembra una normale canzone d'amore, ma il destinatario si rivela a poco a poco essere la madre del protagonista: l'arrangiamento rinuncia a basso e batteria e affida tutto al pianoforte e all'orchestra.
- 'Zitti zitti (Il silenzio è d'oro)' degli Aeroplanitaliani si apriva con una raffica di frasi fatte del linguaggio dei media seguita da una pausa di silenzio di circa mezzo minuto, un'eternità sul palco dell'Ariston. Il brano vinse il Premio della Critica della sezione Novità, arrivò al terzo posto delle classifiche di vendita ed è diventato un classico del Festival pur non essendo arrivato in finale.
- 'Non amarmi' di Aleandro Baldi e Francesca Alotta ottenne 8.808 voti, il punteggio più alto dell'intera edizione, superiore a quello del vincitore fra i Campioni. Sette anni dopo il brano fu riadattato in spagnolo come 'No me ames' e inciso da Jennifer Lopez con Marc Anthony. Baldi dovette poi difendersi da un'accusa di plagio dell'autore casertano Francesco Oliviero, giudicata infondata dalla Pretura di Firenze. ↗
- 'Pitzinnos in sa gherra' dei Tazenda, ottava, era cantata in sardo logudorese: i versi finali in italiano furono scritti da Fabrizio De André, che firmava il brano insieme a Luigi 'Ginetto' Marielli. ↗
- I Matia Bazar si presentarono per la prima volta con Laura Valente alla voce, dopo l'addio di Antonella Ruggiero, e arrivarono sesti con 'Piccoli giganti'. 'Strade di Roma' di Michele Zarrillo segnò invece l'unica firma di Antonello Venditti come autore al Festival. ↗
- Fra i debuttanti c'erano Giorgio Faletti, in coppia con Orietta Berti in 'Rumba di tango', Lina Sastri, Pietra Montecorvino e la Nuova Compagnia di Canto Popolare fra i Campioni, e fra le Novità Massimo Modugno, figlio di Domenico. ↗
- Poco prima della manifestazione la magistratura notificò al direttore artistico Adriano Aragozzini un avviso di garanzia per presunte tangenti relative alle edizioni 1989 e 1990. Aragozzini fu condannato quattro anni dopo a risarcire il Comune di Sanremo con 200 milioni di lire per danno d'immagine, ma nel 2008 il Tribunale di Sanremo stabilì che la sua gestione non aveva danneggiato l'ente e condannò il Comune a restituirgli la somma. ↗
- Nacque in questa edizione il DopoFestival nella formula del talk serale: fu condotto da Sandro Ciotti con Vincenzo Mollica, Luciano De Crescenzo e Gianni Ippoliti, sotto la supervisione di Baudo. Le testate giornalistiche ammesse erano ventiquattro, tante quante le canzoni dei Campioni, e molti giornalisti esclusi protestarono chiedendo un sorteggio. ↗
- Il Festival si aprì con un video-collage usato come sigla, che rimontava le esibizioni dei primi tre classificati del 1991 con i rispettivi ospiti stranieri: Riccardo Cocciante con Sarah Jane Morris, Renato Zero con Grace Jones e Marco Masini con Dee Dee Bridgewater. Proprio nel 1992 gli abbinamenti con gli artisti stranieri furono aboliti. ↗
Salvo dove indicato
diversamente: Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1992.
Fonti