25ª edizione · 27 febbraio 1975 – 1 marzo 1975

Sanremo
1975

Vince Gilda con «Ragazza del Sud».

Date
27 febbraio 1975 – 1 marzo 1975 · 3 serate
Conduzione
Mike Bongiorno
Co-conduttori
Sabina Ciuffini
Direzione artistica
Bruno Pallesi (organizzazione: Comune di Sanremo; comitato esecutivo presieduto dall'assessore al Turismo Napoleone Cavaliere)
Sede
Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo (Liguria)
Emittente
Programma Nazionale (Rai, solo la serata finale); radio: Secondo Programma (tutte e tre le serate); estero: Eurovisione
In gara
30 canzoni
Non finalista
Testo e musica: Tino Cavalli
Non finalista: nella prima serata di giovedì 27 febbraio 1975 ottenne dodici punti e chiuse alla pari con Franco e le Piccole Donne e con Stefania. Poiché i posti disponibili per la finale erano soltanto due, la parità fu sciolta con un sorteggio e il gruppo restò fuori dalla finale.

Dal 7º posto in giù la graduatoria non fu resa nota: le fonti indicano tutti a pari merito per convenzione, e qui il posto resta un trattino.

Non finalista eliminato nella prima serata eliminatoria di giovedì 27 febbraio 1975, nella quale quindici canzoni si contendevano sei posti nella finale di sabato 1º marzo. I punteggi delle canzoni escluse non furono resi pubblici.

Non finalista eliminato nella seconda serata eliminatoria di venerdì 28 febbraio 1975, nella quale quindici canzoni si contendevano sei posti nella finale di sabato 1º marzo. I punteggi delle canzoni escluse non furono resi pubblici.

giovedì 27 febbraio
Sul palco con Mike Bongiorno: Sabina Ciuffini

Il 25º Festival si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale, con l'organizzazione tornata in mano al Comune di Sanremo e la direzione artistica di Bruno Pallesi. Conduce Mike Bongiorno, affiancato da Sabina Ciuffini. È una serata eliminatoria: si esibiscono 15 delle 30 canzoni in gara, dal vivo con l'orchestra diretta da Enrico Simonetti, e solo 6 accedono alla finale di sabato. La serata va in onda soltanto alla radio, sul Secondo Programma, dalle 20:30. Votano quattro giurie: tre formate da abbonati Rai sorteggiati nel Nord, nel Centro e nel Sud e una composta da spettatori sorteggiati in sala. Domina 'Ipocrisia' di Angela Luce con 31 punti, più del doppio dei 14 di 'Il telegramma'. Passano il turno anche Laura, Gianni Migliardi, Franco e le Piccole Donne e Stefania.

Classifica della serata

NF non finalista

venerdì 28 febbraio
Sul palco con Mike Bongiorno: Sabina Ciuffini

Seconda e ultima eliminatoria, con le altre 15 canzoni in gara. Anche questa serata viaggia soltanto sul Secondo Programma radiofonico, dalle 20:30, con lo stesso meccanismo di voto della sera prima. Vince la serata 'Ragazza del Sud' di Gilda con 22 punti, davanti a 'Va, speranza va' di Rosanna Fratello con 18. Si qualificano anche Eugenio Alberti e Valentina Greco, appaiati a 17, Le Nuove Erbe con 16 e Nico dei Gabbiani con 13. Con questa serata il quadro delle 12 finaliste è completo.

Classifica della serata

NF non finalista

sabato 1 marzo
Sul palco con Mike Bongiorno: Sabina Ciuffini

Terza e ultima serata (sabato 1º marzo 1975): la finale è l'unica trasmessa in televisione, sul Programma Nazionale dalle 20:40, e viene ripresa a colori per l'Eurovisione. Si apre con un omaggio alla prima edizione per il venticinquennale: Nunzio Filogamo, presentatore del 1951, torna a introdurre la serata mentre Cinico Angelini dirige l'orchestra in 'C'è una chiesetta'. Le 12 finaliste si esibiscono divise in due manche da sei: tre canzoni per manche passano al turno decisivo, nel quale le sei superstiti cantano una seconda volta. Vince 'Ragazza del Sud' di Gilda con 24 voti; 'Ipocrisia' di Angela Luce e 'Va, speranza va' di Rosanna Fratello si fermano a 15. Le altre sei finaliste sono dichiarate settime a pari merito.

Classifica della serata
Presenze fisse

Si esibì al Gala per l'UNICEF del 2 marzo 1975

musicale
musicale
musicale
musicale
Incisero ed eseguirono 'Sanremo', la sigla dell'edizione, scritta da Enrico Simonetti con Maria Luisa Caravati; i Musicals erano il coro dell'orchestra di Simonetti
musicale
Con il suo sassofono, insieme al violino di Piergiorgio Farina, eseguì in tutte e tre le serate i riassunti strumentali delle canzoni in gara
musicale
Con il suo violino, insieme al sassofono di Johnny Sax, eseguì in tutte e tre le serate i riassunti strumentali delle canzoni in gara
musicale
·
Condusse con Luciana Paluzzi il Gala per l'UNICEF del 2 marzo 1975, ospitato nel Salone delle feste del Casinò il giorno dopo la finale
non musicale
·
Condusse con Rossano Brazzi il Gala per l'UNICEF del 2 marzo 1975 nel Salone delle feste del Casinò
non musicale
Direttore dell'orchestra del Festival per tutti e trenta i brani in gara, guidò la sua orchestra anche al Gala per l'UNICEF del 2 marzo 1975
musicale
3ª serata
·
Presentatore della prima edizione del Festival, aprì la serata finale con un intervento celebrativo per il venticinquennale della manifestazione
non musicale
Nell'omaggio di apertura della finale tornò sul podio a dirigere l'orchestra nella sua 'C'è una chiesetta', il tema del Festival del 1951
musicale
Vincitore 25º Festival di Sanremo — «Ragazza del Sud»
1ª serata · 27 febbraio 1975
  • Giovedì 27 febbraio 1975: alle 20:30 il 25º Festival si apre nel Salone delle feste del Casinò municipale, organizzato direttamente dal Comune di Sanremo con la direzione artistica di Bruno Pallesi.
  • Conduce Mike Bongiorno, affiancato da Sabina Ciuffini; Sul podio dell'orchestra c'è Enrico Simonetti, unico direttore per tutte le canzoni dell'edizione.
  • La serata viaggia soltanto sulle onde del Secondo Programma radiofonico: la Rai ha deciso di riservare la televisione alla sola finale.
  • È una eliminatoria: si esibiscono 15 delle 30 canzoni in gara e solo 6 passano alla finale di sabato. Votano tre giurie di abbonati Rai sorteggiati al Nord, al Centro e al Sud, venti persone ciascuna, più una giuria di trenta spettatori estratti in sala.
  • Domina 'Ipocrisia' di Angela Luce con 31 punti, più del doppio dei 14 di 'Il telegramma' di Piero Cotto, di 'E poi e poi' di Laura e di 'Sei stata tu' di Gianni Migliardi.
  • Tre canzoni chiudono appaiate a 12 punti per due soli posti: un sorteggio, unico caso nella storia del Festival, promuove Franco e le Piccole Donne e Stefania ed elimina Le Volpi Blu.
2ª serata · 28 febbraio 1975
  • Venerdì 28 febbraio 1975: seconda e ultima eliminatoria, ancora alle 20:30 e ancora soltanto in radio, con le altre 15 canzoni in gara.
  • Vince la serata 'Ragazza del Sud' di Gilda con 22 punti: la cantante piemontese è anche l'autrice del brano, che aveva già proposto senza fortuna alla commissione l'anno prima.
  • Alle sue spalle 'Va, speranza va' di Rosanna Fratello con 18 punti, l'unica interprete del cartellone con una notorietà nazionale consolidata.
  • Si qualificano anche Eugenio Alberti e Valentina Greco, appaiati a 17 punti, Le Nuove Erbe con 16 e Nico dei Gabbiani con 13.
  • Restano fuori, fra le altre, 'La paura di morire' di Annagloria, ritenuta da molti la canzone migliore del concorso, e 'Dolce abitudine' di Daniela, la cui esclusione farà scoppiare il caso della OSI Records.
  • Con questa serata il quadro delle 12 finaliste è completo.
3ª serata · 1 marzo 1975
  • Sabato 1º marzo 1975: la finale è l'unica serata trasmessa in televisione, sul Programma Nazionale dalle 20:40, e viene ripresa a colori per l'Eurovisione mentre in Italia va in onda ancora in bianco e nero.
  • Si apre con un omaggio al venticinquennale: Nunzio Filogamo, il presentatore del 1951, introduce la serata mentre Cinico Angelini dirige l'orchestra in 'C'è una chiesetta'.
  • Le 12 finaliste si esibiscono in due manche da sei canzoni; Ne passano tre per manche. Escono Piero Cotto ed Eugenio Alberti con 17 punti, Gianni Migliardi con 15, Le Nuove Erbe con 14, Nico dei Gabbiani con 12 e Stefania con 11: saranno tutte settime a pari merito.
  • Nel turno decisivo le sei rimaste cantano una seconda volta. Vince Gilda con 'Ragazza del Sud', 24 voti: è la prima volta che il Festival è conquistato da chi ha scritto e composto da sé la canzone.
  • Angela Luce con 'Ipocrisia' e Rosanna Fratello con 'Va, speranza va' si fermano a 15 voti: il secondo posto va ad Angela Luce, che aveva vinto la propria eliminatoria. Seguono Valentina Greco con 13, Laura con 10 e Franco e le Piccole Donne con 7.
  • Per la prima volta da quando ogni interprete può presentare una sola canzone, il podio è tutto femminile. In conferenza stampa a Gilda vengono rivolte quasi solo domande sul contrasto fra 'femminista' e 'femminile'.

Da sapere

  • Il Comune di Sanremo decise di gestire il Festival in proprio, mettendo alla porta gli impresari che se ne erano occupati fino ad allora. Le case discografiche risposero con un boicottaggio di fatto: non iscrissero i loro artisti di richiamo e il cartellone finì per essere quasi tutto di esordienti. L'unica interprete con una notorietà nazionale consolidata era Rosanna Fratello. Anche per questo l'edizione fu ribattezzata il Festival della giunta comunale.
  • Le nuove regole tolsero alle etichette anche il diritto di presentare le canzoni: potevano proporle soltanto autori e compositori, e l'abbinamento fra brano e interprete era deciso dal Comune. Arrivarono 152 canzoni e una commissione di sedici persone - fra cui sette rappresentanti dei partiti cittadini, tre sindacalisti e tre semplici cittadini di Sanremo - ne scelse trenta, riunita in una sala del poligono di tiro di Pian di Poma sorvegliata da telecamere a circuito chiuso.
  • A un mese dalla gara una crisi politica in Comune fece dimettere cinque assessori, compreso Napoleone Cavaliere che presiedeva il comitato del Festival: a inizio febbraio non si sapeva ancora chi avrebbe cantato. Fu l'arrivo del maestro Enrico Simonetti a sbloccare gli abbinamenti fra canzoni e interpreti. Il cast cambiò fino all'ultimo: Tony Del Monaco fu sostituito da Nico dei Gabbiani in 'Io credo', la francese Nicoletta rinunciò a 'Se nasco un'altra volta' per impegni all'Olympia di Parigi e le subentrò Paola Musiani, la svizzera Marisa Frigerio fu rimpiazzata da Daniela in 'Dolce abitudine'. Perfino la conduzione cambiò: a metà febbraio era stato annunciato Corrado, poi il ruolo andò a Mike Bongiorno.
  • Per la prima volta dal 1956 un solo direttore guidò l'orchestra in tutte le esecuzioni: le case discografiche avevano perso anche il diritto di portare un proprio maestro e sul podio ci fu sempre Enrico Simonetti. Suo era pure il tema di apertura, 'Sanremo', scritto con Maria Luisa Caravati e inciso da Alberto Feri e i Musicals, il coro della sua orchestra. I riassunti strumentali delle canzoni erano affidati al sassofono di Johnny Sax e al violino di Piergiorgio Farina.
  • La Rai si tenne alla larga: due settimane prima della gara annunciò che avrebbe mandato in televisione soltanto la finale di sabato 1º marzo, lasciando le due eliminatorie al Secondo Programma radiofonico. La finale fu ripresa con telecamere a colori per i paesi collegati in Eurovisione, mentre in Italia andò in onda ancora in bianco e nero: gli spettatori italiani avrebbero visto il Festival a colori soltanto dal 1977.
  • A lungo il 1975 fu considerato la prima edizione prodotta a colori, finché non riemerse una copia d'archivio del Festival 1973 girata a colori e mai distribuita, se non alla televisione di Stato cecoslovacca, che la restituì alla Rai quasi quarantaquattro anni dopo. Della gara del 1975 negli archivi Rai sopravvivono soltanto brevi spezzoni: all'epoca non c'era l'abitudine di riversare sistematicamente le dirette su nastro.
  • Votavano quattro giurie: tre composte da abbonati Rai sorteggiati e dislocate nel Nord, nel Centro e nel Sud, venti persone ciascuna, e una quarta formata da trenta spettatori estratti fra il pubblico in sala. Nelle due eliminatorie ogni giurato indicava due canzoni diverse.
  • Nella prima serata tre canzoni chiusero appaiate a dodici punti per due soli posti disponibili in finale: si ricorse a un sorteggio, unico caso nella storia del Festival, e a restare fuori furono Le Volpi Blu con 'Senza impegno'. Il direttore artistico Bruno Pallesi propose di allargare il numero delle finaliste per non penalizzare il gruppo, ma la proposta non fu accolta.
  • La finale si giocò su tre turni: le dodici qualificate furono divise in due manche da sei, ne passarono tre per manche e le sei superstiti tornarono a cantare nel turno decisivo. Le altre sei furono proclamate settime a pari merito, senza graduatoria interna.
  • Gilda, al secolo Rosangela Scalabrino, aveva ventiquattro anni, veniva da Masserano e studiava medicina a Torino. Aveva già mandato 'Ragazza del Sud' alla commissione selezionatrice nel 1974 senza essere ammessa, e nel 1973 era finita in lista di riserva con un altro brano. Vincendo con una canzone scritta e composta da sé divenne la prima autrice a conquistare il Festival.
  • Il podio fu tutto femminile: Gilda, Angela Luce e Rosanna Fratello. Non era la prima volta in assoluto, ma lo era da quando ogni interprete poteva presentare una sola canzone. Angela Luce e Rosanna Fratello chiusero il turno decisivo appaiate a quindici voti: la piazza d'onore andò ad Angela Luce perché aveva vinto la propria serata eliminatoria con trentuno punti.
  • L'edizione fu segnata dagli scandali. La madre della cantante Daniela, non qualificata, denunciò di avere versato otto milioni di lire a un impresario legato alla casa discografica OSI in cambio della garanzia di arrivare in finale; L'etichetta replicò che si trattava soltanto della quota di iscrizione e di spese vive. Il suo presidente arrivò a un diverbio fisico con l'impresario della cantante e fu allontanato dalla sala stampa. Cinque delle trenta canzoni in gara uscivano per la OSI.
  • Prima ancora dell'inizio, un editore musicale chiese la squalifica di '1975... Amore mio' di Emy Cesaroni sostenendo che il brano non fosse inedito: sarebbe già stato eseguito a dicembre in un altro concorso con il titolo 'Io poeta', con cinquantuno parole di testo di cui solo cinque diverse. Il Comune respinse il ricorso e la canzone gareggiò regolarmente, ma nel 1981 un tribunale diede ragione ai ricorrenti e condannò il Comune di Sanremo a dieci milioni di lire di risarcimento.
  • Il giorno dopo la finale, il 2 marzo, lo stesso Salone delle feste ospitò il Gala per l'UNICEF, condotto da Rossano Brazzi e Luciana Paluzzi e distribuito in tutto il mondo: la Rai lo mandò in onda il 31 marzo. Vi tornarono le prime tre classificate e si esibirono fra gli altri Domenico Modugno, Shirley Bassey, Gilbert Bécaud e Giorgio Gaslini, con l'orchestra di Enrico Simonetti.
  • Le vendite furono un disastro: i 45 giri dell'edizione arrivarono in tutto a circa quarantacinquemila copie e soltanto Gilda e Angela Luce entrarono in classifica. 'Ragazza del Sud' fu accusata di essere antifemminista e di dare un ritratto arretrato del Meridione; Gilda la eseguì con un gruppo di ballerini in costumi tradizionali del Sud e su un ritmo di sirtaki, e nel giro di pochi anni lasciò la carriera per gestire un albergo a Torino.

Fonti