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Maurizio & Fabrizio e I Protagonisti
Non finalista
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Gens e Jordan con i Middle of the Road
Non finalista
Non finalista
eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 25 febbraio 1971, nella quale dodici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 27 febbraio. I punteggi delle canzoni escluse non furono resi pubblici.
Non finalista
eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 26 febbraio 1971, nella quale dodici canzoni si contendevano sette posti nella finale di sabato 27 febbraio. I punteggi delle canzoni escluse non furono resi pubblici.
Il 21º Festival si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale, con l'organizzazione della società Due Erre di Gianni Ravera ed Ezio Radaelli. Conducono gli attori Carlo Giuffrè ed Elsa Martinelli. È una serata eliminatoria: si esibiscono 12 delle 24 canzoni in gara, ciascuna cantata due volte da due interpreti diversi, e solo 7 accedono alla finale di sabato. La serata va in onda dalle 21:30 sul Secondo Programma televisivo e su quello radiofonico. Votano le giurie allestite dai quotidiani italiani, che cambiano ogni sera e che in eliminatoria assegnano un voto a sette canzoni diverse. Comanda 'Che sarà' dei Ricchi e Poveri con José Feliciano, 498 punti, davanti a 'Com'è dolce la sera' di Donatello e Marisa Sannia con 461. Restano fuori, fra le altre, 'Amsterdam' di Rosanna Fratello e Nino Ferrer e 'Non dimenticarti di me' dei Nomadi e di Mal.
Classifica della serata
1
Ricchi e Poveri e José Feliciano
uscita n° 7
2
Donatello e Marisa Sannia
uscita n° 1
3
Don Backy e Gianni Nazzaro
uscita n° 8
4
Domenico Modugno e Carmen Villani
uscita n° 2
5
Caterina Caselli e Dik Dik
uscita n° 5
6
Pino Donaggio e Peppino di Capri
uscita n° 6
7
Sergio Menegale e Wallace Collection
uscita n° 10
NF
Rosanna Fratello e Nino Ferrer
uscita n° 4
NF
Maurizio & Fabrizio e I Protagonisti
uscita n° 9
NF non finalista
Seconda e ultima eliminatoria, con le altre 12 canzoni in gara e lo stesso meccanismo della sera prima, sette posti disponibili per la finale. Diretta dalle 21:15 sul Secondo Programma televisivo e radiofonico. È la serata dei numeri più alti dell'edizione: 'Il cuore è uno zingaro' di Nicola Di Bari e Nada raccoglie 524 punti, il punteggio più alto di tutto il Festival. Seguono '13, storia d'oggi' di Al Bano con gli Aguaviva (411) e '4/3/1943' di Lucio Dalla con l'Equipe 84 (408). Adriano Celentano canta 'Sotto le lenzuola' e il Coro Alpino Milanese la riprende a cappella; Antoine chiude 'Il dirigibile' facendosi sollevare in aria da un cavo d'acciaio, ma la canzone non passa il turno. Con questa serata il quadro delle 14 finaliste è completo.
Classifica della serata
4
Adriano Celentano e Coro Alpino Milanese
uscita n° 8
6
Gigliola Cinquetti e Ray Conniff
uscita n° 6
7
Sergio Endrigo e New Trolls
uscita n° 4
NF
Edda Ollari e Lorenza Visconti
uscita n° 2
NF
Gens e Jordan con i Middle of the Road
uscita n° 9
NF
Piero Focaccia e Mungo Jerry
uscita n° 10
NF
Paolo Mengoli e Mark e Martha
uscita n° 12
NF non finalista
Terza e ultima serata (sabato 27 febbraio 1971): la finale va in onda dalle 21:00 sul Programma Nazionale e la sua prima metà viene distribuita in Eurovisione. Le 14 finaliste si esibiscono due volte, una per ciascuna metà della serata: ogni casa discografica sceglie in quale metà far cantare il proprio artista, così la parte vista all'estero e quella riservata all'Italia hanno interpreti diversi per lo stesso brano. Vince 'Il cuore è uno zingaro' con 357 voti, portata da Nicola Di Bari e Nada; 'Che sarà' dei Ricchi e Poveri con José Feliciano si ferma a 316 e '4/3/1943' di Lucio Dalla con l'Equipe 84 a 297. La canzone di Dalla riceve anche il premio per il miglior testo dell'edizione e il Premio Giorgio Berti al suo interprete.
Classifica della serata
2
Ricchi e Poveri e José Feliciano
uscita n° 7
4
Donatello e Marisa Sannia
uscita n° 11
5
Adriano Celentano e Coro Alpino Milanese
uscita n° 14
6
Domenico Modugno e Carmen Villani
uscita n° 5
7
Don Backy e Gianni Nazzaro
uscita n° 1
9
Gigliola Cinquetti e Ray Conniff
uscita n° 2
10
Caterina Caselli e Dik Dik
uscita n° 10
11
Pino Donaggio e Peppino di Capri
uscita n° 6
13
Sergio Endrigo e New Trolls
uscita n° 9
14
Sergio Menegale e Wallace Collection
uscita n° 3
Presenze fisse
♪
Gruppo vocale del Festival: accompagnò con i cori le esecuzioni dal vivo dei brani in gara in tutte e tre le serate
musicale
♪
Oltre a presentare, incise 'Dichiarazione d'amore', la sigla dell'edizione, che aveva scritto con Paolo Dossena
musicale
1ª serata · 25 febbraio 1971
- Giovedì 25 febbraio 1971: alle 21:30 il 21º Festival si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale, organizzato dalla società Due Erre di Gianni Ravera ed Ezio Radaelli.
- Conducono gli attori Carlo Giuffrè ed Elsa Martinelli; La sigla è 'Dichiarazione d'amore', incisa dallo stesso Giuffrè.
- La diretta va sul Secondo Programma televisivo e sul Secondo Programma radiofonico. Si canta dal vivo con l'orchestra del Festival, diretta di volta in volta dal maestro scelto da ciascuna casa discografica, e con i cori dei 4 + 4 di Nora Orlandi.
- È una eliminatoria: dodici canzoni, ognuna eseguita due volte da due interpreti diversi, e solo sette passano alla finale. Votano le giurie allestite dai quotidiani, rinnovate ogni sera, che assegnano un voto a sette canzoni diverse.
- Comanda 'Che sarà' dei Ricchi e Poveri con José Feliciano, 498 punti, seguita da 'Com'è dolce la sera' di Donatello e Marisa Sannia con 461 e da 'Bianchi cristalli sereni' di Don Backy e Gianni Nazzaro con 400.
- Restano fuori cinque canzoni: 'Amsterdam' di Rosanna Fratello e Nino Ferrer, 'Occhi bianchi e neri' di Pio e Mau Cristiani, 'Andata e ritorno' di Maurizio & Fabrizio e dei Protagonisti, 'Non dimenticarti di me' dei Nomadi e di Mal e 'Il viso di lei' dei Giganti e di Fabio Trioli.
2ª serata · 26 febbraio 1971
- Venerdì 26 febbraio 1971: seconda e ultima eliminatoria, dalle 21:15, ancora sul Secondo Programma televisivo e radiofonico, con le altre dodici canzoni in gara.
- 'Il cuore è uno zingaro' di Nicola Di Bari e Nada raccoglie 524 punti: è il risultato più alto di tutta l'edizione e mette la canzone in cima ai pronostici per la finale.
- Alle sue spalle '13, storia d'oggi' di Al Bano con gli spagnoli Aguaviva, 411 punti, e '4/3/1943' di Lucio Dalla con l'Equipe 84, 408: la canzone di Dalla è la sorpresa del Festival.
- Adriano Celentano presenta 'Sotto le lenzuola' e il Coro Alpino Milanese la esegue senza strumenti: è la prima volta che un brano in gara viene cantato a cappella a Sanremo. Il brano chiude quarto con 398 punti.
- Antoine finisce 'Il dirigibile' facendosi sollevare in aria da un cavo d'acciaio fino a sparire dalla vista, ma la trovata non basta: la canzone, divisa con Anna Identici, resta fuori dalla finale.
- Escluse anche 'L'ora giusta' di Edda Ollari e Lorenza Visconti, 'Lo schiaffo' dei Gens e di Jordan con i Middle of the Road, 'Santo Antonio, Santo Francisco' di Piero Focaccia e dei Mungo Jerry e 'I ragazzi come noi' di Paolo Mengoli e di Mark e Martha. Il quadro delle quattordici finaliste è completo.
3ª serata · 27 febbraio 1971
- Sabato 27 febbraio 1971: la finale parte alle 21:00 sul Programma Nazionale, l'unica serata dell'edizione trasmessa sulla prima rete.
- La serata è divisa in due metà, ciascuna con tutte e quattordici le canzoni: la prima viene distribuita all'estero dalla rete Eurovisione, la seconda resta riservata all'Italia. Ogni casa discografica sceglie in quale metà far cantare il proprio artista.
- Vince 'Il cuore è uno zingaro' con 357 voti, portata da Nicola Di Bari e Nada: per Di Bari è la conferma dopo il secondo posto dell'anno precedente, per Nada, appena sedicenne, la seconda partecipazione.
- Secondo posto per 'Che sarà' dei Ricchi e Poveri con José Feliciano, 316 voti; Terzo per '4/3/1943' di Lucio Dalla con l'Equipe 84, 297. Il margine fra il primo e il secondo è di 41 voti.
- A '4/3/1943' va anche il premio per il miglior testo fra le ventiquattro canzoni in gara, assegnato da un comitato di giornalisti, scrittori e politici nominato dal Comune di Sanremo; A Lucio Dalla il Premio Giorgio Berti come miglior interprete, deciso dai giornalisti presenti.
- Dietro il podio il distacco è netto: 'Com'è dolce la sera' è quarta con 134 voti e chiude la graduatoria 'Il sorriso, il paradiso' di Sergio Menegale e della Wallace Collection con 18.
Da sapere
- Fu l'ultima volta che ogni canzone in gara ebbe due interpreti. La formula, in vigore dal 1953, prevedeva che lo stesso brano fosse cantato due volte da artisti diversi, spesso accoppiando un italiano e uno straniero oppure un solista e un complesso: i due punteggi si sommavano in un unico risultato. Dal 1972 il Festival passò all'interpretazione singola. La doppia esecuzione tornò nel 1990 e nel 1991, ma soltanto come versione fuori gara affidata a un ospite internazionale. ↗
- La canzone che Lucio Dalla portò in gara si sarebbe dovuta intitolare 'Gesù bambino'. A pochi giorni dalla manifestazione la paroliera Paola Pallottino fu convocata a viale Mazzini e le fu chiesto di cambiare titolo e alcune espressioni del testo, giudicate inaccettabili per il pubblico televisivo. Il brano finì per chiamarsi '4/3/1943', la data di nascita di Dalla, e tre passaggi del testo furono riscritti. ↗
- Quattro delle ventiquattro canzoni non arrivarono in gara per la via consueta. Dopo che la commissione ordinaria ebbe scelto venti titoli, una seconda commissione, incaricata di ripescare i motivi di maggior peso letterario e meno commerciali, ne aggiunse altri quattro: '4/3/1943', 'Bianchi cristalli sereni', 'I ragazzi come noi' e 'La folle corsa'. La presiedeva lo scrittore Alberto Bevilacqua. ↗
- Adriano Celentano, vincitore dell'anno prima insieme a Claudia Mori, tornò da solo con 'Sotto le lenzuola' e la affiancò al Coro Alpino Milanese, che la eseguì senza strumenti. Fu la prima volta che una canzone in gara veniva cantata a cappella sul palco del Festival: sarebbe successo di nuovo soltanto ventiquattro anni dopo, con i Neri per Caso fra le Nuove Proposte del 1995. Celentano si fermò al quinto posto e da allora non è più tornato in concorso. ↗
- Antoine chiuse 'Il dirigibile' con un colpo di teatro raro per l'epoca: finita l'esecuzione, il cantante franco-malgascio fu agganciato a un cavo d'acciaio e sollevato in aria fino a sparire dalla vista, come se decollasse. L'effetto non bastò a portarlo in finale: la canzone, presentata insieme ad Anna Identici, fu eliminata nella seconda serata. ↗
- Fu il primo Festival di Paolo Conte, che non salì sul palco: firmò come autore la musica di 'Santo Antonio, Santo Francisco', affidata a Piero Focaccia e agli inglesi Mungo Jerry. Il brano non superò le eliminatorie. ↗
- La domenica prima dell'inizio della gara 'L'ora giusta', che al Festival sarebbe stata cantata da Edda Ollari e Lorenza Visconti, andò in onda alla televisione nell'esecuzione di Orietta Berti, all'interno del programma 'Prossimamente, programmi per sette sere'. Il brano avrebbe potuto essere squalificato perché non più inedito, ma la cosa non ebbe seguito. ↗
- Alla vigilia il Festival perse pezzi importanti. Durium e Ri-Fi annunciarono il boicottaggio già a gennaio, lamentando i costi di partecipazione e il regolamento; A febbraio si aggiunse la Phonogram, e con lei saltarono le partecipazioni annunciate di Orietta Berti, Fausto Leali, Demis Roussos e Michel Sardou. Anche la Fonit Cetra si ritirò, non trovando fra le canzoni ammesse nulla di adatto a Claudio Villa e Gipo Farassino: lasciò però liberi Sergio Endrigo e i New Trolls di gareggiare a titolo personale. ↗
- Gli editori musicali presentarono 191 canzoni. A selezionarle fu una commissione speciale formata dagli stessi organizzatori, da quattro giornalisti e da tre attrici: una di loro, Francesca Romana Coluzzi, si dimise in corso d'opera per contrasti con gli altri membri. ↗
- Ravera e Radaelli, appoggiati da diverse case discografiche e dai sindacati, chiesero di spostare la manifestazione al Teatro Ariston. Il Comune disse di no e il Festival restò nel Salone delle feste del Casinò: l'Ariston sarebbe diventato la sede stabile solo dal 1977. L'allestimento della sala, in stile anni Venti, fu firmato dallo scenografo Eugenio Guglielminetti. ↗
- La finale fu divisa in due metà, ciascuna con tutte e quattordici le canzoni cantate una volta. Soltanto la prima metà viaggiò sulla rete Eurovisione verso l'estero, mentre la seconda restò riservata all'Italia: erano le case discografiche a decidere in quale delle due parti far cantare il proprio artista, e la scelta valeva come una scommessa sul pubblico da conquistare. ↗
- La manifestazione non sfuggì alla contestazione. Un gruppo di studenti maoisti, riunito davanti al Casinò per opporsi allo sfratto di una famiglia di immigrati, arrivò fin dentro il bar della sala e lanciò uova marce, pomodori e carciofi sul pubblico in arrivo, sfiorando lo scontro con la polizia. Un secondo gruppo, di ispirazione pacifista, si presentò con cartelli che non chiedevano di abolire il Festival ma di riformarlo e svecchiarlo. ↗
- Fra le canzoni bocciate dalla commissione c'era 'Donna felicità', firmata da Roberto Vecchioni: sarebbe diventata di lì a poco uno dei successi più venduti dei Nuovi Angeli. ↗
- 'Che sarà' ebbe una seconda vita fuori dall'Italia grazie a José Feliciano, che la incise anche in inglese e in spagnolo e la portò nelle classifiche di molti paesi. Il portoricano era all'esordio a Sanremo; Il suo 45 giri uscì per la RCA Victor, mentre i Ricchi e Poveri incisero la loro versione per la Apollo Records. ↗
Fonti
- it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_1971
- en.wikipedia.org/wiki/Sanremo_Music_Festival_1971
- www.hitparadeitalia.it/sanremo/edizioni/1971.htm
- tuttofestivaldisanremo.blogspot.com/2011/12/festival-di-sanremo-1971.html
- recensiamomusica.com/tutto-sanremo-la-storia-del-festival-ledizione-1971/
- Eddy Anselmi, 'Il festival di Sanremo', DeA Planeta 2020, capitolo 1971
- Eddy Anselmi, 'Festival di Sanremo: almanacco illustrato della canzone italiana', Panini 2009
- it.wikipedia.org/wiki/Il_cuore_%C3%A8_uno_zingaro
- it.wikipedia.org/wiki/Che_sar%C3%A0
- it.wikipedia.org/wiki/4/3/1943
- it.wikipedia.org/wiki/Nada_(cantante)
- it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Di_Bari_(cantante)
- it.wikipedia.org/wiki/Donatello_(cantante)
- www.hitparadeitalia.it/hp_yends/hpe1971.htm
- Marcello Giannotti, 'L'Enciclopedia di Sanremo 1951-2006', Gremese 2007
- Marino Bartoletti e Lucio Mazzi, 'Almanacco del Festival di Sanremo', Gianni Marchesini Edizioni 2019
- Federico Pieri e Daniele Sgherri, 'Sanremo a 45 giri', Ergo Sum Editrice per Musica in Mostra 2020